<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155</id><updated>2012-02-08T19:04:21.513+01:00</updated><title type='text'>bloguniversitario</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>89</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-7601741495686265834</id><published>2012-02-08T18:58:00.006+01:00</published><updated>2012-02-08T19:04:21.524+01:00</updated><title type='text'>La Chiesa: prendere tutto o lasciare</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-88BLeK18WGY/TzK30F3-1UI/AAAAAAAAAQo/LWjsylKN23o/s1600/prete-di-spalle.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 144px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-88BLeK18WGY/TzK30F3-1UI/AAAAAAAAAQo/LWjsylKN23o/s200/prete-di-spalle.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706825783389902146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="Justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;C'è stato un tempo, neanche troppo lontano, in cui trascorrevo i miei giorni tra i banchi polverosi di una piccola chiesa di paese, di quelle che appartengono ad un solo quartiere, in cui si ritrovano per la messa le comari dei palazzi circostanti, seguite dai loro nipoti numerosi e dalle madri inesperte che li richiamano invano. Tre linee genealogiche ad ascoltare le parole domenicali di un solo uomo.&lt;br /&gt;Le comari sedevano sui banchi di legno coi loro fisici ormai rotondi e la vecchiaia dei banchi rispondeva con rumori di sofferenza ed eco di austerità. Recitavano come mantra i loro rosari e il coro dei loro Pater si confondeva fino a non capire più nessuna delle parole che pronunciavano.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Da aiuto-sagrestano come mi piaceva definirmi, ho vissuto in questa atmosfera buona parte degli anni della mia infanzia, orgoglioso dei banchi da cui avevo tolto la polvere delle tarme; abbracciavo boccioni pieni d'acqua alti metà di me, così pesanti da sembrare montagne a un bambino che pensava ancora ai cartoni animati e alle moltiplicazioni. Ma ricordo ancora con piacere la soddisfazione di riportare il boccione vuoto in sagrestia, dopo aver dissetato tutte le piante della chiesa e del sagrato.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Finito il mio dovere, senza mettere fine alla sua partecipazioni ai Pater e Ave del rosario, mia nonna, sagrestana ufficiale, estraeva dalla sua leggera borsetta di plastica impermeabile un piccolo malloppetto avvolto in un tovagliolo di carta, nascosto sotto ferri da lana e opere incomplete e stretto fra libretti sacri. Conteneva quello che sembrava il cibo più buono di questa terra, due fette di pane col formaggio, il premio per un cavaliere che era tornato dalla guerra dove aveva fatto il suo dovere. Potevo mangiare in chiesa: se ne concedono di privilegi a un bambino, prima che la sua vita diventi più di doveri e divieti, che di piaceri.&lt;br /&gt; All'entrata della chiesa, c'era un presepe perenne, nascosto da una tenda che veniva ritirata solo nel periodo natalizio, quando si accendevano le luci nelle grotte, si illuminavano i fuochi degli artigiani, comparivano le stelle in cielo. Quei pastori hanno fatti di chilometri sul muschio tra le mie mani e hanno vissuto avventure fantastiche…&lt;br /&gt;Dall'altro lato, invece, era stato disposto un confessionale, di quelli vecchio stampo: niente luci che avvertono i fedeli del fatto che il prete officiante sia occupato, ma solo una tenda a dividere chiesa e reverendo. Lì dentro, avevo sistemato decine di volantini della messa, a dar sfogo a uno dei mie sogni: avere un'edicola tutta mia. Ancor oggi guardo con invidia gli omini nascosti negli antri delle loro edicole, anche se la società non reputa normale l'invidia di un ingegnere per un venditore di giornali.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Così se ne sono andati gli anni della spensieratezza, in cui ho imparato i dettami del vangelo e le risposte da fornire al prete durante il grande spettacolo della messa; ho imparato cosa fosse la transustanziazione, l'importanza dei sacramenti e mi sono sentito perso al solo pensiero di dover vivere senza i princìpi della Chiesa. Ho imparato che ci si inchina davanti all'altare, che toccare il sacrario con le ostie fosse offesa al Santissimo (anche se non ho mai capito se questo Santissimo vivesse di vita propria o dentro le ostie). Ho imparato che ciò che un solo uomo dice da dietro l'altare valeva come le parole del Dio stesso e fosse, pertanto, sicuramente vero e incontestabile.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Ma oggi, non riesco ad entrare in una chiesa e ascoltare un prete che parla senza sentire risentimento e disapprovazione per l'istituzione che egli rappresenta. Sento in ogni sua parola il continuo riferimento all'idea standardizzata di famiglia e una condanna perenne alla felicità di chi è omosessuale, ai cui diritti e desideri mi sento sensibile. La sensazione di violazione della libertà di azione e pensiero di un gruppo di persone mi sembra insostenibile e incompatibile con quello che io leggevo sul vangelo da bambino sui banchi di quella vecchia chiesa. Tutto mi sembra interpretazione, ho il forte istinto luterano di decidere da me quale sia il signifiato da dare alle Sacre Scritture.&lt;br /&gt; Il parroco si fa accompagnare alla lettura da una processione di bambini coi ceri, in quella che sembra più un'autocelebrazione che un'azione liturgica; dice di perseguire il bene, trita e ritrita l'argomento dell'amore divino, ma tutte le sue parole sembrano vaporose e ciò che mi colpisce è che ciò di cui parla non sembra affatto attualizzato.&lt;br /&gt;Perseguire il bene è cosa nobile, ma perché non sento inviti a pagare le tasse, a non cercare le raccomandazioni per fare carriera, a denunciare le ingiustizie?&lt;br /&gt;L'amore divino è cosa grande, ma perché non sento inviti a comprendere lo straniero, a capire i suoi problemi, a ricordare che anche noi siamo stati stranieri per qualcuno?&lt;br /&gt; Come si può far affidamento su un'istituzione che impedisce ai divorziati e ai loro nuovi compagni di fare la comunione, impedendo loro di professare la loro fede? Come posso fidarmi di un'istituzione che ingerisce da sempre negli affari di questo paese ma che si ricorda di far riferimento a un paese estero, quando c'è da pagare i tributi sui propri immobili, nel paese in cui ingerisce, quando questo è travolto dalla sua peggiore crisi economica?&lt;br /&gt;Come posso fidarmi dell'uomo che guida questa istituzione, che prima di salire al soglio pontificio ha nascosto lo scandalo dei preti pedofili, spostandoli in altre parrocchie dove hanno continuato a esercitare violenza sui minori? E come posso fidarmi di lui, ora che gli scandali sono venuti alla luce in mezzo mondo ed egli si vede costretto a mostrare di volerli combattere?&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Non posso accettare nulla di tutto questo: come si può nascondere i preti pedofili e recitare in chiesa ai fedeli "chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata una macina d’asino al collo e che fosse sommerso nel fondo del mare (Matteo 18,6 )"?&lt;br /&gt;Come si può accettare la ricchezza della Chiesa e ricordare di fianco Gesù che butta per aria i banchi dentro il tempio? Come di può accettare che la Chiesa tergiversi sui tributi da pagare sui propri esercizi e chida solo ai fedeli di "dare a Cesare quel che è di Cesare" (Matteo 22,15)?&lt;br /&gt;La chiesa è una fortezza senza ponti, costruita su un'isola in mezzo al fiume, senza contatti con la terra ferma. Non accetta la novità e il compromesso, non accetta di alleggerire i suoi dettami di ferro di fronte a motivazioni superiori. Questo è diventata: prendere tutto o lasciare. Ma lasciare significa quasi una scomunica in questo angolo di mondo, in cui bisogna per forza battezzarsi, comunicarsi, cresimarsi, sposarsi, perché lo hanno fatto i nonni, gli zii, i genitori e altre decine di generazioni precedenti; questo è un posto in cui chi non si sposa in chiesa è guardato come un essere buffo, eccentrico, esotico. Ci sono madri che si disperano nel non poter vedere la propria figlia trascinare la coda di un vestito bianco nella navata di una chiesa.&lt;br /&gt;Eppure i matrimoni in chiesa finiscono quasi per il 25% in divorzi; forse qualche anno di convivenza prima del grande passo, avrebbe risparmiato a molti successive sofferenze e spese esagerate per avvocati. Ma la convivenza è peccato, meglio avere carne da matrimonio, a cui negare il diritto alla comunione, quando scioglierà il sacro vincolo.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Si dice nel Credo "credo nella chiesa, una, santa, cattolica e apostolica": ma è ancora una chiesa cattolica, nel senso dell'osservazione del vangelo? Ed è ancora apostolica. visto che ciò che predica non trova molti concordi? Ed è stata santa, in questi giorni di gelo siberiano, in cui quasi nessuna chiesa è stata aperta per i senza tetto?&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;Ora che la chiesetta di paese non apre più per i rosari mariani di maggio e le messe della domenica, rimane uno scrigno di ricordi e di assopite convinzioni. Conserva al suo interno i princìpi di un bambino, che credeva in una favola di speranza e ora si trova con un racconto gotico di ipocrisia e magra realtà.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17" class="addthis_button_compact"&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-7601741495686265834?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/7601741495686265834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=7601741495686265834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7601741495686265834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7601741495686265834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2012/02/ce-stato-un-tempo-neanche-troppo.html' title='La Chiesa: prendere tutto o lasciare'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-88BLeK18WGY/TzK30F3-1UI/AAAAAAAAAQo/LWjsylKN23o/s72-c/prete-di-spalle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-253546643566820654</id><published>2012-01-27T17:10:00.003+01:00</published><updated>2012-01-27T17:17:18.328+01:00</updated><title type='text'>PIL: esiste una misura migliore?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-HYbO8V51NDI/TyLMi-GYMxI/AAAAAAAAAQc/4op_iE0uat8/s1600/earn-huge-money-online.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 186px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HYbO8V51NDI/TyLMi-GYMxI/AAAAAAAAAQc/4op_iE0uat8/s200/earn-huge-money-online.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702344979361837842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; Ha acceso il dibattito la dichiarazione del presidente francese Sarkozy dello scorso mese (ottobre 2009, ndr), con la quale si affermava che ogni paese dovrebbe tener conto del fattore felicità nelle statistiche di crescita. Dopo tutto, la sua campagna politica si è basata sulla promessa della creazione di benessere, e riarrangiare i dati, includendo il sistema del welfare e le famose vacanze "generose" francesi, sembra essere un modo semplice per adempiere a un promessa che sta cercando in ogni modo di mantenere. &lt;br /&gt; Ma se Sarkozy avesse avuto un'ottima intuizione? Alla fine, ciò a cui voleva alludere - il prodotto interno lordo - è stato sempre inteso come rappresentazione della quantità di denaro che passa di mano. Allo stesso tempo, usiamo continuamente la crescita economica come un modo semplice per capire quanto un paese stia operando opportunamente. Se dovessimo usare una metrica che tenga traccia del nostro progresso, non dovremmo scegliere qualcosa che misuri le cose che ci stanno a cuore?&lt;br /&gt; Molti legislatori hanno messo in guardia sulla possibilità di confondere l'attività economica col benessere fin da quando l'economista Simon Kuznets ideò un modo per misurare l'attività economica stessa durante la Grande Depressione. Fu proprio Kuznets a sottolineare che "il grado di felicità di una nazione può… difficilmente essere ricavato dal dato della ricchezza nazionale". Settantacinque (ora settantotto, ndr) anni dopo, il PIL sembra essere un'idea che abbia ormai fatto il suo tempo. "Il PIL misura, in un certo senso, quanta roba da sganciare sul nemico possiamo produrre", ha dichiarato Alan Krueger - ora economista di punta nell'amministrazione Obama - al Forum Mondiale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD) nel 2007. "È naturale che dopo la Guerra Fredda si passi a nuove misure del buon operato di una società".&lt;br /&gt; Disastri naturali, perdite di petrolio, incidenti d'auto, rivolte, crimine: tutto ciò che si finanzia per risolvere problemi di questo tipo aumenterà il PIL. Aiutare un vicino a salire le scale, saltare il lavoro per vedere la prima partita in Little League di vostro figlio, passeggiare nel bosco, non lo faranno. Il PIL tiene conto del valore di un oggetto, ma non del costo ambientale che comporta la sua produzione, dell'inquinamento, delle emissioni di anidride carbonica o l'esaurimento dei minerali e degli ecosistemi. &lt;br /&gt;"Tiene conto del napalm e del costo di una testata nucleare, delle auto blindate della polizia che combatte le rivolte nelle nostre strade", diceva Robert Kennedy nel 1968. "Non include la bellezza della nostra poesia o la forza dei nostri matrimoni; l'elevatezza del nostro dibattito pubblico o l'integrità dei nostri impiegati pubblici".&lt;br /&gt; IL PIL non misura in realtà ciò che viene fatto. Avete pagato un'impresa di pulizie per pulire i vostri pavimenti? Congratulazioni, avete aumentato i numeri dell'anno in corso. Li avete sfregati da soli? Mi dispiace, non avete aumentato i numeri di quest'anno. Comprare le uova da una fattoria: una botta al PIL. Allevare galline nel vostro giardino: nulla. Quarant'anni fa, comprare un videoregistratore per vedere un film a casa sarebbe stato un contributo significativo. Oggi, acquistare un lettore DVD non aggiunge quasi nulla. Ma non dovrebbe la tecnologia più moderna fornire un ritratto migliore?&lt;br /&gt; Un'eccessiva fiducia nel PIL non solo è fuorviante, è pericolosa. Focalizzarsi sulla crescita economica, rende i legislatori ciechi ad altre misure di progresso. "Se una politica colpirà il PIL allora sarà difficile che sopravviva" dice Jon Hall, che sta supervisionando la ricerca di nuove misure della crescita per conto dell'OECD.&lt;br /&gt; Joseph Stiglitz, l'economista vincitore del premio Nobel, sostiene che un'attenzione mirata alla crescita abbia mascherato i segnali di allarme della crisi. Profitti temporanei nell'industria finanziaria, l'aumento del debito e la bolla immobiliare hanno tutti contribuito a una crescita fasulla nelle nostre misurazioni.&lt;br /&gt; Nonostante le sue imperfezioni, il PIL si è dimostrato difficile da rimpiazzare - se non altro perché fornisce un unico valore con cui le nazioni possono misurarsi coi propri vicini e rivali. In una conferenza dell'OECD in Corea alla fine del mese (novembre 2009, ndr), i partecipanti proveranno a sviluppare un insieme di misure che tengano conto di definizioni più ampie di benessere. Qualcuno ha fatto il lavoro per loro. Mentre il piccolo regno himalayano del Bhutan misura la felicità interna lorda, nessuna economia ha ancora fatto lo stesso.&lt;br /&gt; A partire dal 2004, la Cina ha provato a introdurre un "PIL verde", rivisto per riflettere il costo dell'inquinamento. Dopo aver calcolato il costo dei fiumi contaminati, dei cieli riempiti di fumi, degli ecosistemi distrutti e delle colline trasformate in miniere, la statistica di crescita era diminuita in modo così drammatico - in alcune province quasi fino a zero - che la proposta fu abbandonata in tutta fretta. Nel 2007, era fallita completamente.&lt;br /&gt; L'esempio cinese mostra quanto sia difficile passare a misure maggiormente comprensive. Ma è anche un'altra lezione su quanto le statistiche attuali siano fuorvianti. I numeri che così tanto hanno scioccato, sono una misura nel lungo tempo della salute economica di un paese. Potrebbe volerci tempo prima che venga trovato un rimpiazzo per il PIL. Fino ad allora, avrà poco senso segnare il nostro progresso con qualcosa di così dichiaratamente sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stephan Faris, TIME, 2 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-253546643566820654?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/253546643566820654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=253546643566820654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/253546643566820654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/253546643566820654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2012/01/ha-acceso-il-dibattito-la-dichiarazione.html' title='PIL: esiste una misura migliore?'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HYbO8V51NDI/TyLMi-GYMxI/AAAAAAAAAQc/4op_iE0uat8/s72-c/earn-huge-money-online.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4124293240719934225</id><published>2011-02-15T16:57:00.003+01:00</published><updated>2011-02-15T17:03:36.840+01:00</updated><title type='text'>Anticipi di 2012. Altrove</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-THJlGarm8lY/TVqiqDQDy6I/AAAAAAAAAQQ/FxYxFxm4T7k/s1600/rivoluzione.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 161px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-THJlGarm8lY/TVqiqDQDy6I/AAAAAAAAAQQ/FxYxFxm4T7k/s200/rivoluzione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573946332135279522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quel gran cazzaro di Giacobbo, ce le scartavetra da anni con la storia del 2012: ci ha scritto 2-3 libri (negli intervalli fra due saggi sui templari) e ci ha creato infinite puntate del suo programma Voyager, in cui in pratica non fa altro che parlare al condizionale, con espressioni che cominciano con "sembrerebbe", "si racconterebbe" et similia.&lt;br /&gt;Nessuna certezza in quel programma, lo stesso grado scientifico che si può vedere in un programma di Maria De Filippi.&lt;br /&gt; Eppure, in alcune puntate del suo programma, ha dato voce alle teorie di alcuni "studiosi del 2012", secondo le quali è probabile che nel dicembre di quell'anno non ci sarà la fine del mondo, ma l'inizio di un rivolgimento, che porterà il mondo verso una nuova ere di pace e prosperità, all'insegna dell'illuminazione.&lt;br /&gt;Devo confessare, che alla luce degli eventi internazionali delle ultime settimane, non ho potuto impedire che tutto questo mi venisse in mente e mi sono posto la domanda: e se l'inizio dell'illuminazione avesse come inizio i moti della costa del Mediterraneo che stanno portando popoli oppressi a ribellarsi ai loro oppressori?&lt;br /&gt;È un'idea malsana, ma devo dire che ha un suo fascino: abbiamo qui sul piatto un Egitto che scende in piazza e obbliga alla fuga il proprio dittatore (nonostante lo psiconano l'abbia definito una persona saggia. Dio li fa, poi li accoppia), una Tunisia che vive una primavera di libertà. E a ruota tutto il mondo arabo sta seguendo la stessa strada, passando per lo Yemen e arrivando fino all'Albania.&lt;br /&gt;Se i libri di storia non l'avessero ancora dimostrato a sufficienza, non esistano dittature che tengano di fronte all'onda rivoluzionaria del popolo. E statisticamente parlando, tutte le più grandi rivoluzioni che abbiamo conosciuto non sono mai venute dai governi, ma dai popoli che li hanno rovesciati e hanno dato inizio al nuovo corso.&lt;br /&gt;L'esplosione del Medio Oriente ha sorpreso molti, direi ciascuno di noi. Abbiamo vissuto per decenni nello stereotipo che i popoli arabi amassero vivere assoggettati a regimi fascisti e teocratici e ora ci troviamo a dover aggiornare le nostre vedute. Ci troviamo a dover scoprire che forse dietro l'angolo del Mediterraneo, c'è qualcuno che ha molto più coraggio delle proprie azioni, rispetto all'Occidente cosiddetto evoluto.&lt;br /&gt;Il fenomeno ha sorpreso molto anche gli americani, che fino all'ultimo non sapevano con chi schierarsi e solo a cose fatte hanno preso posizione, perchè conveniva stare dalla parte dei vincitori. Questo dimostra che i pesi e le misure del governo USA sono molte e non sempre sono orientati a difendere le scelte di libertà delle nazioni, se non a guardare il tornaconto personale, sia il governo repubblicano o democratico.&lt;br /&gt;Devo confessarvi che tutto questo mi ha dato una sensazione di aria fresca, profumata; i cambiamenti portano sempre alla novità e la novità sono quanto di più eccitante si possa avere nella vita, perchè qualcosa di inedito sta per cominciare. E cominciare è la cosa più straordinaria che esista, come diceva Pavese.&lt;br /&gt;Poi però mi ricordo che anche l'Italia giace sul Mediterraneo e mi chiedo: quando scoppierà la nostra ribellione? Quando avremo il nostro '68 praghese?&lt;br /&gt;Abbiamo uno che ha inculcato la dittatura ad un popolo senza sparare una cartuccia, con qualche pubblicità, qualche telegiornale asservito, un po' di culi che non dispiacciono mai e l'illusione del "anche tu puoi essere come me".&lt;br /&gt;Ha coltivato e impersonato il peggio del nostro popolo, dall'arrivismo al gusto/perversione nell'imbrogliare l'altro, per il semplice piacere di sembrare migliore o per proprio tornaconto, semplicemente.&lt;br /&gt;Ha violentato la giustizia (che nel processo, pare, non fosse consenziente), piegandola ai propri bisogni per nascondere il marcio sotto il suo letto; ha deriso gli onesti contribuenti venendo in contro agli evasori che depositavano i priori conti in nero all'estero.&lt;br /&gt;Cosa serve di più? Gli scandali sessuali? La concussione?&lt;br /&gt;Domenica c'erano un milione di donne in piazza, a ributtargli in faccia il fango gettato sul loro onore, sulla loro dignità. Dovranno essere le donne a guidare questo movimento popolare che necessita al nostro paese?&lt;br /&gt;Così sia. Non sarebbe la prima volta che le donne italiane invadono la piazza, sembrerò di tornare ai primi anni dopo la guerra del '15-'18 (quando le mogli scesero nelle strade per rivendicare quanto era stato promesso ai loro mariti prima che partissero per la guerra), alle marce del '68 o alle manifestazioni pro-aborto.&lt;br /&gt;Sono convinto che un milioncino di uomini si possano recuperare. &lt;br /&gt;In Egitto due milioni di persone sono bastate a mandar via un dittatore armato; da noi ne basterebbero anche meno, per un dittatore in mutande.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17" class="addthis_button_compact"&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4124293240719934225?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4124293240719934225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4124293240719934225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4124293240719934225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4124293240719934225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2011/02/quel-gran-cazzaro-di-giacobbo-ce-le.html' title='Anticipi di 2012. Altrove'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-THJlGarm8lY/TVqiqDQDy6I/AAAAAAAAAQQ/FxYxFxm4T7k/s72-c/rivoluzione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-5029149462663786536</id><published>2011-01-21T14:25:00.004+01:00</published><updated>2011-01-21T14:39:11.416+01:00</updated><title type='text'>Leccaculo stipendiati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TTmJ9dyOkWI/AAAAAAAAAQE/3HZk2Re7trs/s1600/leccaculo.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TTmJ9dyOkWI/AAAAAAAAAQE/3HZk2Re7trs/s200/leccaculo.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564630503653282146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Primo post dell'anno e, per qualche incantesimo o qualche intoppo temporale, l'anno scorso di questi tempi, i giornali riportavano le stesse notizie che riportano in questi giorni.&lt;br /&gt;Però col passare del tempo, i dettagli delle vicende si fanno più particolareggiati e allo stesso tempo anche più squallidi; allo stesso tempo, la conta delle mignotte che entrano nei palazzi del premier aumenta e la tristezza si fa padrona di noi stessi, leggendo di queste corti dei miracoli che si formano nelle abitazioni dello psiconano, composte da persone abiette che sfruttano la sua credulità (o anche il suo sentimento di solitudine) per farsi elargire migliaia di euro a botta e raccogliere a bocca aperta le briciole che cadono dal suo tavolo.&lt;br /&gt;Sì, perché dimenticando per un attimo (se vi è possibile) l'uomo dalla discutibili amicizie mafiose e internazionali, il corruttore, il nemico primo della costituzione, è difficile non fermarsi un attimo a considerare il caso umano: un povero ottantenne, solo, che compra l'amicizia e il favore (anche sessuale) mettendo mano al proprio portafoglio o chiamando in causa il suo tesoriere di fiducia, con in mano il blocco d'assegni. Come definire quelli che accettano di essere comprati per accontentare il satrapo? Direi che si possa parlare tranquillamente di prostituzione, di uomini e donne indistintamente, perchè per prostituirsi non è necessario abbassarsi per forza le mutande.&lt;br /&gt;Ma l'italiano medio dov'è di fronte a tutto questo? Si starà ponendo qualche domanda? Qualcuno ha detto in tv un po' di giorni fa: "Questa volta il premier difficilmente ne uscirà indenne, perchè non si tratta di argomenti di giustizia, ma di problematiche di cui le famiglie parlano a tavola". A parte sperare che non ci siano bambini qualora le famiglie decidano di affrontare l'argomento a tavola, ma siamo proprio sicuri che le famiglie italiane siano veramente colpite dagli accadimenti? L'impressione che ho io è che anche stavolta la cosa sbollirà nel giro di due settimane e il popolo tornerà al solito letargo da ipnosi, dovuta ai telegiornali asserviti e alle troppe ore di talent show.&lt;br /&gt;Certo, se questo fosse davvero l'epilogo dello psiconano, non ci sarebbe da essere contenti per nessuno, nè per chi lo protegge, nè per chi lo osteggia; che soddisfazione ci sarebbe dopo tutto? Si è tentato per anni di convincere gli italiani a non votarlo, si sono smascherati tutti gli impicci alle spalle del popolo, e poi? Il regno del satrapo finisce per colpa di 20-30 mignotte?&lt;br /&gt;Quanto tempo sprecato, potrebbero dire molti dei suoi nemici asperrimi….&lt;br /&gt;Forse ha ragione Peter Gomez, quando dice che ognuno ha il 25 luglio che si merita, ma non si sa se la nazione meriti la liberazione che seguirà: nel 1945 siamo stati liberati dai partigiani, nel 2011 dalle mignotte. Capite che i tempi sono cambiati e che le proporzioni sono diverse.&lt;br /&gt;Sul numero di oggi dell'&lt;i&gt;Economist&lt;/i&gt;, lo psiconano è stato accostato a &lt;b&gt;Cetto La Qualunque&lt;/b&gt;, il quale (come dice Antonio Albanese che lo interpreta), alla luce dei nuovi fatti, può dirsi ormai un moderato; gli altri giornali americani in genere, si stupiscono della mancata reazione popolare e trovano una sola spiegazione a questo: gli italiani sono tutti come il loro presidente.&lt;br /&gt;Ovviamente non è vero, però non viene anche a voi il desiderio di sedervi un attimo e pensare: ma che cosa gira però nel cervello di quelli che vanno ad adulare?&lt;br /&gt;Cosa pensano queste giovani, che danno via il proprio corpo, per avere successo, per entrare nel giro che conta, per avere la carta di credito sempre piena? Perchè vogliono giungere subito all'apice, non vogliono fare gavetta e non cercano un lavoro onesto, anche se sottopagato, come le loro coetanee? In un'intercettazione, una delle ragazze spera di ricevere dei soldi perchè non vuole trovarsi un lavoro; dice letteralmente: "&lt;i&gt;non posso mica andare a guadagnare 1000 euro…&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Chissà cosa avranno pensato le donne che lavorano alla FIAT, costrette a firmare un contratto indegno, per riuscire a portare a casa anche meno di quei 1000 euro... Per non parlare dei laureati che migrano in cerca di fortuna, a cui forse dovrò unirmi fra qualche tempo.&lt;br /&gt;D'altronde, ormai, il valore morale delle persone non è più un aspetto discriminante, non è più sensato aspettarsi un certo decoro dalle persone che rivestono ruoli pubblici. Dopo tutto, se anche un prete può essere pedofilo e passarla liscia, perchè chiedere a un politico di essere una persona per bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17" class="addthis_button_compact"&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-5029149462663786536?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/5029149462663786536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=5029149462663786536' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5029149462663786536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5029149462663786536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2011/01/leccaculo-stipendiati.html' title='Leccaculo stipendiati'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TTmJ9dyOkWI/AAAAAAAAAQE/3HZk2Re7trs/s72-c/leccaculo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-1888062793693419804</id><published>2010-10-27T19:21:00.004+02:00</published><updated>2010-10-27T20:55:56.806+02:00</updated><title type='text'>La repubblica del Viagra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TMhfshRY7XI/AAAAAAAAAP4/pKa_1qZYql8/s1600/viagra.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 142px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TMhfshRY7XI/AAAAAAAAAP4/pKa_1qZYql8/s200/viagra.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532777360674844018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il 25 settembre scorso, Ed Miliband è diventato segretario del partito laburista inglese, all'età di soli 41 anni (ancora da compiere). E' succeduto al dimissionario Gordon Brown, sconfiggendo alle primarie il fratello David, più vecchio comunque di soli quattro anni.&lt;br /&gt;Il fatto che il suo partito sia all'opposizione in Gran Bretagna, deriva dalla disaffezione dei cittadini in seguito alle politiche perpetuate durante gli ultimi governi laburisti di Blair e Brown.&lt;br /&gt;Ora c'è da riconquistare l'appoggio dell'elettorato ed è veramente eccitante il fatto che il partito abbia scelto come suo proprio rappresentante un politico giovane, se non altro al confronto di altri con esperienza sicuramente più radicata nel tempo. Ma si può parlare di vero e proprio fattore di rischio nella scelta fatta dai laburisti?&lt;br /&gt;In tutti gli ambiti della società, è assodato che per ciascun ruolo venga scelta la persona più adatta e certamente più capace; ne deriva quindi che Ed Miliband è considerato una persona capace se è stato scelto. Ma allora perchè ci stupiamo del ruolo che è stato chiamato a ricoprire?&lt;br /&gt;La risposta non è poi così complicata: perchè viviamo in una società in cui l'essere giovane è sinonimo della mancanza di esperienza e la mancanza di esperienza è sinonimo di incapacità e inadeguatezza.&lt;br /&gt;Al di là del fatto che logicamente è abbastanza facile smontare questo sillogismo (fino a ridurlo a un classico e semplice giochetto sofista), rimane la condizione per cui anche la cosa pubblica è amministrata da persone in buona parte oltre i 60 (o lì lì per raggiungerli), che hanno perso il legame con una società che si è evoluta e che la tecnologia fa evolvere a passi sempre più accelerati.&lt;br /&gt;Prendiamo ad esempio gli individui che ogni giorno accedono alle nostre aule parlamentari: Berlusconi (74 anni), Fini (58), D'Alema (61), Bossi(69), Bersani (60), Schifani (61), Andreotti (91), Scalfaro (92), Napolitano (85), solo per citare i più prominenti e più influenti sulla scena pubblica.&lt;br /&gt;Come possiamo aspettarci che questi individui abbiano la sensibilità di capire la necessità di diffondere la banda larga o la fibra, di tutelare la libertà dei blogger o di diffondere l'uso degli ebook delle scuole? Come possono, se in buona parte ignorano questi temi?&lt;br /&gt;La parte che conta del nostro paese, il core del nostro futuro, è in mano a persone che sono ormai "fuori dai tempi tecnici"; un paese, dovrebbe essere amministrato da persone che sono aderenti alla realtà in ogni finestra temporale; i tentativi di leggi popolari (che hanno portato a proposte che dopo anni ancora aspettano di essere discusse) non avevano come intento solo quello di impedire che per molti la politica diventasse un mestiere e non più un servizio reso alla nazione, ma aveva anche come scopo secondario quello di svecchiare la classe politica.&lt;br /&gt;L'immagine che di noi si dà all'estero, non è molto diversa e la stampa estera si è accorta del nostro sistema gerontocratico e ha cominciato a prestare attenzione al fenomeno dei ricercatori e semplici laureati che lasciano l'Italia in cerca di maggiori opportunità e riconoscimenti per i propri sforzi.&lt;br /&gt;Così, giunge l'articolo del TIME che fornisce un ritratto da osservatori esterni, quasi un'opinione disinteressata, come quella che si chiede a qualcuno esterno a una querelle per avere una visione neutrale.&lt;br /&gt;L'articolo inizia riportando le parole del rettore della LUISS di Roma, indirizzate al proprio figlio e scritte tramite quotidiani: "&lt;i&gt;Questo paese, il nostro paese, non è più un posto dove si può rimanere con orgoglio… Ecco perchè, con estrema sofferenza, il mio consiglio è, dopo aver finito gli studi, quello di andare via. Scegli di andare dove ancora hanno un valore la lealtà, il rispetto e il riconoscimento dei meriti e dei risultati&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Il magazine americano definisce la nostra politica "&lt;b&gt;fortemente ancorata agli interessi e in stato confusionale", incapace di effettuare riforme concrete&lt;/b&gt;, motivi per i quali molti si chiedono se la diaspora di giovani verso l'estero possa mai essere frenata e invertita.&lt;br /&gt;I motivi per cui la gioventù italica (viene facile dire "la meglio gioventù") lasci le sponde del proprio paese, sono gli stessi per cui i suoi antenati la lasciavano a cavallo tra la fine del' 800 e metà '900; le uniche differenze sono che adesso non si viaggia su navi grermite, ma su aerei, e che non si vedono sbarcare contadini e indigenti nel porto di New York, ma alcuni dei cervelli più promettenti del paese.&lt;br /&gt;Molti emigranti, hanno trovato riconoscimenti e lavori dignitosi all'estero, e alcuni intervistati dichiarano che se fossero rimasti in Italia non avrebbero potuto costruirsi una famiglia e mantenere dei figli, cose che invece sono riusciti a fare in suolo straniero; nel 1999, gli italiani con età compresa tra i 25 e i 39 anni che dichiaravano di vivere all'estero erano 2540, nel 2008 erano 4000. Secondo alcuni dati, dei laureati nel 2006 uno su 25 aveva trovato lavoro all'estero.&lt;br /&gt;La crisi economica che è cresciuta negli anni, si è riversata tutta sulle spalle dei giovani: il 30% degli italiani dai 30 ai 34 anni vive ancora coi genitori, tre volte la quota registrata nel 1983. Un giovane su 5 tra i 15 e i 29 anni si è abbandonato alla rassegnazione: niente studio, niente corsi professionali, niente lavoro. Gli italiani non laureati spesso riescono a trovare dei lavori, magari in nero, ma per i laureati è difficile trovare qualcosa che si adatti al proprio titolo di studio, a meno che essi non vogliano rinunciare a questa possibilità e iniziare la ricerca come un normale cittadino non laureato.&lt;br /&gt;Il nostro paese spende pochissimo in alloggi, disoccupazione, infanzia, ma mantiene alcune delle pensioni più alte d'Europa. Preferisce destinare soldi all'acquisto di nuovi aerei militari, a un ponte di cui nessuno percepisce l'esigenza nell'immediato, consente ai grossi evasori fiscali di cavarsela con poco, in barba agli onesti che danno all'erario il dovuto.&lt;br /&gt;Ma soprattutto il nostro è un paese strano, che si scandalizza per settimane su una casa monegasca, che si diverte a scattare foto davanti al garage dov'è stata assassinata una ragazzina di 15 anni, ma non si smuove davanti allo stupro fatto all'istruzione pubblica, davanti ai cassaintegrati che si suicidano, davanti ai treni e agli aerei che partono, portando via il meglio di quello che ci resta.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F6sWC1VmJkY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/F6sWC1VmJkY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17" class="addthis_button_compact"&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-1888062793693419804?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/1888062793693419804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=1888062793693419804' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1888062793693419804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1888062793693419804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/10/la-repubblica-del-viagra.html' title='La repubblica del Viagra'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TMhfshRY7XI/AAAAAAAAAP4/pKa_1qZYql8/s72-c/viagra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-5034928893847109747</id><published>2010-09-21T17:23:00.004+02:00</published><updated>2010-09-21T17:32:13.890+02:00</updated><title type='text'>La verità, tutta la verità, nient'altro che la verità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TJjOA29ug-I/AAAAAAAAAPw/MBB1w1sfaYY/s1600/91834B.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 125px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TJjOA29ug-I/AAAAAAAAAPw/MBB1w1sfaYY/s200/91834B.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519387857492280290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Sono una giornalista. Nessuno spara al messaggero. Nessuno spara a un reporter&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;Queste parole sono state pronunciate da Veronica Guerin, giornalista irlandese, nel febbraio del 1995, pochi giorni prima di essere freddata a colpi di pistola, mentre era in attesa di un semaforo verde su una strada provinciale poco fuori la sua città, Dublino.&lt;br /&gt;Veronica scriveva per il principale giornale nazionale, il Sunday Indipendent, dopo aver fatto la gavetta come tutti i suoi colleghi presso testate minori. Da qualche tempo, aveva iniziato ad interessarsi del traffico di droga a Dublino e del crescente fenomeno della tossicodipendenza giovanile.&lt;br /&gt;Tramite un informatore nell'associazione malavitosa che gestiva il traffico di stupefacenti, nonché a suo rischio e pericolo, Veronica aveva individuato in John Gilligan il boss che teneva le redini del commercio ma non aveva prove per incastrarlo, vista anche la connivenza di molti agenti del fisco che impedivano di avere accesso ai dati sui beni di Gilligan, in virtù anche di una legislazione molto restrittiva in materia.&lt;br /&gt;Con una sfacciataggine che dovrebbe essere propria dei giornalisti, Veronica si era presentata alla porta di Gilligan per chiedergli conto dei suoi sospetti, ma Gilligan l'aveva aggredita a pugni e calci, costringendola alla fuga. Pochi giorni prima della morte, la giornalista trovò il coraggio di sporgere denuncia, e sempre in quei giorni, fu gambizzata da due sicari inviati dal suo informatore, che voleva dissuaderla da intenti troppo provocatori nei confronti di Gillan, temendo egli stesso di essere scoperto come talpa e messo a tacere.&lt;br /&gt;La morte di Veronica Guerin non ha solo lasciato un lungo strascico nella nazione, ma ha difatti aperto le porte a una legislazione più severa nei confronti dei narcotrafficanti, permettendo l'istituzione di un ufficio i cui poteri consentivano finalmente di mettere mano ai beni dei sospetti criminali.&lt;br /&gt;Dopo poco tempo dalla sua morte, il tasso di criminalità in Irlanda è diminuito del 15%.&lt;br /&gt;Nel vedere la &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=34762"&gt;ricostruzione cinematografica&lt;/a&gt; con Cate Blanchett (che vi consiglio, se non altro per la bravura dell'attrice), non ho potuto evitare di riflettere sulla condizione del nostro paese: voglio dire, ci sono numerosi giornalisti in Italia che denunciano la collusione tra politica e mafia, che scrivono apertamente dello psiconano e delle sue magagne senza nessuna paura ogni giorno, che raccontano di leggi ad personam e via dicendo.&lt;br /&gt;Ma come mai non sentiamo di minacce?Come mai non sentiamo di giornalisti gambizzati? Certo, Saviano vive sotto scorta, ma in tutta sincerità non riesco a trovare un altro esempio.&lt;br /&gt;A scanso di equivoci, voglio precisare che io non chiedo affatto che si attacchino i giornalisti o chi per loro, ci mancherebbe altro; solamente mi stupisco che le parti lese delle inchieste e delle denunce di quei 2-3 giornali (forse uno) ancora rimasti non asserviti non si risentano e non diano adito ad azioni di alcun tipo.&lt;br /&gt;Dopo aver riflettuto su questo, mi sono reso conto che non serve più; sì, perchè ormai il ruolo del giornalista e la sua credibilità sono stati profondamente ridimensionati e il nostro orecchio, ormai, si è abituato a dare alle notizie un peso relativo, quasi come se le ascoltassimo di sfuggita, passando da una camera all'altra. Siamo più propensi a credere alle parole di un leader politico che si avvicina ai nostri ideali, che abbiamo scelto come riferimento, piuttosto che fermarci criticamente a pensare a ciò che dice di quel leader un giornalista, senza nemmeno pensare se quest'ultimo dica cose sensate o meno, basate su fonti attendibili o campate in aria.&lt;br /&gt;Tra l'altro, i leader hanno un impatto mediatico più ampio, potendo contare sul mezzo televisivo, mentre il giornalista di solito ricama inchiostro su pagine di carta; nei casi in cui compare in televisione, è o asservito alla lettura del telegiornale o limitato dal programma cui prende parte. Sono rari i casi di giornalisti televisivi indipendenti o più vispi sulle poltrone su cui poggiano.&lt;br /&gt;Comunque, c'è da dire che da noi la credibilità giornalistica è stata ridimensionata da parte dei giornalisti stessi, che passano il loro tempo a leccare i dorati deretani dei politici che li finanziano o li pubblicano, riducendo a stracci la libertà di stampa italiana e retrocedendo il nostro paese a posti pochi invidiabili nelle classifiche mondiali sull'indipendenza giornalistica.&lt;br /&gt;C'è da dire, inoltre, che il popolo ormai è in balia di armi di distrazione di massa, reality e gossip che distraggono l'elettore e il cittadino dall'attenzione che dovrebbero alla cosa pubblica e a ciò che li circonda, tant'è che non saprei dire quanti di noi siano effettivamente liberi nella cabina elettorale.&lt;br /&gt;A tutto questo possiamo aggiungere il disinteresse giovanile, la rassegnazione negli occhi del Meridione, la strumentalizzazione con cui il Nord usa la politica tramite la Lega.&lt;br /&gt;Verrà forse il giorno del risveglio, ma per ora l'unica Veronica Guerin possibile è quella che vive in ognuno di noi: l'informazione è libera se il cittadino è libero di cercarla. E di trovarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fonte&lt;/i&gt;: &lt;a href="http://www.santiebeati.it/dettaglio/91834"&gt;Santi, Beati e Testimoni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17" class="addthis_button_compact"&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-5034928893847109747?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/5034928893847109747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=5034928893847109747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5034928893847109747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5034928893847109747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/09/sono-una-giornalista.html' title='La verità, tutta la verità, nient&apos;altro che la verità'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TJjOA29ug-I/AAAAAAAAAPw/MBB1w1sfaYY/s72-c/91834B.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-9014698395142581898</id><published>2010-09-09T17:36:00.003+02:00</published><updated>2010-09-09T17:41:27.806+02:00</updated><title type='text'>L'ombra dei fazzoletti verdi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TIkADGn1IiI/AAAAAAAAAPg/lzLQw9ZxYY4/s1600/guardianazionalepadanaks5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 123px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TIkADGn1IiI/AAAAAAAAAPg/lzLQw9ZxYY4/s200/guardianazionalepadanaks5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514939272009163298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tradate è un piccolo comune del varesino, noto per qualche personalità giornalistica o sportiva arrivata agli onori della fama e per essere stata per anni sede di uno degli sparuti festival metal italiani. &lt;br /&gt;Eppure, negli scorsi due giorni, è riuscita anche a guadagnarsi l'attenzione di qualche giornale, in particolare quelle testate a cui sembra ovvio riportare una notizia in quanto tale e che raramente ragionano sul fatto di applicare censure o interpretazioni (volutamente) fuorvianti (si potrebbe parlare di giornalismo politicizzato? sembra che dire la stessa cosa della magistratura sia abbastanza di moda, negli ultimi tempi…).&lt;br /&gt;Ciò di cui andremo a parlare è probabilmente già noto ad alcuni di voi ed è l'ennesima testimonianza di una certa deriva culturale che sta prendendo peso nel nostro paese; c'è da temere, purtroppo, che non sarà l'ultima di cui si dovrà dar notizia.&lt;br /&gt;Il comune di Tradate ha ben pensato di fornire un bonus bebè per ogni figlio che verrà al mondo nei confini comunali; precisiamo subito che un'elargizione una tantum di 500€ difficilmente aiuterà i genitori nella crescita dei bambino nei 18 anni seguenti alla sua nascita, anzi è probabile che vadano in fumo nei primi 3 mesi di vita, tra pannolini ed omogeneizzati. Ma non è questo il punto.&lt;br /&gt;Il comune non elargisce i contributi a tutti, ma solo ai bambini nati da genitori entrambi italiani, facendo difatti una differenza razziale tra bambini di classe A e B.&lt;br /&gt;Inutile dire che, considerando anche l'area geografica dove ci troviamo, la giunta comunale sia leghista: probabilmente l'attento lettore lo ha già immaginato da sè o almeno l'ha sospettato.&lt;br /&gt;E sono sicuro che molti avranno anche aggiunto: non c'è da stupirsi. Ed è esatto, se facciamo mente locale alle azioni "tolleranti" dei portatori insani di fazzoletti verdi, negli ultimi anni: fu Borghezio a proporre di spruzzare il disinfettante sulle nigeriane, Gentilini annunciò la rivoluzione anti-islamica contro coloro che "vogliono aprire moschee e centri islamici", il presidente della provincia di Trento cercò di introdurre test psichiatrici e sanitari sugli stranieri, il Trota (figlio di Bossi, ndr) si divertì lungamente su Facebook al gioco "Rimbalza il clandestino" (in cui si dimostra di essere un vero leghista respingendo i barconi clandestini), Calderoli portò a spasso il maiale su un terreno per una moschea, rendendolo di fatto impuro per l'edificazione.&lt;br /&gt;Eppure, la brochure che annuncia il progetto del comune, sembra partire bene, citando alcune frasi di Doret’s Law Nolte, tra cui una in particolare, che non certo fa risaltare la coerenza della giunta: "Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente".&lt;br /&gt;Tra l'altro, la &lt;a href="http://www.comune.tradate.va.it/allegati/923%5ECrescere%20un%20bene%20comune.pdf"&gt;copertina&lt;/a&gt; qualche indizio dovrebbe darlo, riportando le foto di due bambini biondi, tipici della razza ariana e padana.&lt;br /&gt;Diciamolo, come per altre boutade legiste, è molto probabile che tribunali regionali o istituzioni blocchino iniziative come queste, poichè palesemente incostituzionali, violando l'articolo 3 della costituzione; ma oggi vogliamo fare ciò che in realtà non andrebbe mai fatto, ovvero il processo alle intenzioni, perchè al di là del fatto in se stesso, ciò che preoccupa sono essenzialmente le intenzioni che esistono dietro certi atti.&lt;br /&gt;Lo spirito xenofobo che anima i portatori dei fazzoletti verdi, trae linfa e giovamento dai sentimenti più biechi che l'uomo possa mostrare, dall'odio per il proprio simile alla negazione del diverso; sfruttando questi abominevoli sentimenti, il partito leghista ha progressivamente conquistato un appoggio insperato e inatteso dagli osservatori esterni, che hanno sempre dipinto il partito di Bossi come un fenomeno territoriale e facilmente. La Lega a questo punto gode di una posizione forse mai così privilegiata e, conscia della sua situazione attuale, fa pressione sul governo di cui fa parte per ottenere ciò che spera e spinge anche per le elezioni anticipate dopo il distacco Fini-psiconano, poichè sa che rimanendo l'unica alleata del PDL ed aumentata la propria presenza percentuale, può ottenere ciò a cui anela. Primo di tutto il federalismo di cui si parla da anni, che rappresenta in realtà un vantaggio solo per il nord a conti fatti e che serve al partito del Carroccio per nascondere le intenzioni secessioniste che sono state solo virtualmente messe da parte; il federalismo serve inoltre per inasprire la legislazione xenofoba già perpetuata da alcuni sindaci e governatori legisti, in quali in qualunque sede non fanno altro che lanciare la caccia al clandestino e allo straniero, ma non propongono uno straccio di politica di integrazione, per quelli che vivono onestamente senza delinquere e partecipano al benessere del Paese. Lo scopo del partito è di guadagnar consenso confondendo insieme lotta agli immigrati che delinquono (che ovviamente non può che essere condivisa) con lotta allo straniero in quanto tale, condendo il tutto con una pseudo-minaccia alle tradizioni italiane.&lt;br /&gt;Non ci vuole molto a screditare la tesi della minaccia alla cultura italiana, se si considera che quello che siamo culturalmente (e comprendo in questo anche la radice cristiana spesso sbandierata e spesso rinnegata quando fa meno comodo), non deriva dalla conservazione della nostra connotazione durata per secoli, ma anche il minimo particolare del nostro modo di fare, pensare, parlare e credere deriva da contaminazioni e la cultura cattolica deriva propriamente dalla contaminazione dello status quo precedente al suo avvento. Questo vale ancor di più se si considera che la nostra nazione esiste così unita (salve qualche pezzo andato o tornato più di recente) da soli 150 anni e che è venuta fuori dall'unione di popoli che non si erano prima mai guardati in faccia e vivevano con tradizioni in parte diverse fra loro. In qualsiasi punto del mondo, la contaminazione seguita dalla pacifica integrazione ha solo portato alla crescita delle popolazioni contaminate.&lt;br /&gt;Si consideri, inoltre la pericolosità di certi atteggiamenti xenofobi, in un'era in cui ormai le barriere si sono abbattute e la globalizzazione porterà persone di origini anche lontane a convivere nel nostro Paese. Un ostracismo indiscriminato nonché ingiustificato, potrebbe un giorno incendiare le periferie delle nostre città come accaduto qualche anno fa nelle banlieu parigine.&lt;br /&gt;La crescita demografica in Italia è tra le più basse al mondo, il momento finanziario non permette alle famiglie di avere più di 2-3 figli e le politiche delle donne in gravidanza sono pressoché assenti; l'unica speranza perchè un minimo di crescita possa essere assicurata bisogna per forza fare affidamento sull'apporto degli stranieri; l'effetto benefico della loro presenza si nota nelle classi sempre più miste (che il ministro Gelmini vorrebbe sempre più italianizzate) o nella parlata romanaccia delle ragazze di colore sugli autobus all'uscita dalla scuola. Le scuole calcio sono piene di ragazzini cinesi, nigeriani, marocchini e di qui a qualche anno le nuove leve renderanno la nazionale azzurra molto più globalizzata, sul modello di quella francese e inglese.&lt;br /&gt;La politica preferisce ignorare tutto questo e ama molto più dividersi sul crocifisso, senza pensare che più che togliere la Croce dal muro delle aule, sarebbe molto più democratico e utile per l'educazione alla tolleranza degli studenti affiancare la Croce ai simboli delle altre religioni.&lt;br /&gt;L'unico straniero utile per molti speculatori, è quello che si screpola al sole nelle piantagioni del sud Italia, nei periodi delle raccolte. Ma altrove, lontano da quelle piantagioni, c'è una massa di stranieri che ogni mattina si alza per svolgere onestamente il proprio lavoro, ma che si vedessero minacciati potrebbero alzarsi e uscire di casa a rivendicare i propri diritti. E non siamo sicuri che lo faranno a mani nude. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-9014698395142581898?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/9014698395142581898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=9014698395142581898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/9014698395142581898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/9014698395142581898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/09/lombra-dei-fazzoletti-verdi.html' title='L&apos;ombra dei fazzoletti verdi'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TIkADGn1IiI/AAAAAAAAAPg/lzLQw9ZxYY4/s72-c/guardianazionalepadanaks5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-533970929904765514</id><published>2010-07-27T17:34:00.004+02:00</published><updated>2010-07-27T17:58:13.896+02:00</updated><title type='text'>Odore di dittatura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TE8B5G-GenI/AAAAAAAAAPY/5tKtSP_54NI/s1600/manette2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TE8B5G-GenI/AAAAAAAAAPY/5tKtSP_54NI/s200/manette2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498615750677920370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il 29 luglio non sarà un giorno come tutti gli altri; sarà il giorno in cui qualcuno tenterà di imbavagliare la libertà di voi che leggete e di chi, come me, scrive. La legge bavaglio che già di per sè erode la libertà dei cittadini di essere informati attraverso la stampa convenzionale, metterà le mani anche sui blogger che, nel rispetto dei diritti dell'uomo e della nostra costituzione che lo permettono,  esprimono liberamente la propria opinione, spesso fornendo una delle ultime forme di informazione non schierata in circolazione nei tempi che corrono.&lt;br /&gt;Come sapete, ciascun post come quello che state leggendo, permette a qualsiasi utente (anche non registrato) di esprimere la propria opinione riguardo a ciò che ha appena letto, consentendo anche a chi si sente offeso dai contenuti (o comunque interessato in prima persona) di fornire la propria versione degli stessi e un'eventuale rettifica in tempo reale. Il mondo dei blog non ha bisogno di un'apposita legge che imponga la rettifica entro 48 ore e la nuova direttiva (parte della legge bavaglio), unita alle minacce di multe fino ai 12 mila euro, appare un modo abbastanza evidente per reprimere la capacità di espressione dei blogger, molti dei quali cederanno la propria libertà in cambio della sicurezza di non incorrere in problemi.&lt;br /&gt;Non viene abbastanza sottolineato che, a differenza delle testate giornalistiche spesso spalleggiate da imprenditori e industrie, un normale blogger è spesso uno studente o un normale lavoratore, che non può affrontare le spese legali in caso di contenzioso, nè può permettersi la visibilità mediatica per difendersi davanti all'opinione pubblica. &lt;br /&gt;Riflettete quindi. Il 29 luglio non sarà un giorno come tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17" class="addthis_button_compact"&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-533970929904765514?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/533970929904765514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=533970929904765514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/533970929904765514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/533970929904765514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/07/odore-di-dittatura.html' title='Odore di dittatura'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TE8B5G-GenI/AAAAAAAAAPY/5tKtSP_54NI/s72-c/manette2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8727080943051279463</id><published>2010-07-13T18:21:00.004+02:00</published><updated>2010-07-13T18:31:02.401+02:00</updated><title type='text'>Le mille facce della verità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TDySuY6As_I/AAAAAAAAAPQ/O4GOy_Izs5g/s1600/bocca+verit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 156px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TDySuY6As_I/AAAAAAAAAPQ/O4GOy_Izs5g/s200/bocca+verit%C3%A0.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493426971142566898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordate cos'è la libertà? Mi rendo conto che negli due decenni, i poteri forti e la stampa asservita abbiano leggermente cambiato il suo significato, quindi non mi stupirei se non ci ricordassimo più cosa sia. Siamo stati abituati al fatto che la verità abbia una faccia sola, ma in realtà la verità ha mille facce, una per ogni individuo che può raccontarla. Per formare anche noi &lt;b&gt;la nostra propria verità&lt;/b&gt; su un qualsiasi argomento, abbiamo assoluta necessità di ascoltare tutte quelle che esistono allo stesso riguardo, altrimenti il nostro pensiero e il nostro modo di vedere le cose saranno solo parziali e non potremo dire di essere &lt;b&gt;completamente liberi&lt;/b&gt;. Ascoltare tutte le versioni della stessa verità è un modo più elegante di recitare il vecchio detto "bisogna sentire tutte le campane".&lt;br /&gt;Privare, quindi, i cittadini, della possibilità di conoscere le opinioni di più persone riguardo a uno stesso argomento, p&lt;b&gt;ilotando opportunamente i mezzi di stampa&lt;/b&gt; perchè sembri che esista una sola verità, è quindi &lt;b&gt;una violazione dei diritti dei cittadini medesimi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Citare L'Aquila come un miracolo della ricostruzione e impedire agli abruzzesi che protestano di apparire in tv, è dare alla verità una sola faccia; parlare durante un telegiornale del servizio pubblico di ricette a base di insetti e tacere sui docenti universitari che, per protesta, tengono gli esami tra i vialetti dell'università o nelle aule buie alle tre di notte, è dare alla verità una sola faccia; tramare, per far allontanare i giornalisti scomodi, è dare alla verità una sola faccia.&lt;br /&gt;Considerate il caso dell'alta velocità in Val Di Susa, quante volte i tg compiacenti vi hanno ritratto la questione come di un popolo della valle che si oppone a un'opera assolutamente necessaria? Quante volte vi è stato detto che l'alta velocità non può evitarsi e che il tratto da realizzare nella valle ha uno scopo strategico enorme? Quante volte gli abitanti del luogo vi sono stati raccontati come una masse di cafoni che si oppone al progresso? Che fine hanno fatto le altre 999 facce della nostra verità? Qualcuno ha mai sentito in tv l'opinione, nei salotti politici, di esperti (degni quanto quelli che hanno progettato la TAV, che criticavano la necessita, coi propri dati altrettanto scientifici, l'utilità di un'opera nella valle, parlando magari dei riscontri paesaggistici e delle perdite di amianto che possono eventualmente riempire l'aria durante gli scavi?&lt;br /&gt;Una di queste voci che non avete sentito è Luca Mercalli, che molti  di voi conosceranno come meteorologo de "Che tempo che fa", il programma invernale di Fabio Fazio su Raitre; oltre alla meteorologia, si interessa di tematiche ambientali, e a parte il piccolissimo spazio che gli viene concesso il sabato sera, non sentirete la sua voce nei salotti che contano. Vi lascio con la sua verità riguardo l'alta velocità in Val Di Susa, affinché ne rimangano ancora solo 998 all'appello, da cercare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il dibattito sulla Tav Torino-Lione &lt;b&gt;sembra una contrapposizione tra un disegno ambizioso di sviluppo e una resistenza locale di un partito del No&lt;/b&gt;. Ma la questione è diversa. E’ naturale che il Piemonte preferisca avere un’infrastruttura moderna che non averla. E’ comprensibile che gli abitanti della Valle di Susa si oppongano ad un investimento che ritengono li danneggi, nonostante le compensazioni promesse , e che a loro non serve. Ma bisogna che qualcuno faccia un conto sul pro e contro di una decisione di spesa che riguarda il Paese intero.&lt;br /&gt;La linea, per la parte di competenza italiana, costerebbe tra i 15 e i 20 miliardi di euro, come tre ponti di Messina. I contributi europei coprirebbero meno del 30% della sola tratta internazionale [la galleria di base], il resto lo pagherebbe lo Stato italiano, quello che lamenta carenza di risorse e fatica a mantenere la sostenibilità della finanza pubblica.&lt;br /&gt;La domanda è allora: quale sarà il beneficio dell’opera? Gli studi disponibili mostrano che la ricaduta della TavTorino-Lione sul sistema economico italiano ed in particolare piemontese sarebbe assai limitata. La Torino-Lione consentirebbe una riduzione dei tempi di spostamento di persone e merci circa un’ora verso la Francia, ma si tratta di &lt;b&gt;una quota intorno all’1% dei movimenti che si effettuano in Piemonte e meno dello 0,1% a scala nazionale&lt;/b&gt;. Non siamo nella situazione di centocinquanta anni fa, quando fu costruito il traforo ferroviario del Frejus. La realizzazione di quel traforo significò ridurre i tempi di spostamento da un paio di giorni, a dorso di mulo, a poche ore.&lt;br /&gt;L’attuale livello di utilizzo sia dell’autostrada sia della linea ferroviaria che collegano l’Italia con la Francia è molto al di sotto della capacità che servirà per i traffici per i prossimi decenni [il Fréjus ha funzionato bene anche con livelli di traffico doppi rispetto a quelli attuali nel periodo di chiusura del traforo del Monte Bianco].&lt;br /&gt;Uno spostamento di domanda dalla strada alla ferrovia, a detta degli stessi sostenitori dell’opera, potrebbe avvenire solo con l’imposizione di &lt;b&gt;divieti o di prelievi fiscali aggiuntivi&lt;/b&gt; sul trasporto su gomma, ossia &lt;b&gt;incrementando il costo del trasporto&lt;/b&gt; e rendendo più difficoltose le esportazioni per le nostre imprese.&lt;br /&gt;Anche i benefici ambientali dell’opera sarebbero del tutto trascurabili. Considerando gli elevatissimi consumi energetici nella costruzione dell’infrastruttura, &lt;b&gt;le emissioni complessive di CO2 saranno forse più elevate con la Torino-Lione che senza&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Nel complesso, non solo «&lt;b&gt;il debito aggregato degli Stati italiano e francese aumenterà di 16 miliardi&lt;/b&gt; , ma la gestione dell’opera andrà ad accrescere il loro deficit per i successivi quarant’anni» conclude un’analisi costi-benefici dell’opera che è stata effettuata sulla base dei pochi dati a disposizione. Se ci sono analisi che forniscono risultati diversi, che vengano pubblicate.&lt;br /&gt;Il Corridoio Cinque non è molto di più che un tratto di pennarello su una carta geografica e non corrisponde ad un’infrastruttura unica, con caratteristiche omogenee. Contrariamente a quanto spesso affermato, la Commissione Europea non richiede affatto che l’attraversamento delle Alpi lungo il Corridoio sia effettuato con una Linea ad Alta Velocità/Capacità. Lungo quell’asse non risultano essere in costruzione altre linee AV/AC al di fuori della tratta Torino-Lione, mentre è realizzata la Torino-Milano ed è in progettazione avanzata la Milano-Venezia. Sia ad est che ad ovest dell’Italia le merci continueranno a viaggiare su reti ordinarie, come del resto da Lione verso Parigi, perché le linee AV francesi sono state costruite per far passare solo treni passeggeri.&lt;br /&gt;Questi argomenti, nonostante il lavoro dell’Osservatorio tecnico governativo appositamente costituito, attendono ancora di essere dibattuti, con sereno equilibrio"&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style" title="data:post.title" url="data:post.url"&gt;&lt;a href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17" class="addthis_button_compact"&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8727080943051279463?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8727080943051279463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8727080943051279463' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8727080943051279463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8727080943051279463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/07/vi-ricordate-cose-la-liberta-mi-rendo.html' title='Le mille facce della verità'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TDySuY6As_I/AAAAAAAAAPQ/O4GOy_Izs5g/s72-c/bocca+verit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4305098797884885069</id><published>2010-06-14T19:30:00.003+02:00</published><updated>2010-06-14T19:32:31.256+02:00</updated><title type='text'>La guerra sconosciuta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TBZnWd1bnMI/AAAAAAAAAPI/UIThXqB8pF0/s1600/BN5183_15-FB~Reclining-Buddha-Statue-Called-Gal-Vihare-Polonnaruwa-Sri-Lanka-Posters.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TBZnWd1bnMI/AAAAAAAAAPI/UIThXqB8pF0/s200/BN5183_15-FB~Reclining-Buddha-Statue-Called-Gal-Vihare-Polonnaruwa-Sri-Lanka-Posters.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482683232033676482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Accendendo la tv, sembrerebbe che gli unici posti al mondo dove c'è la guerra siano l'Iraq e l'Afghanistan. Nessuno parla mai dei conflitti che si svolgono nelle aree più recondite del pianeta, perchè suscitano poco interesse o perchè li si vuole tener nascosti, com'è accaduto col Darfur, prima che qualcuno ne facesse pubblicità a livello globale.&lt;br /&gt;Io stesso nulla sapevo della guerra civile cingalese, fino al giorno in cui, camminando per Via dei Fori Imperiali, non ho incontrato una manifestazione di cittadini cingalesi, i quali protestavano contro il sussidio che veniva dato da alcune nazioni europee ai ribelli Tamil.&lt;br /&gt;Uno di loro mi ha fermato e mi ma messo in mano un volantino; è stato dopo averlo letto che ho incominciato a interessarmi del conflitto che da più di 20 anni attanaglia l'isola dello Sri Lanka.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'origine del conflitto sull'isola avrebbe una natura quanto mai "mitologica". Tutto avrebbe avuto origine da una disputa storiografica: lo Sri Lanka ("terra splendente" in sanscrito) è abitata da due popoli. Il primo dei due è rappresentato dalla maggioranza dominante cingalese, di religione buddista e origine indoeuropea, che ritiene di essere l'unica popolazione indigena dell'isola. Secondo questa versione, la minoranza tamil (di religione invece induista) sarebbe migrata nella parte settentrionale dell'isola nel corso dei secoli, dal sud dell'India.&lt;br /&gt;Dal canto loro, anche i tamil ritengono di essere autoctoni dell'isola, fin dai tempi in cui questa era collegata all'India dal così detto "ponte di Adamo", ora sommerso dalle acque, e richiamano l'antico regno di Jaffna (effettivamente esistito tra l'XI e il XVI secolo) come prova della loro tesi. Qualcuno sostiene, addirittura, che i tamil siano la stirpe umana più antica del mondo, poichè discendente dal mitico regno dei Lemuria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, questa guerra civile (come ciascun'altra) si giustifica con motivi molto più futili delle rivendicazioni storiche e mitologiche: come accade spesso, anche in questo caso, siamo di fronte ai detriti lasciati dalla dominazione coloniale. Gli Inglesi, che a lungo hanno sfruttato le risorse dell'isola, applicarono al meglio le tattiche giuliane del divide et impera, accentuando le divisioni interne fra la popolazione, in modo che le varie frange non si unissero sull'impeto di una volontà di ribellione. In particolare, gli Inglesi decisero di sfavorire il più possibile la maggioranza cingalese, fornendo i migliori posti di lavoro, l'accesso alle università e una cultura di matrice occidentale ai soli tamil. Anche i lavori nei campi (specie quelli legati alla coltivazione del tè) furono affidati esclusivamente ai tamil, alcuni dei quali furono fatti arrivare appositamente dall'india; questi ultimi, in seguito, si integrarono coi cingalesi, a differenza dei tamil già presenti sull'isola. &lt;br /&gt;Quando nel 1948, l'isola riuscì a conquistare la propria indipendenza, i cingalesi programmarono la propria rivincita, cominciando progressivamente una politica di estromissione nei confronti della loro controparte, causando un forte risentimento nei tamil, destinato a crescere col passare del tempo. Già negli anni '70 nascevano numerosi gruppi e partiti a difesa dell'identità tamil; molti dei loro adepti, in seguito all'eccidio voluto dal governo di Colombo nel '77, si diedero alla macchia per organizzare la lotta armata, che ha ufficialmente inizio nel 1983, in seguito ai pogrom del luglio ("nero") di quell'anno.&lt;br /&gt;A guidare la lotta c'era l'LTTE (movimento delle Tigri per la liberazione della patria tamil) fondato da Prabhakaran. In risposta all'inizio della guerra armata, il governo centrale inviò nella parte settentrionale dell'isola numerosi contingenti per scatenare una guerra totale, che da quel momento non ha più avuto fine. Si è cercato più volte di giungere a dei negoziati, ma alla fine questi sono sempre stati infranti.&lt;br /&gt;Nel corso del tempo, l'LTTE ha preso pieno controllo delle province orientali e settentrionali, instaurandovi in governo autonomo, con tanto di propri governo, moneta, ospedali, esercito, marina e aviazione, addestrando inoltre una serie di feroci kamikaze, le così dette Tigri Nere. &lt;br /&gt;Nel 2002 si era giunti all'ennesima tregua, questa volta dall'aspetto duraturo; purtroppo, neanche il disastro dello tsunami nel 2004, che si sperava potesse unire la popolazione, è servito a farla durare. Nel 2005, infatti, il governo centrale ha deciso di riaprire le ostilità, scatenando un fiume di sangue, alimentato anche dai continui attacchi kamikaze delle Tigri Nere. Tra il 2006 e il 2007, l'esercito centrale è riuscito a riappropriarsi di numerosi territori e nel 2009 è riuscito ad impadronirsi anche della capitale dei ribelli tamil, sede principale dell'LTTE. I guerriglieri tamil sono stati costretti a rifugiarsi nella giungla, in un'area di 300 kmq, dove sono continuamente bombardati dall'esercito cingalese. Dall'inizio delle ostilità ad oggi, la lotta intestina dello Sri Lanka si è lasciata dietro le vite di quasi 72000 persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come accade sempre, in ogni conflitto esiste una classe di individui che patisce in modo particolare: anziani, malati e soprattutto bambini, che vengono feriti nella loro innocenza a privati immaturamente della propria infanzia. Il racconto che segue parla di uno di essi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come il suo Paese, Sinnathambi Jeevatharsini è una bellezza ferita. Solo nove anni, lunghi capelli neri legati in due trecce su entrambi i lati della testa, e un sorriso che esplode attraverso il suo viso, come se qualcuno avesse acceso una luce improvvisa. E' intelligente, ama soprattutto gli studi sociali, specialmente le diverse culture dei posti lontani. Accucciata su un tappetino in un campo per rifugiati sulla costa orientale dello Sri Lanka, intenta a sfogliare le pagine di un libro di scuola, tenendo la matita in mano, sembra come qualsiasi altra bambina. Ma poi non si può non notarlo: Jeevatharsin non ha il braccio sinistro. Attraverso il foro nel suo vestito, lì dove il suo braccio dovrebbe incontrarsi con la spalla, si vede soltanto un moncherino, la pelle appena corrugata lì dove il chirurgo l'ha allungata per riattaccarla con l'osso.&lt;br /&gt;Jeevatharsin ha perso il suo braccio cinque mesi fa a causa di un colpo di artiglieria, ci dice suo padre Loganathan Sinnathambi, che coltivava riso fin quando la sua famiglia non è stata costretta a fuggire dai combattimenti tra i soldati governativi e i ribelli nella loro città, Trincomalee, lo scorso luglio. Si sono diretti a sud, ma ogni volta che trovavano riparo da un parente o in un campo di rifugiati (rifugiati interni, come vengono chiamati nel loro Paese), i combattimenti riprendevano ed erano costretti a fuggire di nuovo. Lo scorso novembre, la famiglia si era accampata in una tenda nella città di Kathiraveli, quando durante un bombardamento un colpo di artiglieria è caduto nelle vicinanze. Un frammento si è insinuato attraverso le maglie della tenda uccidendo il fratello di Jeevatharsin, di soli 7 anni, un altro ha creato un foto grosso quanto un pugno nella schiena dell'altro fratello di 4 anni, un altro ancora è entrato nel suo braccio. Sinnathambi  ha portato la sua famiglia ancora più a sud, verso il distretto di Batticaloa, dove li ho incontrati, in un campo improvvisato, all'inizio di marzo, ancora ancora sotto shock per l'accaduto. "Era piena di vita una volta", ci dice il padre, indicando la figlia con la testa. "Ora è spaventata e piange e viene da me di continuo. Non fa altro che piangere"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4305098797884885069?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4305098797884885069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4305098797884885069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4305098797884885069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4305098797884885069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/06/la-guerra-sconosciuta.html' title='La guerra sconosciuta'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/TBZnWd1bnMI/AAAAAAAAAPI/UIThXqB8pF0/s72-c/BN5183_15-FB~Reclining-Buddha-Statue-Called-Gal-Vihare-Polonnaruwa-Sri-Lanka-Posters.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6752591165956796572</id><published>2010-03-30T19:49:00.011+02:00</published><updated>2010-03-31T15:43:26.611+02:00</updated><title type='text'>Acqua azzurra, acqua cara</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S7I6dy32QxI/AAAAAAAAAPA/JZ31PwIaKbU/s1600/acqua.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S7I6dy32QxI/AAAAAAAAAPA/JZ31PwIaKbU/s200/acqua.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5454486382245724946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che un essere umano sia composto per il 70% di acqua e che una medusa lo sia per il 90%, dà una misura adeguata di quanto l'acqua sia indispensabile alla vita sul nostro pianeta; una consapevolezza di questo tipo dovrebbe spingere a una maggiore tutela e un più appropriato controllo delle risorse idriche, nonché a un'appropriata informazione riguardo allo stato dell'acqua sul nostro pianeta. Nonostante questo, negli ultimi 40 anni l'acqua è diminuita del 40%, nell'inconsapevolezza globale; nel 2020, tre miliardi di persone si ritroveranno a soffrire la sete. Le cause principali di questa riduzione sono essenzialmente due: l'accrescimento demografico e il crescente inquinamento delle risorse disponibili.&lt;br /&gt;Le soluzioni adottare si basano su un principio sbagliato: aumentare l'offerta invece di diminuire la domanda; in giro per il mondo sono cominciate a sorgere dighe, il cui impatto ambientale è stato spesso mal calcolato e devastante, senza contare l'alto costo umano per la loro gestione. Per quanto riguardo i centri di desalinizzazione, risultano ancora più costosi delle dighe, controindicate dal punto di vista energetico ed ambientale.&lt;br /&gt;Diceva Mark Twain: "Il whiskey è per bere, l'acqua per combattere"; questa frase potrebbe diventare profetica, se si analizzano le previsioni di molti esperti, che vedono l'acqua come la ragione scatenante delle guerre del prossimo secolo. Ma come si è arrivato a tutto questo? C'è qualche modo per porre rimedio a una condizione che impedisce a un terzo della popolazione mondiale di avere accesso a risorse idriche potabili?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'acqua inquinata&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;La Cina possiede sul proprio territorio il 40% delle risorse idriche mondiali, eppure la quantità d'acqua potabile a disposizione degli abitanti è scarsamente presente, sia per il consumo quotidiano sia per l'agricoltura. La rincorsa forsennata verso lo sviluppo economico, ha fatto dimenticare ai cinesi le più elementari norme di rispetto ambientale, portando un terzo dei fiumi ad essere inquinati e il 50% delle acque cittadine a non essere potabili. Di questa situazione si sono fortemente avvantaggiate le aziende di acque in bottiglia, specialmente europee (Danone,Nestlè), le quali hanno sfruttato e alimentato le paure derivanti dall'uso delle acque pubbliche. &lt;br /&gt;Facciamo un salto di qualche migliaio di chilometri e spostiamoci in una zona calda del Medio Oriente: come mai coloni israeliani e palestinesi, pur vivendo negli stessi territori, hanno diverse possibilità di accesso alle risorse idriche? Il consumo medio palestinese (Cisgiordania, Gaza) è di 150 cc al giorno per abitante, mentre gli israeliani possono sperare in 700-800 cc quotidiani. A dimostrazione di questo (e di come l'acqua sarà fonte di rischi bellici in un futuro più o meno lontano), l'acqua in territorio palestinese è gestita dal ministero della difesa, in quello israeliano da quello dell'agricoltura.&lt;br /&gt;Questi dati dimostrano che nei Paesi in cui l'acqua sarebbe ampiamente disponibile (come Brasile e Cina), questa venga ripartita fra gli abitanti in modo non egualitario; la possibilità di accesso di un individuo all'acqua dipende dalle caratteristiche giuridiche, politiche, economiche e sociali della società in cui è inserito, oltre alla posizione ricoperta in essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Idropolitica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I tempi che corrono, ci mostrano anche una tendenza che è destinata a diventare la norma nei decenni a venire, ovvero sfruttare il bisogno o le disponibilità di acqua come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.&lt;br /&gt;Per essere più esemplificativi, consideriamo il caso specifico turco: dopo l'attuazione del progetto GAP (consistente nella realizzazione di 22 dighe e 19 centrali idroelettriche) la Turchia si pone due obiettivi: ribadire la propria supremazia nell'area a dispetto di Siria e Iraq (anch'essi impegnati nella realizzazione di imponenti opere idrauliche) e controllare militarmente (con la scusa di di proteggere i cantieri) la zona dell'Anatolia sudorientale, dove si annidano i Curdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tariffe stellari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I conflitti per l'acqua cominciano all'interno dei singoli stati, coinvolgendo (gli uni contro gli altri) i grossi agricoltori che praticano un'agricolture intensiva, i piccoli proprietari terrieri, le grosse industrie, gli operatori turistici; questa lotta intestina danneggia e taglia fuori le comunità rurali, che hanno un approccio diverso verso le risorse idriche, e le periferie delle megalopoli, dove le infrastrutture igienico-sanitarie sono più scarse. Questi conflitti non derivano da problemi ambientali o di scarsezza idrica, bensì sono conseguenze delle politiche adottate dai governi; questo rivela ancora più drammaticamente come sia necessaria, in modo assoluto, un interessamento concreto dei politici in ambito ambientale.&lt;br /&gt;Tempo fa in Bolivia, è stato dichiarato lo stato di assedio, per porre rimedio alla grossa mobilitazione popolare in opposizione al progetto del governo di privatizzare la gestione dell'acqua, affidandola a compagnie estere prevalentemente europee e americane; questa decisione aveva portato ad un aumento del 20% sugli importi delle bollette.&lt;br /&gt;Se pensate che queste cose possano succedere soltanto in Paesi arretrati come la Bolivia, vi invito a fare un giretto per la provincia di Agrigento, dove ormai la privatizzazione dell'acqua è presente da abbastanza tempo da poterne cogliere gli effetti. Le bollette sono aumentate in modo esponenziale, ma non in favore di servizi migliori; gli agrigentini, infatti, ricevono l'acqua solo un giorno ogni quindici, di un colorito tendente alla diarrea diluita, non utilizzabile nè per berla nè per l'igiene personale. Forse neanche per le ortensie va bene. Dai balconi degli appartamenti e dai tetti dei palazzi, si affacciano serbatoi e casse per raccogliere l'acqua in quei pochi giorni all'anno in cui raggiunge le abitazioni, una situazione che fa la fortuna dei produttori d'acqua, proprio come accade in Cina.&lt;br /&gt;Non pensate che uno di questi giorni gli agrigentini si sentiranno legittimati a scender in piazza per fare quello che i cittadini boliviani hanno fatto? Quante sassaiole e rivolte vogliamo vedere per difendere l'indifendibile, cioè la privatizzazione dell'acqua? Possiamo accettare la privatizzazione di un bene primario per la vita, col rischio che un giorno qualcuno possa decidere dei nostri bisogni, semplicemente aprendo o chiudendo un rubinetto?&lt;br /&gt;Pagare per un televisore è normale, perchè i televisori non nascono sugli alberi, qualcuno deve produrli. Ma ha senso pagare per qualcosa che cade dal cielo come l'acqua? Qualcosa che automaticamente ci viene donata dalla natura, che ci cade addosso se scegliamo nel giorno sbagliato di uscire senza ombrello? In alcuni Paesi del nord Europa, l'acqua è gratis fino a un certo consumo, dopo di che si paga una tariffa al metro cubo progressivamente più alta, in relazione al grado di spreco che stiamo perpetrando. Le tariffe tra l'altro sono personalizzabili, in relazione al reddito degli utenti o al tipo di uso che se ne fa (ad esempio un uso agricolo).&lt;br /&gt;In alcune regioni dell'Africa, dove l'acqua è stata privatizzata, è stato proibito raccogliere acqua piovana, perchè ogni goccia del prezioso liquido dev'essere gestita e venduta a prezzi proibitivi dalle aziende che gestiscono gli acquedotti. Il futuro non lo conosciamo: siamo sicuri che tutto questo non possa avvenire anche da noi dopo la privatizzazione? Chi può assicurarcelo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La banca mondiale e il nostro "ottimo" governo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nonostante quanto detto e nonostante le precarie condizioni idriche in cui versano molte comunità delle aree arretrate, la Banca Mondiale ha deciso di sostenere la privatizzazione dell'acqua, pur sapendo degli incrementi tariffari che si sono verificati ovunque, preoccupando i paesi del terzo mondo, che in futuro potrebbero vedere buona parte delle proprie popolazioni non poter usufruire delle risorse idriche, causa tariffe non sostenibili. &lt;br /&gt;Gli effetti della privatizzazione in giro per il mondo sono più che evidenti: tariffe raddoppiate o triplicate, profitti dei gestori che aumentano fino al 700%, corruzione evidente, qualità dell'acqua peggiorata, incoraggiamento allo spreco per aumentare i profitti, chiusura dei rubinetti a chi non può pagare. In queste condizioni, nel terzo mondo, chi non è ricco è destinato alla morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'approccio italiano al problema non è certo stato illuminante: non si è rivolto in direzione opposta a quella che così profondamente ha messo in discussione l'approccio alle risorse idriche, ma ha invece favorito la privatizzazione dell'acqua ignorando o non informandosi riguardo alle conseguenze dell'azione legislativa intrapresa.&lt;br /&gt;Sono bastati un solo articolo e soli due giorni di discussioni al senato per una legge che intima agli organismi locali di allinearsi alle direttive europee, affidando i servizi locali ai privati, acqua compresa. Il governo che si oppone alla legge europea che vuole togliere i crocifissi dalla aule, dimentica il proprio coraggio quando si tratta di problemi meno religiosi ma non meno etici, come il diritto all'acqua. &lt;br /&gt;Secondo le parole del ministro Fitto (ormai ex, visto che proprio mentre scrivo apprendo delle sue dimissioni in seguito alla sconfitta in Puglia del suo delfino), i comuni che gestiscono autonomamente (anche in modo efficiente) le proprie risorse idriche, devono rimettere tutto ad un appalto pubblico, cui devono partecipare al pari dei privati se vogliono conservare la gestione delle risorse. E' la prima volta che sento del pubblico che partecipa ad un appalto col privato per gestire il pubblico…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè l'Europa ci obbliga a questa privatizzazione? Leggiamo qualche risoluzione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle regole del mercato interno&lt;/i&gt;. ("Strategia per il mercato interno, priorità 2003-2006", risoluzione dell'11 marzo 2004)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'acqua è un bene comune dell'umanità e pertanto l'accesso ad essa costituisce un diritto fondamentale della persona umana&lt;/i&gt;. (Risoluzione del Parlamento europeo sul quarto forum mondiale dell'acqua, risoluzione del 15 marzo 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da queste parole non sembrerebbe affatto che l'Europa ci obblighi alla privatizzazione, anzi scoraggia qualsiasi forma di privatizzazione. Ma il nostro governo, in controtendenza con resto d'Europa, decide di proseguire sulla propria strada.&lt;br /&gt;La via verso la privatizzazione è cominciata nel 1994, con la legge Galli, che divideva il territorio nazionale in Ambiti Territoriali Ottimizzati (ATO), all'interno dei quali era possibile affidare a privati o a consorzi partecipati pubblicamente alcuni servizi territoriali; le prima regioni ad usufruire della nuova legge furono Toscana ed Emilia Romagna, solitamente schierate a sinistra, ma in quel momento evidentemente dimentiche delle loro basi ideologiche. Dopo 15 anni, lo scorso 4 novembre, arriva la nuova legge del governo dello psiconano, cui punti chiave sono i seguenti:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Affidamento dei servizi ai privati tramite gare d'appalto&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Possibilità di affidamento al pubblico solo in caso di condizioni economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche che impediscano l'affidamento ai privati (e comunque in seguito ad approvazione dell'AGCM)&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Riconoscimento della proprietà pubblica delle infrastrutture anche all'interno della privatizzazione&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La legge approvata in novembre, prevede che tutti i contratti pubblici vengano sciolti entro la fine del 2011, esponendo difatti ogni comunità alla condizione precaria vista in provincia di Agrigento. Il sospetto che tutto sia stato concepito per il godimento di pochi (privati) nasca da sé e a tal proposito è interessante la questione per-elettorale pugliese. Il partito dell'UDC minaccia di non allearsi con la sinistra in caso di candidatura di Vendola (contro la privatizzazione) e preferisce infine il PDL, poichè il candidato presidente (il delfino di Fitto) sarebbe pronto alle concessioni ai privati, per la gestione dell'acquedotto più grande d'Europa. A voler mettere le mani sull'acquedotto, l'imprenditore Caltagirone, non casualmente suocero di Casini.  &lt;br /&gt;Il puzzo della legge ad personas è forte e neanche l'acqua può più lavare la sporcizia della politica. Ancora una volta la soluzione dei problemi è nelle mani dei cittadini informati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti: &lt;a href="http://www.agoravox.it/"&gt;Agorà Vox&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.disinformazione.it/"&gt;Disinfomazione.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6752591165956796572?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6752591165956796572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6752591165956796572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6752591165956796572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6752591165956796572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/03/acqua-azzurra-acqua-cara.html' title='Acqua azzurra, acqua cara'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S7I6dy32QxI/AAAAAAAAAPA/JZ31PwIaKbU/s72-c/acqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6038420907314139198</id><published>2010-03-15T19:33:00.003+01:00</published><updated>2010-03-18T15:47:18.455+01:00</updated><title type='text'>51 gesti per salvare il pianeta (parte V)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S55906l1WYI/AAAAAAAAAO4/lJCxzp_PW_0/s1600-h/germoglio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S55906l1WYI/AAAAAAAAAO4/lJCxzp_PW_0/s200/germoglio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448930947199490434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Segue dal post precedente)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;41. Raggruppare i passeggeri&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Circa l'80% delle persone va a lavoro guidando da solo e circa il 36% guida da solo in genere. In molti posti tutto questo sta cambiando: la città di Washington, come parte del piano Clean Air Act, sta incentivando gli impiegati a guidare di meno o a guidare non da soli. Incentivi (in termini di aiuti fiscali) sono pronti per le imprese che spingeranno i propri dipendenti a raggrupparsi in auto, prendere l'autobus, andare a lavoro in bici o a piedi, lavorare meno giorni a settimana. Dal lancio del programma nel 1991, ogni mattina si hanno in circolo 20000 veicoli in meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;42. Pagare per i propri peccati ambientali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sono sempre di più gli americani che pagano volontariamente agenzia no-profit  e non (anche sul web) per poter in qualche modo compensare le emissioni che derivano dai loro consumi. I soldi elargiti volontariamente servono per progetti di energie alternative e riforestazione. Si è creato così un discreto flusso di denaro, che non ha mancato di suscitare numerose critiche: moti dicono infatti che non si ha sicurezza che i soldi donati vadano realmente a finanziare i progetti a cui sono stati destinati e che molto spesso si chiedono finanziamenti privati dai cittadini per promuovere fenomeni che comunque avverrebbero da soli. Tra l'altro, questa metodologia di mondare la coscienza ambientalista che è in noi, ci distrae dai veri problemi ambientali che i nostri Paesi devono affrontare, soprattutto in termini di politiche di gestione dell'ormai evidente problema del surriscaldamento globale. Anche le agenzie che ricevono i soldi ci tengono a precisare che le opere che esse realizzano non potranno comunque in alcun modo sostituire le politiche nazionali. Qualche informazione in più potete leggerla in un &lt;a href="http://blguniversitario.blogspot.com/2009/12/il-bilanciamento-climatico.html"&gt;mio vecchio post&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;43. Trasferirsi a Londra&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Visto il peso sui consumi energetici che hanno le abitazioni private annualmente, la città di Londra ha pensato di progettare e finanziare un nuovo quartiere di 233 abitazioni all'avanguardia nella gestione energetica. Tutte le abitazioni dipenderanno da un impianto che trasforma i residui del legno in elettricità e acqua calda, con un extra energetico derivante da sole e vento. Club auto e bici permetteranno di ridurre le emissioni dovute agli spostamenti. Il costo iniziale sarà del 5% superiore rispetto ai normali investimenti, ma ovviamente verrò ripagato nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;44. Controllare le ruote&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un controllo periodico del motore dell'auto può permettere di percorrere una distanza del 4% superiore a parità di carburante. Sostituire un filtro dell'aria intasato può aumentare le prestazioni del 10%. Avere una buona convergenza delle ruote accresce la distanza che si può fare, con una certa quantità di carburante, del 3%. Se si riesce a passare da 8.5 a 10 km al litro, il vostro vecchio macinino può emettere 90 kg di CO2 in meno nell'aria ogni anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;45. Svoltare il più possibile a destra&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La UPS ha annunciato che obbligherà i suoi fattorini a svoltare il meno possibile a sinistra durante le consegne: infatti, ogni volta che si deve svoltare a sinistra, si spende del tempo aspettato il momento propizio per effettuare la manovra e nell'attesa si spreca del carburante, che oltre ad inquinare pesa anche sul bilancio dell'azienda. Attraverso un software, i fattorini seguiranno tragitti preferenziali in cui le svolte a sinistra sono ridotte al minimo. Nei soli primi 4 mesi dalla partenza del progetto, UPS ha risparmiato all'atmosfera 1000 tonnellate di CO2 e, visto il successo dell'iniziativa, ha esteso l'obbligo delle svolte a destra a più dell'80% delle proprie agenzie nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;46. Piantare un albero ai tropici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sembra quasi un'equazione: un albero nella sua vita assorbe fino a una tonnellata di CO2 dall'atmosfera e quindi piantarne di nuovi dovrebbe essere un modo semplice di mitigare il riscaldamento globale. Sembra non essere esattamente così, secondo dei recenti studi: nei Paesi con un clima più temperato, gli alberi hanno un effetto riscaldante a catena. Il calore che le foglie scure emettono supera la CO2 che prelevano dall'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;47. Se si deve proprio bruciare il carbone, facciamolo bene&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Povere centrali a carbone: non solo la loro attività getta inquinanti nell'aria, ma la maggior parte del calore prodotto viene perso per bruciare il carbone. Ma impianti più moderni sono in grado di recuperare quel calore disperso e riutilizzarlo per il riscaldamento domestico, rendendo l'impianto stesso più efficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;48. Guidare verde nel paesaggio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Andare in vacanza non significa poter lasciare la propria coscienza ambientalista a casa. Esistono servizi che permettono di affittare auto ibride negli USA, a Londra, Toronto e in giro per il mondo. Molte delle auto disponibili per essere noleggiate si muovono tramite biodiesel e i modelli disponibili comprendono anche jeep e veicoli in genere abbastanza spaziosi, senza dover in questo modo rinunciare alla praticità in nome dell'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;49. Avere standard più elevati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Perchè le auto devono incontrare degli standard di emissione ma questo non vale per le centrali? D'altronde standard applicati alle centrali esistono già in molte centrali USA. La California, per esempio, ha completamente escluso le centrali a carbone finchè queste non avranno un regime di emissione inferiore o finchè gli USA non di doteranno di uno standard comune da applicare. Gli standard imposti dallo stato potrebbero trovare una certa opposizione da parte di chi guadagna col carbone, ma potrebbero creare un flusso di denaro verso le energie rinnovabili, in modo più veloce di come potrebbero fare tasse su emissioni e quote di emissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;50. Passare al passivo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Georg Zielke, sua moglie e i loro figli condividono una "casa passiva" con cinque stanze da letto a Darmstadt, in Germania, con un costo per il riscaldamento del 90% inferiore rispetto ai loro vicini. Un'insolazione superiore e un moderno sistema di ventilazione riciclano l'energia proveniente da sorgenti passive come il calore del corpo, il sole e gli apparecchi per il riscaldamento. Una casa passiva costa dal 5 all'8 per cento in più in fase di costruzione, ma quando arriva il freddo i Zielke semplicemente accendono la tv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;51. Consumare meno, condividere di più, vivere in semplicità&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La possibilità di comprare una quota di emissione - essenzialmente una sorta di indulgenza - attira il peccatore ambientalista che è in ognuno di noi. Ma c'è una vecchia strada che porta verso la riduzione del nostro impatto sul pianeta, che sarà nota di certo sia ai cristiani evangelici sia ai buddisti. Vivere in semplicità. Meditare. Consumare meno. Pensare di più. Conoscere i propri vicini. Chiedere quando si ha bisogno e dare quando ci viene chiesto. E.F. Scumacher ha sintetizzato a suo modo questa filosofia nel suo &lt;i&gt;Small is beautiful&lt;/i&gt;:"Incredibilmente piccolo significa andare verso risultati incredibilmente soddisfacenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;i&gt;Time&lt;/i&gt; del 9 aprile 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6038420907314139198?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6038420907314139198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6038420907314139198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6038420907314139198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6038420907314139198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/03/51-gesti-per-salvare-il-pianeta-parte-v.html' title='51 gesti per salvare il pianeta (parte V)'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S55906l1WYI/AAAAAAAAAO4/lJCxzp_PW_0/s72-c/germoglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-2409660985960244592</id><published>2010-03-14T13:16:00.002+01:00</published><updated>2010-03-14T13:25:24.873+01:00</updated><title type='text'>51 gesti per salvare il pianeta (parte IV)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S5zTz5643gI/AAAAAAAAAOw/WrOSxrE6T6o/s1600-h/ambiente-manager4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 130px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S5zTz5643gI/AAAAAAAAAOw/WrOSxrE6T6o/s200/ambiente-manager4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448462537886064130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Segue dal post precedente)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;31. Usare un eye shadow verde&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo è un consiglio per le donne: la Cargo Cosmetics ha lanciato sul mercato un nuovo tipo di rossetto botanico contenuto in una confezione riciclabile al 100%, fatta di acido polilattico, un derivato del mais. Si usa, e una volta esaurito, il contenitore può essere piantato in un vaso con della terra, dove produrrà un bellissimo fiore. &lt;a href="http://www.cargocosmetics.com/best_sellers.html"&gt;Questo sito&lt;/a&gt; potrà darvi maggiori informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;32. Spegnere le luci quando chiude l'ufficio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Consigliare di avere un guardiano che controlli che tutte le luci siano state spente dopo che tutti gli impiegati hanno lasciato l'ufficio, potrebbe sembrare a questi ultimi come una sorta di terzo grado; ma in realtà un controllo accurato potrebbe consentire allo stesso tempo di ridurre le emissioni annue, abbassare i costi derivanti dai consumi elettrici, aumentare il tempo di vita dei dispositivi e degli impianti, ridurre la necessità di manutenzione.&lt;br /&gt;Almeno per l'illuminazione si potrebbe utilizzare un sistema elettronico a timer, che spegne tutte le luci a un'ora programmata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;33. Risistemare i cieli e la terra&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe possibile lanciare uno specchio gigante nello spazio per deviare i raggi solari? E si potrebbe pompare nella stratosfera del solfuro per raffreddare il pianeta? Queste potrebbero senza dubbio sembrare delle teorie da fantascienza, però sono sempre di più gli scienziati che stanno praticando l'idea come un gigantesco piano B, nel caso tutti i modi di diminuire le emissioni di CO2 dovessero fallire. La scienza che si occupa di cambiare il clima su scala planetaria viene detta "geoingegneria" e si occupa, come si è detto, di progetti che a molti potrebbero sembrare folli, ma che proprio in quanto tali danno una misura di quanto sia disperata la condizione del nostro pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;34. Rastrellare i colori dell'autunno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Cosa disturba di più le domeniche mattine d'autunno dei sobborghi americani? La risposta è semplice: i 70 db del rumore prodotto dagli spazza-foglie, macchine infernali che liberano i vialetti delle case dall'invasione delle foglie autunnali, sprigionando oltre al rumore anche una discreta quantità di gas. Si tratta di macchine che consumano molto (visto che vengono apprezzate soprattutto per essere quanto più prossime ad un uragano) e sebbene siano stati fatti tentati di riduzione dei consumi, un'ora di spazza-foglie spreca un litro di gas e di benzina. Considerando che in America esistono complessivamente 12 ettari di giardini domestici, il prezzo da pagare è troppo alto per qualcosa che si potrebbe fare tranquillamente con un rastrello. Inoltre non si può appoggiare lo spazza-foglie al muro quando si è finito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;35. Ridurre il consumo di carta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il consumo annuo di carta in America è di circa 40 milioni di tonnellate; il 50% viene riciclato, ma il resto continua ad essere polverizzato. La carta non cresce sugli alberi e ogni anno 900 milioni di piante vengono ridotte a carta e polpa di legno; l'abbattimento di alberi può essere ridotto comprando più carta riciclata, risparmiando anche il 60% sull'energia necessaria alla produzione. Una tonnellata di carta riciclata fa risparmiare 4400 kW all'ora di corrente, 30000 litri di acqua, 19 alberi (ciascuno dei quali è in grado di filtrare fino a 27 chili di inquinanti dall'ambiente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;36. Vendere il carbonio come forma di guadagno&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Il Meccanismo di Sviluppo Pulito del protocollo di Kyoto (CDM) permette alle aziende nel mondo ricco di guadagnarsi crediti da spendere in progetti di efficienza energetica nel mondo in via di sviluppo. L'idea ha creato un fiorente mercato del carbonio che si aggiunge a quello degli scambi o vendite delle quote di emissione già esistente; si è prodotto un finanziamento a progetti di efficienza che ha permesso il risparmio di 104 milioni di tonnellate di CO2 in un solo anno.  Si è scoperto però qualche furbo: alcune imprese cinesi usavano sistemi di pulizia molto economici creando un ciclo con cui richiedevano crediti per milioni di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;37. Usare il libero mercato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Come sappiamo, molte nazioni impongono alle imprese dei tetti di emissione che non possono essere superati, usando il sistema delle quote. Alle imprese che riescono a mantenessi al di sotto delle soglie, è stato permesso in America di vendere i crediti non consumati alle imprese che non sono riuscite nello sforzo virtuoso, facendo del carbonio (con l'appoggio anche degli ambientalisti) un vero e proprio mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;38. Usare qualche imballaggio in meno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte di quello che acquistiamo è spesso inserito in imballaggi, di frequente anche esagerati rispetto alle dimensioni del prodotto; si tratta di imballaggi che devono essere prodotti e consegnati, con conseguente spreco di energia e carburante. Fortunatamente qualcosa si muove: il gigante delle stampanti HP, ha annunciato che ridurrà il proprio imballaggio rendendolo più leggero, riducendo le emissioni di un quantità equivalente a quella prodotta da 3500 auto in un anno; anche le confezioni della Wall-Mart , usate per acqua e rosticceria, saranno prodotte con 5g in meno di plastica. Qualcosa può fare anche l'utente finale, restituendo, per esempio, i tovaglioli o le bustine di zucchero in eccesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;39. Far crescere il proprio giardino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Negli USA vengono spesi ogni anno 5 miliardi di dollari per fertilizzanti derivati dai combustibili fossili, i quali accelerano il rilascio di sostanze chimiche dal terreno,come l'ossido di azoto, un gas serra. Le alternative ci sono, dal vecchio concime alle foglie cadute, che contengono solo il 4% di azoto. Esistono anche degli avventurosi giardinieri che utilizzano un composto fatto in casa, contenente estratti di alghe per fornire il potassio, olio e proteine del pesce per fornire l'azoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;40. Avere un budget di carbonio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una profonda ingiustizia all'interno del riscaldamento globale sta nel fatto che a soffrire le pene peggiori sono proprio i Paesi più poveri, che allo stesso tempo sono anche quelli meno colpevoli, contribuendo in misura minore alle emissioni planetarie. La soluzione proposta da alcuni per ovviare a questa ingiustizia, sta nel dividere le possibile emissioni annue globali tre le nazioni, ripristinando così una sorta di equità. Anche in questo caso, le nazioni più virtuose possono vendere la parte delle emissioni non consumate a quelle meno virtuose, che magari non riescono a separarsi dal loro amato SUV. Ad ogni cittadino può essere data una carta di credito che non contiene soldi, ma quote di emissione. Così, chi compra un SUV spende una parte o tutti i crediti concessi e dovrà stare più attento per i prossimi acquisti. Se si vuole tornare a vivere come si viveva nel 1989, basta pagare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;i&gt;Time&lt;/i&gt; del 9 aprile 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-2409660985960244592?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/2409660985960244592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=2409660985960244592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2409660985960244592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2409660985960244592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/03/51-gesti-per-salvare-il-pianeta-parte_14.html' title='51 gesti per salvare il pianeta (parte IV)'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S5zTz5643gI/AAAAAAAAAOw/WrOSxrE6T6o/s72-c/ambiente-manager4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4847008122353210194</id><published>2010-03-11T15:44:00.003+01:00</published><updated>2010-03-11T15:50:36.852+01:00</updated><title type='text'>51 gesti per salvare il pianeta (parte III)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S5kCbfBnqJI/AAAAAAAAAOg/5IZ1Gpm5yjI/s1600-h/ambiente.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 178px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S5kCbfBnqJI/AAAAAAAAAOg/5IZ1Gpm5yjI/s200/ambiente.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447387895489341586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(Segue dal post precedente)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;21. Rivestire lo scaldabagno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Con una modica cifra, compresa fra gli 8 e i 15 euro, è possibile acquistare una copertina per il nostro scaldabagno, riuscendo a risparmiare annualmente fino a 110 kg di emissioni in CO2. Dopo cinque anni di vita circa, infatti, gli scaldabagni tendono a diventare meno efficienti a causa della perdita di isolamento interno. Uno strato in più, quindi, fa sentire meglio entrambi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;22. Saltare la bistecca&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Domanda: produce più inquinamento una BMW o un panino da McDonald's? Sembra incredibile, ma l'hamburger inquina di più: difatti i dati della FAO confermano che il settore dell'allevamento produce il 20% delle emissioni globali di gas serra, più del settore dei trasporti. I gas emessi derivano in parte dagli escrementi e in parte dai gas che sono la naturale conseguenza della digestione degli animali. Il metano originato dalle flatulenze ha un potere riscaldante pari a 23 volte quello del carbonio, mentre l'ossido di nitrato contenuto negli escrementi ha un potere riscaldante 296 volte superiore.&lt;br /&gt;Ci sono 1.5 milioni di bovini sul pianeta, insieme a una popolazione di 1.7 pecore e capre. La quantità di animali da allevamento è in continua crescita e nel periodo tra il 2001 e il 2050 ci si attende un raddoppio del numero di animali. Rinunciare a qualche bistecca ogni tanto in favore di un'alimentazione (anche più sana) basata su verdure può far risparmiare molta più CO2 di quanta ne farebbe risparmiare il passare tutti da un'auto normale a una ibrida. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;23. Copiare la California&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Terry Tamminen, ex consigliere ambientale di Arnold Schwarzenegger, si sta rivelando un vero Terminator del carbonio. Dopo essersi guadagnato l'appoggio delle imprese per il suo mandato del 2006 in cui si proponeva di ridurre le emissioni nazionali dell' 80% entro il 2050, ha lasciato il suo incarico per organizzare un risposta nazionale al riscaldamento globale. In una nazione che deve ancora ratificare gli accordi di Kyoto, Tamminen sta creando un piano globale senza finanziamenti privati, in 50 stati. Sono già 19 gli stati che hanno deciso di basare i propri piani sulle proposte dell'ex assistente del governatore californiano o su piani ancora più severi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;24. Dire basta alle buste di plastica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le buste che portiamo a casa dal supermercato finiscono quasi sempre in qualche discarica. Ogni anno vengono distribuiti 500 miliardi di buste di plastica e solo un 3% viene riciclato; sono fatte di solito di polietilene e possono impiegare fino a 1000 anni per biodegradarsi nella discarica, da cui vengono emessi pericolosi gas serra. Per ridurre l'invasione dei sacchetti di plastica basta usare mezzi alternativi, come le buste composte di tessuto o di materiali biodegradabili ottenuti dalla piante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;25. Favorire l'agricoltura locale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Scegliere prodotti coltivati o realizzati in posti vicini a dove abitiamo significa far sì che essi debbano percorrere meno chilometri per arrivare alla nostra tavola, sprecando di fatto meno carburante durante il trasporto. Scoprire i commercianti più vicini è facile, poiché esistono numerosi siti internet che permettono di trovarli. E' anche possibile unirsi a qualche azienda agricola, portando a zero i chilometri che i prodotti devono percorrere; nel mondo, esistono numerosi progetti di agricoltura supportata dalla comunità che permettono a singoli individui di comprare una parte della produzione annua dell'azienda in cambio, per esempio,  di una cassa di prodotti ogni settimana per una stagione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;26. Piantare una siepe di bambù&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il bambù forma delle siepi bellissime e poiché cresce velocemente (fino a 30 cm al giorno, a seconda delle specie) assorbe più CO2 di un roseto. La sua crescita va tenuta sotto controllo, altrimenti potrebbe degenera. Esagerare però nel limitare la sua crescita potrebbe ridurne fortemente le capacità di assorbimento, tant'è che in realtà effetti notevoli si notano solo in presenza di grosse piantagioni. Quant'è grosso il vostro giardino? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;27. Volare dritti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Gli aerei sono tra i mezzi che impiegano più carburante per funzionare; un modo per ridurne l'uso è sistemare i punti di ingresso e di uscita delle traiettorie aeree che ciascuna nazione ha, in modo che si possano realizzare segmenti di volo il più rettilinei possibile. Qualche anno fa, la International Transport Association ha creato una rotta più diretta dalla Cina all'Europa, tagliando mezz'ora dal tempo di volo ed eliminando 84800 tonnellate di CO2 l'anno. Se i cieli europei si unificassero in un unico, si potrebbe risparmiare fino al 12% di carburante ogni anno. Le improvvise variazioni di quota sono ritenute come un'altra tipica causa di spreco di carburante e si sta diffondendo l'idea di suggerire ai piloti di effettuare delle discese continue finché l'aereo non raggiunge la pista di atterraggio, dove può essere trascinato anzichè muoversi sulla pista fino al punto di arresto da solo. Il modo migliore per ridurre i consumi resta comunque volare di meno, a meno che voi non abbiate la scopa di Harry Potter…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;28. Organizzare un matrimonio verde&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I vostri ospiti vengono da lontano e sprecano carburante per raggiungervi? Compensate il tutto con una bella donazione a qualche progetto di studio per le energie rinnovabili. Date al vostro matrimonio un tocco locale: vino da un enoteca del posto o birra da una birreria nei paraggi; comprate la torta da in una pasticceria non troppo lontana ed usate usate fiori di stagione, quindi non importati. Consideratelo il vostro regalo di nozze al pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;29. Lasciare la cravatta a casa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una cravatta può aiutare il pianeta rimanendo a casa. Nella calda estate del 2005, gli impiegati giapponesi hanno accantonato la loro classica uniforme da lavoro in favore di colletti aperti e colori tropicali accesi. Tutto faceva parte del progetto del governo di ridurre i consumi mantenendo per tutta la stagione la temperatura negli uffici a 28 gradi centigradi. Seppur l'iniziativa abbia provocato una certa confusione nelle menti dei sarti giapponesi, ha permesso comunque al governo nipponico di risparmiare 71700 tonnellate di CO2 in una sola estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;30. Spegnere il computer&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo screensaver sarà forse un mezzo per tutelare lo schermo quando non viene usato, ma non può considerarsi un mezzo per risparmiare energia. Secondo alcune stime, il 75% dell'energia che viene consumata in un'abitazione è dovuta ad elettrodomestici (come tv, lettori DVD, computer) che non vengono spenti correttamente quando non sono utilizzati. Il computer (monitor escluso) consuma dai 60 ai 250 watt al giorno. Considerando un computer acceso tutti i giorni per quattro ore si potrebbe risparmiare fino a 50€ all'anno. Ma soprattutto sarebbe degno di nota l'impatto ambientale, poichè la macchina emetterebbe l'83% di CO2 in meno, per un totale di circa 63 kg annui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4847008122353210194?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4847008122353210194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4847008122353210194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4847008122353210194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4847008122353210194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/03/51-gesti-per-salvare-il-pianeta-parte_11.html' title='51 gesti per salvare il pianeta (parte III)'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S5kCbfBnqJI/AAAAAAAAAOg/5IZ1Gpm5yjI/s72-c/ambiente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4392590698880682205</id><published>2010-03-01T19:07:00.002+01:00</published><updated>2010-03-01T19:13:16.762+01:00</updated><title type='text'>51 gesti per salvare il pianeta (parte II)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S4wCkfDr_iI/AAAAAAAAAOY/DWI-SJuiU4c/s1600-h/pianeta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S4wCkfDr_iI/AAAAAAAAAOY/DWI-SJuiU4c/s200/pianeta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443728875419598370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Segue dal post precedente)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;11. Dare un altro sguardo ai vestiti fuori moda&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Spesso non ci pensiamo, ma comprare un capo di seconda mano significa evitare di spendere energia per produrne uno nuovo, con associata tutta la quantità di emissioni che evitiamo alla nostra atmosfera. Se consideriamo i capi in fibra sintetica, dobbiamo ricordarci del petrolio che è stato impiegato per produrre la materia prima; il cotone invece, anche se ha un impatto molto ridotto sull'ambiente, rappresenta un tipo di produzione che globalmente totalizza un quarto dei pesticidi usati. Un consiglio? Invitate qualche vostro amico e scambiatevi i vestiti che non mettete più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;12. Catturare l'anidride carbonica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'industria del carbone è fra quelle più colpevoli per le emissioni di diossido di carbonio nell'atmosfera; purtroppo, il suo utilizzo è indispensabile per molti Paesi industrializzati, dal momento che esso viene utilizzato (in particolare bruciato) per produrre energia. Ma cosa accadrebbe se i fumi prodotti dalle centrali a carbone non fossero rilasciati nell'aria ma catturati e inviati nel sottosuolo?Alcuni studi realizzati dalla International Energy Agency (IEA) di Parigi riportano che la cattura dell'anidride carbonica avrebbe un impatto ambientale secondo solo alle politiche di risparmio energetico, ragionando in termini di quantità di diossido che non verrebbero abbandonate nell'atmosfera. &lt;br /&gt;Gli ostacoli principali all'adozione di queste soluzione sono due: in primis i costi, che si aggirerebbero intorno ai 50 dollari per ogni tonnellata di diossido catturata (costi abbattibili se la tecnologia ci venisse incontro e se i governi rilasciassero opportuni incentivi alle aziende che volessero virtuosamente adottare la cattura del diossido). L'altro ostacolo risiede invece in una conoscenza scientifica ancora insufficiente per stabilire criteri e metodologie realizzativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;13. Lavorare vicino casa&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;E' risaputo che stare in coda in un ingorgo contribuisce enormemente all'inquinamento globale, tant'è che una cosa sensata da fare sarebbe spostare la propria casa il più vicino possibile al luogo di lavoro. Ma in realtà esiste qualcosa di ancora più sensato: spostare il proprio ufficio in casa propria.&lt;br /&gt;Il telelavoro è infatti la prossima frontiera dell'impiego, che oltre a salvaguardare l'ambiente dalle emissioni, salvaguarda anche chi lavora consentendogli di fare il proprio lavoro in un ambiente più confortevole.&lt;br /&gt;Laddove questa nuovo modo di concepire l'impiego non fosse ancora attuabile, alcune compagnie hanno cominciato ad utilizzare quello che si chiama &lt;i&gt;proximate commuting&lt;/i&gt;, ovvero una metodologia per cui ogni lavoratore (nei casi in cui l'azienda abbia più sedi nella stessa città) viene abbinato alla sede più vicina alla sua abitazione, risparmiando anche sul tempo di guida necessario per raggiungere l'ufficio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;14. Prendere l'autobus&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Solo negli USA, il trasporto pubblica permette di risparmiare annualmente 5.3 miliardi di litri di gas, che si traducono in 1.4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sfortunatamente i viaggi sono realizzati in macchina per l'88% negli USA e per l'80% in Europa. Questo accade perchè il trasporto pubblico è più facilmente reperibile nelle aree urbane. Un'alternativa sembra essere la &lt;i&gt;bus rapid transit (BRT)&lt;/i&gt;, un servizio di autobus più lunghi della norma che viaggia su corsie dedicate.&lt;br /&gt;Il treno e le metro sarebbero la soluzione migliore ovviamente, ma usando bus ibridi o elettrici si potrebbero ottenere buoni risultati anche al di fuori delle rotaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;15. Spostarsi nei quartieri alti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non tutti possiamo permettercelo, si sa, infatti questa vuole essere solo una constatazione molto strana: sembra infatti che nel centro delle grandi metropoli come New York, Londra e Tokyo, gli abitanti del centro siano più propensi a usare i mezzi public e la bici per spostarsi ogni giorno verso il luogo di lavoro. A New York, inoltre, si registra che otto milioni di persone riescono a vivere compressi in un'area di 780 kmq, accorciando di fatti tutti gli spostamenti necessari alla loro vita quotidiana: non solo quelli legati al lavoro, ma anche quelli per procurarsi da mangiare. Tutto questo ovviamente riduce notevolmente la traccia di emissioni che ciascuno si lascia dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;16. Pagare online&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; Pagare online significa risparmiare molta carta. Questo non solo fa un favore ai nostri amici alberi, ma ci evita anche tutto il carburante necessario ai camion e agli aerei che trasportano le fatture in giro per il mondo. Molti temono di usare la propria carta di credito su internet per timore di essere vittime di qualche truffa. In realtà i pericoli possono facilmente essere evitati usando alcune semplici accortezze, per esempio eliminando le mail da mittenti che non conosciamo (possibili tentativi di phishing) e controllando spostamenti di denaro non autorizzati. Segnalando i problemi subito la carta di credito sarà in salvo e pronta a nuovi acquisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;17. Aprire la finestra&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una grossa quantità delle emissioni annue di CO2 è dovuta alle nostre abitazioni. Molto spesso aprire una finestra basta ad evitarci l'accensione del condizionatore, che va usato portandoci 1-2 gradi al di sopra della temperatura esterna in inverno e al di sotto in estate. Per il resto vale quanto detto nei post precedenti: isolamento degli infissi a tutto spiano e uso oculato di lavatrici e lavastoviglie. Diamo una sistemata anche alla doccia, in modo che non spari fuori una quantità di acqua spropositata.Naturalmente chiudiamo l'acqua mentre ci insaponiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;18. Far controllare da esperti la propria abitazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' un'operazione che ci permette di sapere quanta energia viene consumata dalla nostra abitazione e come ridurla. Si può arrivare a risparmiare anche 450 kg di CO2 emessi in un anno. A &lt;a href="http://www.time.com/time/interactive/0,31813,1620993,00.html"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt; si può fare un'autodiagnosi della propria casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;19. Comprare energia verde&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In Italia non esiste ancora una legge ben definita che permetta sussidi per la produzione in proprio e la vendita di energia verde. Allora si può comprare l'energia verde da qualche altra parte nel mondo, per esempio in Gran Bretagna e Germania. Oltre ad aver acquistato energia a basso costo, si ottiene anche il risultato di sostenere questa nuova industria emergente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;20. Controllare l'etichetta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Molti di voi quando accendono il computer, sulla schermata nera iniziale che riassume le caratteristiche principali della macchina, trovano in alto una stella con la scritta &lt;i&gt;energy&lt;/i&gt;, a testimonianza che la macchina di fronte a voi riduce l'uso di energia e preserva l'ambiente dall'inquinamento. Negli USA la stella è stata anche usata per classificare luoghi pubblici virtuosi (come hotel e bar) che derivano la propria energia in modo ecologico, risparmiando fino al 35% sui costi rispetto ai locali normali. Così i clienti possono vedere la stella all'ingresso e premiare i locali virtuosi con la propria scelta, sapendo allo stesso tempo che un risparmio per il proprietario significa anche un risparmio sul conto del cliente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;i&gt;Time&lt;/i&gt; del 9 aprile 2007&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4392590698880682205?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4392590698880682205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4392590698880682205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4392590698880682205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4392590698880682205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/03/51-gesti-per-salvare-il-pianeta-parte.html' title='51 gesti per salvare il pianeta (parte II)'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S4wCkfDr_iI/AAAAAAAAAOY/DWI-SJuiU4c/s72-c/pianeta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-7052344920642012422</id><published>2010-02-27T16:16:00.005+01:00</published><updated>2010-02-27T16:25:57.605+01:00</updated><title type='text'>51 gesti per salvare il pianeta (parte I)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S4k3nkrLuWI/AAAAAAAAAOQ/nsl-HGtm0qE/s1600-h/inquinamento1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 137px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S4k3nkrLuWI/AAAAAAAAAOQ/nsl-HGtm0qE/s200/inquinamento1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442942777653180770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra le cose che odio di più in questo mondo, c'è l'inutile negazionismo, specie quando questo viene usato per motivi nascosti, come interessi economici, personali e politici; se si pensa alla tragedia dell'olocausto, potremmo addurre milioni di prove della sua veridicità, partendo dai filmati e passando per le testimonianze di chi l'ha vissuto e ha visto, fino alle mura dei campi di concentramento, che sono ancora in piedi come monumento alla memoria, a distanza di decenni. Eppure, come sappiamo, in alcuni ambienti integralisti, specie nel mondo islamico, la negazione dell'olocausto è diventata un'utile arma per giustificare in qualche modo le eventuali azioni militari contro Israele e un insensato spirito antisemita.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le immagini da satellite mostrano una superficie ghiacciata del pianeta sempre più ristretta, ci sono coste che stanno sparendo, temperature più elevate fuori stagione; eppure anche di fronte a questi dati visibili e impossibili da confutare, il negazionismo più spinto continua a negare l'esistenza di un pericolo surriscaldamento globale, perchè troppi avrebbero danni al proprio status economico in seguito all'abbandono dei combustibili fossili in favore di quelli non inquinanti oppure in seguito a un regime più ristretto sulle emissioni di gas serra in fase di produzione e non solo. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Dall'olocausto sono trascorsi più di sessant'anni e magari ciò che è accaduto potrebbe non essere più vivido nella memoria delle nuove generazioni, ma le prove di un ambiente sofferente sono visibili ogni giorno. Nonostante questo, molte persone ricadono volontariamente nel negazionismo e altre credono alle debole teorie confutative che vengono prodotte, anche tramite media consenzienti e asserviti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'evidenza degli effetti del surriscaldamento, si può facilmente dedurre l'esigenza e l'utilità di un impegno congiunto di semplici cittadini e imprese per cambiare le proprie abitudini e salvare il salvabile, prima che ciò non abbia più nessun senso, come temono alcuni studiosi. Proprio a questo verranno dedicato i prossimi cinque post su questo blog, a descrivere le 51 azioni che ciascuno di noi e ciascuna impresa/stato può intraprendere per tirare il pianeta fuori dall'oscurità in cui l'abbiamo ridotto, perchè ciascuno di noi ha un peso per la Terra e un frammento di colpa che deve cancellare.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;L'elenco è lungo, come avrete capito, quindi andiamo a cominciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1. Trasformare il cibo in combustibile&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'etanolo sembra essere una buona soluzione per permettere a ciascun Paese di poter ridurre le proprie dipendenze energetiche da quelli produttori di petrolio, riuscendo allo stesso tempo a ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica. Le fonti energetiche sostitutive del petrolio (spesso dette biocombustibili) derivano in particolare dal grano, dalla soia, dal panico verga, dai rifiuti urbani e dall'olio da cucina usato; esistono già molte auto che sono in grado di funzionare con E10, un miscuglio al 10% di etanolo e al 90% di gas.&lt;br /&gt;I problemi derivanti dall'uso dell'etanolo sono dovuti sia al trasporto (non possono viaggiare sulle stesse tubature usate dal petrolio, perchè le corroderebbero) e ai forti incentivi statali, di cui i produttori avrebbero bisogno.&lt;br /&gt;Molti ricercatori stanno cercando soluzioni, magari evitando l'impiego dei cereali comunemente usati nell'alimentazione o promuovendo un taglio di 13 centesimi di dollaro sulle tasse per ogni litro di biocombustibile. &lt;br /&gt;I rifiuti urbani, la segatura, i rimasugli del grano e i gusci del mais rappresentano qualcosa di molto interessante: riescono a produrre l'etanolo da cellulosa, che contiene più energia di quello prodotto col mais ma che è molto più costoso da produrre. La ricerca ha portato alla produzione di enzimi che possono accelerare e rendere più economico il processo di realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2. Progettare una casa verde&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Secondo alcuni calcoli, il 16% delle emissioni di gas serra negli USA è dovuto alla produzione di energia per le abitazioni private. Il problema può essere risolto (o comunque ridotto) progettando le abitazioni secondo standard di efficienza energetica; per esempio, si può controllare la temperatura, l'areazione e l'infiltrazione di umidità sigillando accuratamente porte e finestre. Si possono isolare il garage, l'attico e le fondamenta con materiali naturali e non tossici, come ad esempio jeans usati. Si possono proteggere le finestre dai raggi solari con grosse tende o vetri doppi e aumentare la ventilazione naturale dovuta alla corrente.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Possiamo considerare forme di energia alternative, come pannelli solari, turbine eoliche compatte e pompe per il calore geotermico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;3. Cambiare le lampadine&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La regina del risparmio energetico casalingo è la lampadina fluorescente (CFL), una simpatica spirale che entra nei normali supporti delle lampadine. Costa un po' di più delle lampadine a incandescenza (circa tre volte), ma usa un quarto della corrente e dura qualche anno in più. Visto che ormai anche da noi le vecchie lampadine sono state tolte dal commercio, le CFL possono dirsi reperibili ovunque. Una CFL da 7 watt è comparabile con una lampadina ad incandescenza da 40.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le CFL non rappresentano una storia recente nel campo delle lampadine, poichè sono state introdotte all'inizio degli anni '90, suscitando molta sorpresa per il fatto che la luce non era soggetta a sfarfallii come si era abituati; va comunque considerato, che queste nuove lampadine contengono al loro interno una piccola dose di mercurio e che quindi non possono essere gettate insieme agli altri rifiuti, ma richiedono un'opportuna differenziazione quando giungono alla fine della loro vita. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Anche i LED si sono mostrati un'utile soluzione, ma richiedono una fase di installazione da parte dell'utente, non a tutti gradita; anche per questo, le CFL rappresentano al momento la soluzione migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;4. Dare nuova luce alla città&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La bolletta energetica della città può notevolmente ridursi se si utilizzano per l'illuminazione pubblica i LED. A tal proposito, vi invito a visitare il sito del &lt;a href="http://www.comuneditorraca.it/start.html"&gt;comune di Torraca&lt;/a&gt;, una cittadina cilentana a dieci chilometri dal mio paese, per capire come con poco si possa cambiare l'impatto ambientale di una comunità.&lt;br /&gt;Vale come nel caso delle CFL il confronto con la tecnologia che sostituiscono: si ha quindi un investimento iniziale superiore rispetto alle lampade al sodio che sostituiamo in città, ma ne guadagniamo nel tempo con una durata superiore e con meno manutenzione richiesta (le lampade al sodio vanno cambiate in media ogni 18 mesi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5. Imporre una tassa sulle emissioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A livello internazionale, non c'è ancora un accordo ben definito riguardo a come ciascuna nazione dovrebbe comportarsi per ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica, rimanendo quindi all'interno di standard prestabiliti.&lt;br /&gt;La domanda è: conviene stabilire delle fette di emissioni che non possono essere superate e che si possono vendere a terzi, oppure è più sensato stabilire direttamente una tassa sulle emissioni prodotte? Nel primo caso otteniamo il risultato che ciascuna compagnia debba mantenersi al di sotto di un tetto massimo e sia costretta a spendere dei crediti nel mercato in cui è inserita, qualora i limiti vengano superati. Nel secondo caso, si applica una tassa sul consumo di carburante fossile in tutte le sue forme, nella speranza che il prezzo sempre crescente di questo incoraggi le compagnie a ingabbiare le proprie emissioni.&lt;br /&gt;Al momento la prima soluzione sembra essere quella più accreditata, in parte perchè sostenuta dai recenti accordi di Kyoto, in parte perchè in passato si è dimostrata efficace, aiutando gli USA negli anni '90 a ridurre le quantità annue di piogge acide.&lt;br /&gt;I sostenitori della prima soluzione pensano che usare tasse sulle emissioni non sia un sistema egualitario, dal momento che penalizzerebbe le famiglie più povere che spendono buona parte dei propri guadagni nelle bollette energetiche; i sostenitori della seconda, invece, pensano che un sistema globalizzato basato su fette di emissioni sarebbe difficilmente gestibile, agevolando solo le grosse compagnie, che non farebbero altro che comprare da altri le fette necessarie a non ridurre il proprio impatto energetico in difesa del progetto economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6. Costruire case più piccole&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Case troppo grandi non sono solo un insulto architettonico, ma da un punto di vista energetico risultano molto più difficili da riscaldare o rinfrescare, anche con applicazioni illuminate, come pannelli solari et similia.&lt;br /&gt;Quella che sto per dire può sembrare un'estremizzazione, ma a qualcuno potrebbe sembrare gradita: un ex professore di arte, Jay Shafer, vive in una casa da hobbit, di soli 9.3 metri quadrati, progettata e costruita da solo. Ora che si è ritirato dall'attività di insegnante, vende su richiesta abitazioni che vanno dai 6.5 ai 33 metri quadrati di superficie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;7. Stendere il bucato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno si cuce i vestiti a mano, magari usando lana prodotta da pecore allevate in modo biologico. Ma ciò che fa veramente la differenza nel nostro guardaroba, è come i nostri vestiti vengono lavati. Il 60% di energia usata per un capo è associata alle volte che questo verrà lavato: così, una T-shirt può introdurre nell'atmosfera fino a 4 Kg di diossido di carbonio nella sua vita.&lt;br /&gt;Per prima cosa possiamo lavare i vestiti in acqua calda e non bollente, caricare la lavatrice solo se siamo in grado di riempirla e usare lavatrici di ultima generazione, a ridotto consumo. Una volta asciutto, possiamo stendere il nostro bucato al sole, risparmiando fino al 60% di energia fino al 90%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;8. Dare nuova vita ai vestiti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dove finiscono le giacche di lana quando non servono o non piacciono più? Tornano in montagna. Esistono compagnie ed associazioni che raccolgono i vestiti usati per riciclarli e trasformarli in nuovi, specialmente quelli che sono composti di materie plastiche. Secondo alcune stime fatte da alcune aziende che si interessano di riciclo di vestiti, creare abiti riciclati permette di risparmiare sul poliestere necessario per iniziare il confezionamento da materiali nuovi, con una riduzione del 76% dell'energia necessaria e del 71% delle emissioni di gas serra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;9. Costruire i grattacieli in modo differente&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Consideriamo un esempio: il grattacielo della Bank of America, a New York, a due passi da Times Square. Partiamo dal calcestruzzo: realizzare la materia prima da zero è molto costoso, perciò i costruttori hanno usato un misto di 55% di calcestruzzo e 45% di rifiuti prodotti dagli altiforni. Il miscuglio che si ottiene è anche più resistente del normale calcestruzzo. Parte dell'acqua di scarico dei lavandini dei bagni viene usata per pulire i water e buona parte dell'energia necessaria viene auto-generata da gas naturale, producendo una quantità inferiore di anidride carbonica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;10. Usare il calore geotermico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un progetto pionieristico in tal senso è quello della designer Diane von Furstenberg, per uno show-room di 3250 mq nel centro di Manhattan. Il sistema di condizionamento sfrutta completamente delle pompe che spingono verso l'alto acqua alla temperatura costante di 13°C, che viene usata per raffreddare o riscaldare le pareti a seconda delle stagioni. Il tetto è ricoperto di piante che non richiedono grosse cure e da erba, insieme a due specchi eliostati, che seguono lo spostamento del sole e inviano una luce solare diretta all'interno dell'edificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;i&gt;Time&lt;/i&gt; del 9 aprile 2007&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-7052344920642012422?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/7052344920642012422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=7052344920642012422' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7052344920642012422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7052344920642012422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/02/51-gesti-per-salvare-il-pianeta-parte-i.html' title='51 gesti per salvare il pianeta (parte I)'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S4k3nkrLuWI/AAAAAAAAAOQ/nsl-HGtm0qE/s72-c/inquinamento1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-3785149712918659668</id><published>2010-02-03T17:35:00.001+01:00</published><updated>2010-02-03T17:46:17.089+01:00</updated><title type='text'>Politica senza vergogna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S2moIWdCNYI/AAAAAAAAAOI/VODkLHgGQ7U/s1600-h/vergogna.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S2moIWdCNYI/AAAAAAAAAOI/VODkLHgGQ7U/s200/vergogna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434059286818993538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' alquanto bislacco, nonché variegato il comportamento della nostra classe politica: c'è chi si butta a sinistra, chi si butta a destra, chi si butta sul carro del possibile vincitore, chi scende a patti con le criminalità per tutelare i propri interessi e garantirsi una chance sul palco dello spettacolo politico. Ma ciò su cui recentemente i comportamenti si sono particolarmente distinti, è il concetto delle dimissioni; gli scandali ultimamente si sono susseguiti senza sosta, i processi hanno messo in luce mondi nascosti agli occhi degli elettori, ma solo alcuni hanno deciso (con notevole senso anche etico) di dimettersi per farsi giudicare e mondare la propria reputazione. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Per un motivo non ben precisato, l'arte delle dimissioni è una pratica che riscuote notevoli estimatori soprattutto nella sinistra italiana, cosa alquanto palese se si considerano i recenti casi Del Turco, Delbono e Marrazzo. Le storie di questi tre individui parlano di scandali nel mondo della sanità abruzzese, induzione alle dichiarazioni mendaci, uso e acquisto di stupefacenti. Tutti dimessi con notevoli vittorie del centrodestra, che ora dopo aver riconquistato la residenza dell'Abruzzo, potrebbero riacquistare il controllo sul Lazio e su una città tendenzialmente rossa come Bologna.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La stessa sinistra non può però beneficiare delle medesime vittorie derivanti dalle dimissioni di politici di destra, perchè, da come appare, questa non sembra un'abitudine molto diffusa in quell'area politica. Il problema è che se esistesse una classifica per sancire la gravità dei reati commessi dai cittadini, i politici di destra inquisiti, di cui si attenderebbero le dimissioni per senso etico, vincerebbero senza problemi la graduatoria nei confronti dei loro colleghi di sinistra. D'altronde, i politici di destra prendono esempio dai modi del proprio principale e lo imitano in tutto e per tutto, come loro idolo e duce; andiamo quindi a vedere questi uomini di destra, il cui nome ancora non compare sulle liste dei dimessi e analizziamo per ciascuno i motivi per cui dovrebbero dimettersi e farsi giudicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Silvio Berlusconi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sotto processo per la corruzione di David Mills, condannato già per aver accettato la corruzione. Indagato per frode fiscale e appropriazione indebita (Mediatrade). Imputato in processi per reati fiscali riguardanti l'acquisto di diritti televisivi (ha gonfiato per anni i costi per l'acquisto dei diritti per accumulare un tesoretto all'estero, usato per risparmiare sulle tasse, all'insaputa dei piccoli azionisti della sua azienda, Mediaset, quotata in borsa). Una volta che i suoi reati sono venuti alla luce, secondo i giudici, avrebbe pagato il superteste per testimoniare il falso. Nonostante le numerose accuse e processi, lo psiconano resta attaccato alle proprie poltrone e approfittando della propria posizione, continua a promuovere leggi ad personam per evitarsi i processi (lodo Alfano, processo breve, legittimo impedimento). In tempi non lontani, da un'intercettazione telefonica, è emerso il tentativo di inserire forzatamente una ragazza nel cast di una fiction per evitare che questa diffondesse notizie compromettenti sulla sua vita privata. Classica posizione ricattabile da cui si esce soltanto con le dimissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Raffaele Fitto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' il ministro per i rapporti con le regioni. Rinviato a giudizio per corruzione e finanziamento illecito ai partiti, insieme all'editore di Libero e de Il Riformista, Giampaolo Angelini. Fitto avrebbe incassato una tangente di 500 mila euro quand'era presidente della Puglia da parte di Angelini, che mirava ad ottenere un appalto da 198 milioni di euro per la gestione di undici cliniche (Angelini è difatti un imprenditore sanitario). I soldi sarebbero stati versati al partito di Fitto, "La Puglia prima di tutto", che vedeva fra i propri componenti quella stessa Patrizio D'Addario che si aggirava fra le lenzuola del premier (quale miglior curriculum per portarla in politica?). Fitto è indagato anche per uso improprio dei fondi regionali (abuso d'ufficio e peculato sono le accuse, per la cronaca), proprio come l'ex sindaco di Bologna Delbono, che per i medesimi reati ha avuto il buon senso di lasciare. Fitto, invece, non solo non ha mai pensato di lasciare, ma insieme al collega alla giustizia Alfano, ha tentato di bloccare il giudice che indagava sul suo conto, tramite un controllo e un blocco della promozione. Entrambi per questa azione sono stati indagati dal tribunale dei ministri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nicola Cosentino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sottosegretario all'economia. Se non fosse parlamentare, sarebbe già dietro le sbarre, vista l'accusa di concorso esterno in associazione camorristica (ci sono una decina di pentiti che parlano dei suoi rapporti con il clan dei Casalesi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Roberto Formigoni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mai indagato ma profondamente coinvolto nello scandalo Oil for Food: il regime di Saddam Hussein avrebbe percepito tangenti da un'impresa sponsorizzata fortemente da un fax di Formigoni, e un suo collaboratore (e contestatario con Formigoni di una barca) è stato condannato per la vicenda a due anni. I soldi sarebbero finiti in parte (900 mila euro) sui conti iracheni e in parte (700 mila euro) su quelli di Candonly, società vicina a Comunione e Liberazione, di cui Formigoni fa parte.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevamo all'inizio, il problema degli uomini di destra è che hanno una pessima guida nello psiconano e mancano di esempi buoni da seguire. Ecco perchè vogliamo fornirgli un buon esempio. Ehud Olmert, penultimo presidente israeliano, accusato di non aver dichiarato un finanziamento al partito di 150 mila dollari e di aver acquistato un appartamento chiccoso nel miglior quartiere di Gerusalemme sottocosto, anziché cercare leggi e leggine, lodi e impedimenti (il)legittimi per non affrontare la corte, si è congedato dal proprio incarico con queste parole:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Sono fiero di appartenere ad uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grande imbarazzo il Paese che amo e che ho l'onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perchè anche il primo ministro dev'essere giudicato come gli altri. Dimostrerò che le accuse sono infondate da cittadino qualunque"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-3785149712918659668?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/3785149712918659668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=3785149712918659668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3785149712918659668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3785149712918659668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/02/politica-senza-vergogna.html' title='Politica senza vergogna'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S2moIWdCNYI/AAAAAAAAAOI/VODkLHgGQ7U/s72-c/vergogna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6406747186771163695</id><published>2010-01-29T19:41:00.004+01:00</published><updated>2010-01-30T10:05:51.298+01:00</updated><title type='text'>Storia di un vero eroe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S2MsAvs45AI/AAAAAAAAAOA/W2YKFJG7J34/s1600-h/Giorgio_Ambrosoli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 183px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S2MsAvs45AI/AAAAAAAAAOA/W2YKFJG7J34/s200/Giorgio_Ambrosoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432233966855316482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questo è un paese che dimentica molto facilmente il volto dei propri eroi, perchè è molto più facile che si ricordi chi ha bestemmiato al grande fratello piuttosto che chi ha donato il proprio sangue per la vita di questa nazione. Gli italiani, si sa, sono un popolo che dimentica e facilmente: è pronto oggi a condannare e poi a perdonare più avanti, come se niente fosse accaduto. Spesso è un popolo che non riesce a ricordare con le sole proprie forze e si affida a ciò che figure più autorevoli o presunte tali producono come ricordo davanti ai media sempre presenti, accettando a testa china le loro nemesi. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Così dopo dieci anni qualcuno ricorda Craxi come un eroe, e via buona parte dell'opinione pubblica dietro al ricordo smielato, dimenticando le tangenti e la fuga da latitante in favore della più dolce immagine dello statista tutto di un pezzo e innovatore, che l'aveva fatta vedere agli americani, ma che nel frattempo celava in Svizzera i finanziamenti illeciti nascondendoli anche al suo stesso partito. Forse ci sarà una strada col suo nome a Milano perchè la vergogna dev'essere portata sempre fino in fondo. Qualche tempo fa un assessore romano aveva proposto di intitolare una via alla madre defunta dello psiconano (perchè senza il suo impegno lui non sarebbe mai sceso in politica) e si era pensato alla solita boutade; ma questa volta sembra che niente potrò opporsi allo scempio storico e topomastico. D'altronde, lo psiconano deve molto all'ex leader socialista, che negli ottanta gli ha permesso di volare a vele spiegate verso l'affermazione delle proprie aziende, in cambio di piccoli aiutini economici sui conti svizzeri, com'era consuetudine in quei tempi. Forse è senza quei soldi che lo psiconano non sarebbe sceso mai in politica, e il sindaco meneghino, che deve tanto allo psiconano, deve tanto anche a Craxi che ha reso possibile la sua esistenza di imprenditore. Per questo la Letizia nazionale tirerà giù commossa ed entusiasta il velo che coprirà la targa della strada intitolata a Bettino Craxi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E allora oggi facciamo un'opera buona, aiutiamo qualcuno a ricordare chi sono gli eroi che vale la pena di non dimenticare; perciò, abbiamo scelto una storia, la storia di uno di loro, uno di quelli il cui nome si pronuncia poco sulle tv (per lavarsi ogni tanto la bocca da politico patentato), uno di quelli che ha fatto la sola cosa che fosse giusto fare: il proprio dovere. Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia che raccontiamo inizia nel 1971, quando il banchiere Michele Sindona comincia ad essere oggetto di indagini per via delle sue presunte attività illecite; la Banca d'Italia, infatti, aveva deciso di investigare sui suoi movimenti allo scopo di evitare possibili sentimenti di paura fra i correntisti. L'idea era di evitare che la paura si scatenasse prevenendo le banche di Sindona dal fallire. Sindona, comunque, riuscì lo stesso ad ottenere un prestito dalla Banca di Roma (attraverso la quale la Banca di Italia stava svolgendo le proprie indagini) nel rispetto di tutte le procedure. Di quest'ultime di interessò il direttore generale del Banco di Roma, Giovanbattista Fignon, che diventerà vice presidente e amministratore delegato della Banca Privata Italiana, che Sindona costituirà fondendo le banche possedute in precedenza. Una volta vistosi assegnato il suo nuovo incarico, Fignon si trasferì a Milano per compiere il proprio lavoro e ben presto si accorse delle azioni illecite che Sindona e i suoi collaboratori avevano messo in piedi, provvedendo subito alla loro sospensione. Il lavoro che fece fu egregio, ma di certo smosse qualche stomaco debole a Roma, che cominciò a vedere il suo operato come un ostacolo scomodo. Tutto quello che poté fare fu scrivere una dettagliata relazione sullo stato della banca nel 1974.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il contenuto della relazione era evidentemente compromettente e indusse all'ordine di un commissario liquidatore, compito al quale venne destinato Giorgio Ambrosoli. Una volta assunta la direzione della banca, Ambrosoli fu presto in grado di scoprire tutte le attività irregolari messe in atto da Sindona e giunse alla scoperta anche della società Fasco, usata come interconnesione tra le attività lecite e quelle illecite; vennero fuori anche notevoli falsità contabili e tentativi di corruzione non si fecero attendere. Qualcuno voleva che Ambrosoli firmasse documenti compromettenti che attestassero la correttezza delle operazioni intraprese dalla Banca privata Italiana. Se questo fosse accaduto, lo stato italiano (e quindi la Banca d'Italia) avrebbero sanato le perdite (ingenti) della banca, con Sindona di conseguenza pulito da qualsiasi causa civile e penale.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i rischi che sapeva di correre, Ambrosoli si rifiutò e confermò l'esigenza di liquidare la banca, nonostante le gravi minacce che si susseguirono nel tempo. Ambrosoli provò la responsabilità di Sindona anche nei confronti di una banca americana, la Franklin National Bank, tanto da vedersi l'FBI affiancarsi alla magistratura italiana nelle indagini. Ambrosoli concluse le proprie indagini e non gli rimaneva che sottoscrivere una dichiarazione formale il 12 luglio 1979. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La sera dell'11 luglio 1979, fu avvicinato da uno sconosciuto mentre rincasava verso casa. Lo sconosciuto era William J.Aricò, un sicario fatto venire appositamente dall'America e già pagato con un anticipo di 25000 dollari e con un bonifico di altri 90000 dollari su un conto bancario svizzero. Aricò esplose verso Ambrosoli quattro colpi di una magnum 357, uccidendolo. Ai funerali di Ambrosoli non era presente nessuna autorità pubblica, ma solo rappresentanti della Banca d'Italia.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il 18 marzo 1986 a Milano, Michele Sindona e Roberto Venetucci (un trafficante d'armi che aveva messo Sindona in contatto con il killer) vennero condannati all'ergastolo per l'omicidio di Ambrosoli&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo prima di essere ucciso, Ambrosoli, forse conscio che qualcuno l'avrebbe messo forzatamente a tacere presto o tardi, scrisse una lettera alla moglie:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Anna carissima, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana n.d. r.) atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente dì ogni colore e risma non tranquillizza affatto. E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordi i giorni dell'Umi (Unione Monarchica Italiana n.d.r.) , le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant'anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. Con l'incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato - ne ho la piena coscienza - solo nell'interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell'altro [... ] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi". &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6406747186771163695?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6406747186771163695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6406747186771163695' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6406747186771163695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6406747186771163695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/01/storia-di-un-vero-eroe.html' title='Storia di un vero eroe'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S2MsAvs45AI/AAAAAAAAAOA/W2YKFJG7J34/s72-c/Giorgio_Ambrosoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-883136948662310567</id><published>2010-01-20T18:18:00.008+01:00</published><updated>2010-01-27T18:01:40.972+01:00</updated><title type='text'>Figli di un dio minore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S1c7wS_rNsI/AAAAAAAAANU/3lwX13dJv0I/s1600-h/pace.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S1c7wS_rNsI/AAAAAAAAANU/3lwX13dJv0I/s200/pace.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428873576737093314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align = "justify"&gt;&lt;br /&gt;I fiumi di inchiostro sono scorsi copiosi, per riempire le pagine dei giornali che sopravvivono grazie ai contributi statali, ma senza assicurare mai un'informazione completa e libera; le parole hanno riempito i talk show e le notizie dei telegiornali asserviti, per edulcorare le menti degli spettatori, a dimostrazione che la nostra non è una democrazia, perchè dove non c'è conoscenza non si può esercitare il diritto alla libertà. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;I fatti di Rosarno hanno dato da mangiare e lavorare a tanti in questi giorni, ma in pochi hanno davvero raccontato la verità o ciò che si sarebbe dovuto raccontare; l'episodio è diventato il solito pretesto per i soliti xenofobi (molti dei quali nel governo) per riaffermare le solite grida all'untore nero ed extracomunitario, nascondendo la testa sotto la sabbia per non vedere e non far vedere. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Quasi nessuno ha detto dei tempi snervanti cui sono costretti gli immigrati che lavorano regolarmente nel nostro Paese per ottenere il permesso di soggiorno: dieci anni di residenza obbligatoria (contro i cinque degli USA, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Svezia e Finlandia), ai quali vanno aggiunti altri tre anni per lo sbrigo delle incombenze burocratiche. Il totale dice tredici anni. La maggior parte degli immigrati aggrediti in modo bieco in Calabria sono regolari che pagano le tasse (insieme agli altri regolari sul territorio nazionale contribuiscono all'erario con 5,6 miliardi di euro, una somma superiore a quella ottenuta con lo scudo fiscale), ma nonostante questo non godono di molti dei diritti fondamentali dei contribuenti italiani: non possono accedere alle social card destinate alle famiglie meno abbienti, agli assegni sociali, ai rimborsi per l'acquisto dei pannolini e latte artificiale. A questo va aggiunta la negazione del diritto al voto passivo e attivo alle elezioni. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo cozza con l'andamento delle cose negli altri Paesi, dove proprio la concessione di questi diritti è stato il mezzo principale di integrazione sociale: la Germania ha smesso, per esempio, dopo molti anni, di considerare gli immigrati come dei semplici lavoratori e ha ridotto a otto anni il tempo obbligatorio di residenza prima di poter chiedere il permesso di soggiorno, ma trascorsi questi non si prevedono poi le nostre attese burocratiche. L'Inghilterra ha proposto di aggiungere da 1 a 3 anni di prova (un solo anno se l'immigrato è impegnato in opere di volontariato) dopo i cinque di residenza e un esame scritto di lingua inglese, mantenendo comunque l'attesa al di sotto dei nostri tempi geologici. Tra l'altro va sottolineato che i tre mesi di attesa in Italia spesso vengono sforati e ora col pacchetto sicurezza i cittadini che fanno domanda di cittadinanza sono costretti a sborsare anche 200 euro. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le condizioni degli immigrati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il 72% degli immigrati impiegati in agricoltura, secondo Medici Senza Frontiere, non dispone di un permesso di soggiorno, a dimostrazione che essi, quando lavorano in nero per le imprese locali, per pochi euro al giorno, sono accolti a braccia aperte, ma non appena si ribellano alle loro condizione i fucili caricati a piombini (e spesso anche a proiettili) sono pronti a fare fuoco. Questi eventi si verificano non spessissimo, perchè visti gli scarsi guadagni (sempre meglio della miseria) e la loro condizione di irregolari, gli extracomunitari sono facilmente ricattabili e pronti anche ad accettare condizioni di vita indecorose.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Questi poveri figli di Cristo dimenticati, possono contare solo sull'aiuto di MSF e di qualche altra onlus, che distribuiscono loro beni di prima necessità e per l'igiene personale; vivono alle intemperie e nella melma, perchè queste condizioni di vita sono pur meglio di quelle che affrontavano nei loro Paesi di origne, dove hanno lasciato i loro familiari che aspettano parte dei pochi euro che sono venuti a guadagnarsi col sudore, affrontando i lavori che i nostri connazionali non vogliono affrontare, spesso sostenendo un settore primario sempre sull'orlo del traballamento. Non possono neanche concedersi il lusso di una vita stanziale, perchè la loro esistenza è scandita dai ritmi stagionali dell'agricoltura: si spostano in Sicilia per raccogliere le patate, in Calabria per le arance, in Puglia per i pomodori, in Campania per le fragole. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il 65% degli immigrati vive in luoghi e strutture abbandonati, il 53% dorme per terra, solo il 20% vive in appartamenti regolarmente affittati, pagati con i 25 euro al giorno che guadagnano quando tutto va bene. Il 64% degli immigrati non ha accesso all'acqua potabile e il 62% non ha servizi igienici. Tutto questo descrive condizioni di vita nettamente al di sotto degli standard di vita e in cui le malattie proliferano liberamente senza alcun impedimento; quello che sorprende, è che gli immigrati arrivano in Italia in piena salute (almeno così è per il 76% di loro) ed è nella mancanza di igiene che contraggono le malattie peggiori: infezioni all'apparato respiratorio (13%), malattie alle ossa e ai muscoli (22%), gastriti (12%). E spesso si registrano casi di scabbia e tubercolosi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il 75% dei stranieri non può accedere ai servizi sanitari (neanche quelli che la legge Turco-Napolitano aveva pensato per gli irregolari): infatti il 71% non ha una tessera sanitaria, molti hanno paura di essere denunciati (dopo che per legge il centro-destra ha consentito ai medici di poter denunciare gli irregolari, in piena violazione del codice deontologico) e altri non possono permettersi di perdere la paga giornaliera e correre il rischio di essere licenziati e sostituiti. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ricorda mai che gli immigrati contribuiscono fortemente alla nostra economia, e dovunque vengano sfruttati, quando non è più necessario il loro impiego, si cerca di cancellare le tracce della loro presenza, come dimostrano i fatti calabresi; ma questo accade ormai un po' dappertutto, come dimostrano anche gli accadimenti di Cassibile del 2006: dopo la raccolta delle patate, un misterioso incendio distrugge gli accampamenti degli stagionali, che fuggono non potendo rendersi troppo visibili, vista la loro condizione di clandestini. Intanto il ministro Maroni ammette a testa bassa dagli scranni del Senato: "La maggioranza degli immigrati coinvolti nei fatti di Rosarno risulta in regola con il permesso di soggiorno, ma non con il contratto di lavoro".  Parole che si faticano a dire per un leghista, ma che, dopo aver sentito accuse ai migranti che non vogliono integrarsi, valgono meno di un contentino.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="340" height="285"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bFyTPkQr0w8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/bFyTPkQr0w8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="340" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button BEGIN --&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class='addthis_toolbox addthis_default_style' expr:addthis:title='data:post.title' expr:addthis:url='data:post.url'&gt;&lt;a href='http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b60703422fe5b17' class='addthis_button_compact'&gt;Condividi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4b60703422fe5b17"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- AddThis Button END --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-883136948662310567?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/883136948662310567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=883136948662310567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/883136948662310567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/883136948662310567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2010/01/figli-di-un-dio-minore.html' title='Figli di un dio minore'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/S1c7wS_rNsI/AAAAAAAAANU/3lwX13dJv0I/s72-c/pace.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-3570783313947327288</id><published>2009-12-21T16:09:00.002+01:00</published><updated>2009-12-21T16:22:11.344+01:00</updated><title type='text'>Il clima di odio e i falsi agnelli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Sy-P8bwNLVI/AAAAAAAAANM/eImisMVHijw/s1600-h/cattedrale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 152px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Sy-P8bwNLVI/AAAAAAAAANM/eImisMVHijw/s200/cattedrale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417707145154866514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Eh sì, lo avevo pensato cinque secondi dopo aver saputo del souvenir del duomo lanciato sulla capoccia del premier e quello che avevo ipotizzato si è verificato. L'episodio è stato utilizzato per demonizzare tutti gli oppositori dello psiconano, senza distinzione di genere e orientamento politico. A base delle catilinarie di molti esponenti del centro-destra, questa forte supposizione che precedentemente all'accadimento meneghino vi fosse in giro per il Paese una specie di clima d'odio che si diffondeva come l'influenza A. Sinceramente non si può negare che ci fosse un po' di attrito nella dialettica politica, considerate anche le ultime inchieste sullo psiconano, ma da qui a dire che vi fosse un clima irrespirabile ce ne passa eccome.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In realtà, bisogna cominciare a pensare che il souvenir lanciato dallo psicopatico al premier, sia da considerarsi una vera manna per il PDL, ossigeno fresco potremmo dire: le ultime vicende legate ai fatti delle mignotte al seguito del premier, delle innumerevoli prove dei suoi rapporti con personaggi mafiosi di spicco e le parole (intercetta e non) di Fini che non si sente più di appoggiare il suo alleato in tutte le sue azioni, hanno fatto cadere di molto l'indice di gradimento dello psiconano; naturalmente questo viene rilevato solo dalle indagini e dai dati veri (che lui fra l'altro conosce benissimo, secondo me), perchè i dati che riporta nei suoi comizi sono volutamente edulcorati e lo vedono sempre in vantaggio e in continua ascesa alle orecchie di chi lo ascolta.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ora che le guglie sono state lanciate, i suoi servi della gleba possono riempire i vari salotti televisivi a scatenare le loro accuse di complotto contro i mandanti del lancio e i creatori del clima d'odio: la sinistra (che è l'unica innocente, vista anche l'incapacità di fare opposizione), i giudici, Di Pietro, Travaglio, Santoro; mancano all'appello solo Topolino, Paperino e la Banda Bassotti. Così ora i pidiellini possono far passare le invettive di Di Pietro come tentativi di destabilizzazione, le continua comparse del nome di B. nei processi anti-mafia come attacchi da parte di certe toghe rosse, il lavoro di giornalisti come Travaglio per attacchi al sistema per sovvertire la maggioranza. Insomma, la condanna a morte dei colpevoli è servita.&lt;br /&gt;Ma chi sta cercando nuove leggi e modifiche della costituzione per non farsi processare, mentre i normali cittadini hanno affrontato la giustizia e stanno pagando peri i propri errori? Chi sta cercando di far accorciare i tempi della prescrizione per far cadere i propri processi, destinando però quelli dei cittadini normali a non concludersi, lasciando insoddisfatte le seti di giustizia di migliaia di persone? Chi fa rientrare i tesoretti esteri di imprenditori e mafiosi, costringendo questi a pagare irrisorie tassazioni (mi modo anonimo e senza condanne), deridendo i cittadini che ogni giorno pagano onestamente le tasse? Una sola persona e ora abbiamo finalmente scovato chi è la causa del clima di odio. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non vogliamo giustificare la violenza che è sbagliata sempre: lo psiconano dev'essere sconfitto dalle urne e non da un modellino opportunamente lanciato; ma in ogni caso non si può negare che con i suoi comportamenti se la sia cercata: lui ha generata l'odio, l'odio ha mosso una gran parte dell'opinione pubblica, il movimento della massa ha indirizzato erroneamente la mente già deviata dello psicopatico lanciatore. Adesso, la maggioranza può sfruttare a suo vantaggio la situazione per richiamare ai TONI BASSI, che nel loro linguaggio settario indica il non parlare e il tacere le verità scomode. Ma chi sono questi personaggi che invitano ai toni bassi? Andiamoli a vedere più da vicino, riportando parte di un articolo comparso sul Fatto Quotidiano del 17 dicembre 2009:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Maurizio Gasparri è tutto dentro la storia dell'Msi romano, con i suoi mazzieri, le sue squadre nere, le sue azioni di piazza. Ignazio La Russa era invece conosciuto a Milano come in dirigente (segretario regionale del Fronte della Gioventù)di quella destra che si presentava davanti alle scuole e nelle piazze armata di catene e coltelli. C'è una foto che lo ritrae con Ciccio Franco, il caporione della rivolta di Reggio, e i leader dell'Msi milanese: è un'immagine del 12 aprile 1973, giorno della manifestazione indetta dal Movimento Sociale "contro la violenza rossa". Durante la manifestazione, furono lanciate due bombe a mano Srcm che uccisero il poliziotto Antonio Marino, 22 anni.&lt;br /&gt;Sugli scranni della Camera siede Marcello De Angelis, direttore di Area, la rivista di Gianni Alemanno, ma in passato militante dell'organizzazione fascista Terza Posizione: è stato condannato per associazione sovversiva  e banda armata, è stato latitante e poi in carcere per tre anni. Sulle poltrone rosse del Senato siede invece Cristiano De Eccher, protagonista di una storia che a che fare niente di meno che con la strage di piazza Fontana. Molti testimoni provenienti dall'estrema destra lo indicano come il custode dei timer avanzati dopo la […]Mario Borghezio, a lungo deputato e parlamentare europeo del partito di Umberto Bossi, in gioventù è stato esponente di Giovane Europa, il movimento neofascista fondato dal belga Jean Thiriart, ex Waffen-SS che proclamava: "Il plastico sarà il megafono dell'anticomunismo nella seconda metà del ventesimo secolo". L'11 luglio 1976, Borghezio fu fermato dalla polizia nei pressi di Ventimiglia, con una cartolina firmata Ordine Nuovo e indirizzata "al bastardo Luciano Violante" che da magistrato aveva indagato sul tentato golpe di Edgardo Sogno e sull'eversione nera in Piemonte. Il testo della cartolina, costellato di svastiche, era: "Viva Hitler. 10, 100, 1000 Occorsio". Il giudice Vittorio Occorsio era stato ucciso da Ordine Nuovo il giorno prima".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-3570783313947327288?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/3570783313947327288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=3570783313947327288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3570783313947327288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3570783313947327288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/12/il-clima-di-odio-e-i-falsi-agnelli.html' title='Il clima di odio e i falsi agnelli'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Sy-P8bwNLVI/AAAAAAAAANM/eImisMVHijw/s72-c/cattedrale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-227552109154990769</id><published>2009-12-17T17:37:00.004+01:00</published><updated>2009-12-17T17:42:38.005+01:00</updated><title type='text'>Il talento di Mr Obama</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SypeduQeB0I/AAAAAAAAANE/6Z9H0VUUEJE/s1600-h/barack-obama.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 148px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SypeduQeB0I/AAAAAAAAANE/6Z9H0VUUEJE/s200/barack-obama.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416245366592767810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mi sono fermato cinque minuti a pensare agli ultimi ministri dell'istruzione che la mia memoria ricorda; sono arrivato indietro col tempo solo fino a Berlinguer, dopo tutto non sono così vecchio… E quello che mi ha colpito di questo excursus, è rendermi conto di come ciascuno di questi ministri, in modo indipendente dal proprio schiera mento e orientamento politico, abbia finito il proprio mandato lasciando danni permanenti nel mondo dell'istruzione italiana. Gli studenti universitari come me, ricorderanno che Berlinguer è stato l'artefice della famosa riforma del 3+2, che aveva lo scopo di facilitare gli studenti accorciando i tempi necessari alla laurea; chi vive dentro l'università, sa che le cose sono andate diversamente, con i programmi degli esami che sono spesso rimasti inalterati e spremuti in lassi di tempo più brevi. Poi è stata la volta della Moratti, che invece si è preoccupata molto dell'immagine e poco della sostanza, cambiando i gradi dell'istruzione e spalmando in dieci anni lo studio di alcune materie come la storia. Un'iniziativa assolutamente inutile, mentre sarebbe stato molto meglio investire fondi nelle problematiche classiche della scuola, come i fondi alla ricerca o l'edilizia.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Di Fioroni ricordo poco e niente, perchè poco e niente è riuscito a fare lui insieme al resto dei suoi colleghi del governo: in questo caso la sua colpa è proprio  di non aver fatto assolutamente niente. Ed eccoci giunti alla perla, alla nostra cara Gelmini: riconosciamo all'attuale ministro l'abilità di aver fatto passare all'opinione pubblica dei tagli enormi all'istruzione come qualcosa di necessario per garantire la meritocrazia; come a dire: "devo premiare solo i meritevoli, quindi taglio i fondi". La saggezza a volte va oltre la nostra comprensione e non riusciamo a coglierla.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Comunque, come risulta palese, ciò che accomuna questi ministri è il fatto che i governi che essi sostenevano o sostengono abbiano dilapidato i fondi per l'istruzione e quindi il futuro di questo Paese; come dimenticare i 300 milioni di euro che furono sottratti all'istruzione per poter accontentare i camionisti che da giorni presidiavano le autostrade, sotto l'allora governo Prodi… Ormai l'impressione è forte che da decenni a questa parte, qualsiasi sia la maggioranza al governo, la scuola e l'università siano diventate il pozzo da cui attingere quando la finanziaria è con l'acqua alla gola… Stoica fu la resistenza di Rita Levi Moltalcini, che minacciò di far cadere il governo Prodi se non fossero stati destinati dei fondi sufficienti all'istruzione nella finanziaria…&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nessuno si è preoccupato di dare un sostegno allo sviluppo della cultura (in tutte le sue forme) o alla ricerca, per questo i migliori talenti lasciano la nazione per andare dove le loro capacità saranno giudicate e retribuite per quello che valgono, perchè nella vita i sogni sono importanti, ma solo con quelli non si paga l'affitto… Nessuno si è interessato di creare un ponte con le imprese, affinché queste possano sversare qualche fondo nella ricerca e nei settori di loro interesse, magari in cambio di qualche sgravo fiscale… Il fondo è vicino e prima della cancrena del nostro Paese abbiamo ancora poco tempo. Poi ci sopravanzeranno tutti; le cose importanti non sono le centrali atomiche e non solo per un problema economico e ambientale.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo di questo post è mostrare che fin dai primi anni della scuola, è possibile investire sui ragazzi affinché contribuiscano al futuro e alla crescita del Paese; a tal proposito riporto quanto scritto sul &lt;a href="http://www.whitehouse.gov/issues/education/educate-innovate"&gt;sito della Casa Bianca&lt;/a&gt;, a proposito del nuovo programma educativo promosso e appoggiato (anche economicamente) dal presidente Obama:&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il presidente Obama ha lanciato la campagna "Educate to innovate" per aumentare la partecipazione e le performance degli studenti americani nella scienza, nella tecnologia, nell'ingegneria e nella matematica (STEM). Questa campagna includerà sostegni non solo da parte del governo federale ma anche da parte di importanti compagnie, fondazioni, associazioni no-profit e società della scienza e dell'ingegneria, per lavorare coi ragazzi di tutta l'America allo scopo di eccellere nella scienza e nella matematica.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Come parte della campagna, questa amministrazione spera di indire una serie di eventi, annunci e altre attività che costituiscono ciò che il presidente definisce "chiamata all'azione" e che sia oggetto delle componenti chiave delle priorità nazionali.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perchè questo è importante&lt;/b&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Possediamo molti grandi istituti, eccellenti insegnanti e studenti di successo in America. Ma ci sono anche segnali allarmanti che, in ogni caso, i nostri studenti dovrebbero fare meglio nel campo della matematica e della scienza.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Nella classifica 2006 del programma per la valutazione degli studenti (PISA), gli studenti americani sono risultati al ventunesimo posto per la conoscenza della scienza e venticinquesimi per la conoscenza della matematica su insieme di trenta nazioni sviluppate&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Nei test di matematica per la valutazione nazionale 2009 del progresso educativo (NAEP), gli studenti della quarta classe non hanno mostrato segni di miglioramento per la prima volta dopo molti anni e gli studenti dell'ottava classe hanno ottenuto solo modesti risultati che evidenziano un minimo progresso. Non stiamo avanzando come dobbiamo&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cosa dobbiamo fare&lt;/b&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Attraverso il programma "Educate to innovate" e altri mezzi, dobbiamo:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Aumentare la conoscenza sulle STEM così che tutti gli studenti possano imparare approfonditamente le scienze, la matematica, l'ingegneria e la tecnologia e pensarle in modo critico&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Muovere gli studenti dalla metà della classifica delle nazioni sviluppate alla testa nel prossimo decennio&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Estendere l'educazione derivante dalle STEM e le opportunità di carriera che queste propongono ai gruppi di persone non rappresentate, come le ragazze e le donne&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I primi passi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'America si sta già impegnando per raggiungere questi obiettivi. Come parte dei sostegni a "Educate to innovate",  cinque grandi compagnie stanno guidando la forza dei media, dei giochi interattivi, dell'apprendimento pratico e di volontari, per raggiungere milioni di studenti nei prossimi 4 anni, ispirandoli ad essere la prossima generazione di inventori e innovatori.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Time Warner Cable, Discovery Communications, Sesame Street e altri partner porteranno il messaggio della meraviglia dell'invenzione e della scoperta ai bambini e agli studenti&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Il National Lab Day aiuterà le comunità di supporto tra gli insegnanti nel Paese, culminando in un giorno di partecipazione civile&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Competizioni nazionali di progettazione nel campo delle STEM svilupperanno possibilità di coinvolgere i ragazzi nella ricerca scientifica e in progettazioni competitive&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Cinque importanti compagnie e leader (Sally Ride, Craig Barrett, Ursula Burns, Glen Britt e Antonio Perez) guideranno il sostegno per l'aumento della partecipazione privata e filantropica nell'insegnamento e l'apprendimento delle STEM&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-227552109154990769?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/227552109154990769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=227552109154990769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/227552109154990769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/227552109154990769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/12/il-talento-di-mr-obama.html' title='Il talento di Mr Obama'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SypeduQeB0I/AAAAAAAAANE/6Z9H0VUUEJE/s72-c/barack-obama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6085504729169296586</id><published>2009-12-11T18:47:00.003+01:00</published><updated>2009-12-11T18:51:12.688+01:00</updated><title type='text'>Il bilanciamento climatico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SyKGQq6AvRI/AAAAAAAAAM8/L8iiMtL4OKY/s1600-h/oxfam.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SyKGQq6AvRI/AAAAAAAAAM8/L8iiMtL4OKY/s200/oxfam.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414037323006393618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In una fredda vallata al confine dei Monti Cambriani occidentali in Galles, più di mille alberelli, tutti piantati nei due mesi precedenti, stanno mettendo radici. Le piante sono specie indigene - faggi, frassini, querce, betulle e salici, tra le altre - ma i soldi che stanno dietro le piante non sono affatto indigeni. I passeggeri dei voli aerei prevenienti da luoghi lontani come gli USA e la Nuova Zelanda stanno sborsando 20 dollari a pianta nella speranza che gli alberi possano assorbire dall'atmosfera una quantità di diossido di carbonio pari a quella emessa durante una tratta aerea. Per Ru Hartwell, direttore progettuale di &lt;a href="www.treeflights.com"&gt;TreeFlights&lt;/a&gt;, che offre il servizio, "è una tassa verde auto-imposta - qualcosa di altruistico per il pianeta".&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;TreeFlights.com è solo una dei beneficiari di una crescente sotto-industria ambientale conosciuta come "bilanciamento del carbonio". Di solito, una di queste nuove compagnie calcola prima la quantità di gas serra che un individuo o un'impresa produce volando, guidando oppure illuminando e riscaldando un'abitazione o un ufficio. I clienti quindi pagano volontariamente le compagnie per poter investire in progetti che bilancino la quantità di carbonio che viene emessa. (Gli americani, affamati di energia, generano 20 tonnellate di diossido di carbonio all'anno pro capite; i Britannici, circa la metà). Così, per qualcosa compreso tra i 4 e i 40 dollari, allo scopo di compensare l'emissione di una tonnellata di diossido, un consumatore, diciamo in Germania, può finanziare le scuole e gli ospedali in Eritrea, perchè questi passino dall'energia elettrica generata tramite combustibile fossile a quella generata tramite pannelli solari. La semplicità dell'idea sta attirando molto interesse. I consumatori e le imprese in giro per il mondo hanno bilanciato volontariamente nel 2005 ben 6 milioni di tonnellate di diossido, elargendo 43 milioni di dollari, sette volte la somma elargita l'anno precedente. (Anche l'allora presidente inglese Tony Blair si diede da fare, avendo ricevuto pressioni affinché bilanciasse le emissioni derivanti dal viaggio della sua famiglia a Capodanno). Nel 2010 si potrebbe arrivare a bilanciare 400 milioni di tonnellate spendendo 5 miliardi di dollari, secondo le previsioni dell'istituto di consulenza ICF International.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il bilanciamento volontario delle emissioni rappresenta un tipo di impresa ancora non riconosciuto e senza regole comuni per controllare le politiche di gestione dei progetti e delle compagnie che promettono di contrastare le emissioni, così le aziende di bilanciamento si sono presentate con un grosso numero di pratiche e metodi competitivi, non tutti graditi alla clientela.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo l'inserimento di nuove piante. Sebbene gli esperti siano d'accordo che una pianta assorba il diossido dall'atmosfera, c'è ancora disaccordo riguardo alla quantità che una foresta può assorbire durante il corso della propria esistenza. Gli scienziati stimano che, a seconda della tipologia di suolo e clima, una foresta di 100 alberi può assorbire dalle 5 alle 10 tonnellate di diossido all'anno. Ma più passa il tempo più le stime diventano difficili. Alcune compagnie, come la London's Carbon Clear, non solo si occupano di piantare i nuovi alberi, ma si interessano anche che questi attecchiscano. Molte altre compagnie potrebbero non essere così diligenti e quindi malattie, incendi e abbattimenti potrebbero diminuire la lunghezza della vita delle piante.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nell'ottobre del 2006, la Britain's Advertising Standard Authority mosse alla Scottish And Southern Energy (SSE) l'accusa di non essere in grado di provare la promessa di riuscire ad assorbire, tramite l'inserimento di nuovi alberi, le 140000 tonnellate di diossido emesse ogni anno dai suoi clienti. Un portavoce della SSE ha poi confermato l'impossibilità a provare che i 150000 alberi piantati in Brasile, Guatemala e Inghilterra possano mantenere la promessa della sua azienda.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Mentre alcune firme, come il colosso dell'informatica Dell, vogliono ancora sponsorizzare grandi iniziative di riforestazione, altre non stanno cogliendo l'occasione. L'HSBC ha smesso di occuparsi di alberi dopo aver bilanciato con successo 170000 tonnellate delle sue emissioni di diossido nell'ultimo quarto del 2005, tramite investimenti in energie rinnovabili. Secondo un portavoce, nonostante i molti alberi piantati in giro per il mondo, la banca americana non era riuscita a compensare le emissioni globali di inquinanti. L'HSBC cerca nuovi modi efficienti di investire il proprio denaro, come alcune fattorie del vento in Nuova Zelanda. Piantare gli alberi, fa sapere sempre la compagnia, "è una specie di mania". Molti gruppi ambientalisti sono d'accordo. In una recente dichiarazione, Friends of The Earth, Greenpeace e il WWF hanno invitato i consumatori ad evitare la riforestazione in favore di progetti "che supportino il passaggio ad energie non derivanti da combustibili fossili".&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Senza regolamenti globali o anche nazionali, gli standard nell'impresa del bilanciamento sono diventati qualcosa di aperto a tutti. Sembra ovvio che i progetti dovrebbero ridurre le emissioni ad un livello più basso di rispetto a quello in cui ci si troverebbe se gli stessi progetti non esistessero, una condizione nota come "addizionalità". Ma questo non sempre succede.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Un certo numero di standard, anche se giunti in ritardo, sarebbe una buona notizia per i consumatori. Le grandi compagnie e i governi già beneficiano di un sistema comune di approvazione dei progetti di bilanciamento sotto gli auspici della Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico. Con un insieme comune di regole, il bilanciamento volontario potrebbe vedere i suoi seguaci - e la credibilità del mercato - aumentare. Ciò è bene, dicono molti ambientalisti, ma questi sottolineano anche che i clienti dovrebbero innanzitutto focalizzarsi nel ridurre le proprie emissioni. "Il bilanciamento potrebbe essere visto come un modo, per governi, imprese e singoli individui, per continuare ad inquinare senza fare cambiamenti nel proprio comportamento", dicono quelli di Friends of The Earth, Greenpeace e WWF nella loro recente dichiarazione. Così se il bilanciamento avrà un ruolo da giocare nell'impedire al genere umano di cuocere il pianeta, sarà un ruolo di supporto.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6085504729169296586?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6085504729169296586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6085504729169296586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6085504729169296586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6085504729169296586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/12/il-bilanciamento-climatico.html' title='Il bilanciamento climatico'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SyKGQq6AvRI/AAAAAAAAAM8/L8iiMtL4OKY/s72-c/oxfam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-7865971175593018069</id><published>2009-12-03T18:05:00.003+01:00</published><updated>2009-12-03T18:40:40.250+01:00</updated><title type='text'>Deja vu letterari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxfwXE-QgoI/AAAAAAAAAM0/QrhILFdyLH8/s1600-h/dejavecu.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 156px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxfwXE-QgoI/AAAAAAAAAM0/QrhILFdyLH8/s200/dejavecu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411057756571468418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come diceva Tito Livio, la storia è "magistra vitae" e in quanto tale dovrebbe portare gli uomini sulla strada verso il non ripetere quello che è già capitato in passato, perchè alcuni errori sono davvero irripetibili. Purtroppo, c'è ancora qualcuno che non riconosce il fatto che la storia sia sempre destinata a ripetersi oppure lo ignora più o meno volontariamente. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Consideriamo per esempio la politica del primo ministro inglese Olivier Cromwell nel '600: il suo odio e quello dei suoi seguaci per gli irlandesi (ritenuti una razza inferiore, un po' come facevano i cristiani coi protestanti) l'aveva portato a instanziare in modo forzoso comunità protestanti nell'allora cattolicissima Irlanda. Il risultato di quell'errore lo conosciamo: decenni di lotte civili, migliaia di morti, innumerevoli attentati. Sangue sparso così violentemente da meritarsi un posto nei testi dei brani pop-rock degli ultimi decenni. Un classico accadimento ed errore storico da cui prendere esempio. Sarà servito?&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Circa 300 anni dopo, a seguito della fine della seconda guerra mondiale, per farsi perdonare, come umanità, dei torti inferti agli ebrei (e 6 milioni di morti sono un bel torto), si decideva di impiantare, ancora forzatamente, un nuovo stato ebraico lì dove ormai da tempo si erano insediate comunità musulmane. Un luogo che forse un tempo era stato la patria degli ebrei, ma oggi non poteva più esserlo per gli accadimenti che si erano succeduti. Un errore politico immenso. Il risultato lo sappiamo bene tutti, perchè si vede benissimo ancora oggi, basta accendere la televisione. Un errore commesso in una piccola striscia di terra è riuscito a destabilizzare l'intero medio-oriente. Un altro caso in cui non si è guardato e non si è imparato.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Questo è un esempio che cito spesso perchè è a noi molto vicino e di facile approccio, ma certo le altre casistiche che potrebbero essere citate sono innumerevoli. Ogni volta si assiste, quindi, a un deja vu storico, perchè sentiamo di aver già vissuto, anche solo leggendolo su un libro di storia, quello che ci troviamo a leggere su un giornale. A volte si assiste anche a dei deja vu letterari, quando si legge qualche riga magari scritta secoli prima, ma ancora attualissima, che sembra descrivere perfettamente i tempi moderni e sembra uscita dall'editoriale di qualche giornale del giorno prima.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Questo è quello che è accaduto a me ieri sera, quando ho scoperto delle righe che sembrano dire esattamente quello che accade oggigiorno nel nostro Paese e proprio in questi ultimi tempi; sono parole che avrei tanto voglia di dire a una persona ben precisa e sono sicuro che leggendole penserete alla stessa persona e avrete la stessa voglia di dirle le parole che seguono.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;"I popoli non giudicano come le corti di giustizia; non emettono sentenze; lanciano la loro folgore; non condannano i re; li ricacciano nel nulla. Questa giustizia vale quella dei tribunali. [...]&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In quale repubblica la necessità di punire il tiranno ha suscitato controversie? Noi cerchiamo in ogni dove degli avvocati per patrocinare la causa di Luigi XVI. Consacriamo come atti legittimi ciò che presso ogni popolo libero sarebbe considerato il peggiore dei crimini. Invitiamo noi stessi i cittadini alla bassezza e alla corruzione. Potremo un giorno anche conferire civiche corone ai difensori di Luigi, poichè se difendono la sua causa possono anche farla trionfare; altrimenti non offriremmo all'universo che una ridicola commedia. E noi osiamo parlare di Repubblica. Invochiamo le forme perchè non abbiamo princìpi; ci vantiamo della nostra delicatezza perchè manchiamo di energia; mettiamo in mostra una falsa umanità perchè non sappiamo rispettare il popolo; siamo teneri con gli oppressori perchè non abbiamo cuori per gli oppressi".&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal discorso di Maximilien De Robespierre all'assemblea legislativa del 3 dicembre 1792, sulle decisioni da prendere sul cittadino Luigi Capeto.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-7865971175593018069?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/7865971175593018069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=7865971175593018069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7865971175593018069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7865971175593018069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/12/deja-vu-letterari.html' title='Deja vu letterari'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxfwXE-QgoI/AAAAAAAAAM0/QrhILFdyLH8/s72-c/dejavecu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4379220630181405684</id><published>2009-12-02T19:15:00.004+01:00</published><updated>2009-12-03T10:17:00.096+01:00</updated><title type='text'>Viaggio a Kyoto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxavHSV4U5I/AAAAAAAAAMs/5c42AUliW-I/s1600-h/japan-kyoto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxavHSV4U5I/AAAAAAAAAMs/5c42AUliW-I/s200/japan-kyoto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410704542049784722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Negli scorsi anni, il nome di Kyoto è stato spesso accostato agli accordi internazionali in materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, sebbene questi accordi non siano stati quasi mai rispettati dai Paesi che li avevano sottoscritti e sebbene alcune delle principali economie del mondo non li avessero per niente sottoscritti. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ma la città di Kyoto e il Giappone, in cui gli accordi sono stati firmati, come si sono adeguati agli stessi? Uno sguardo interessante viene fornito in questo articolo del TIME del 29 gennaio 2007, che fornisce un'idea esauriente anche del modello ecologico del Giappone, attualmente considerato come il Paese del mondo che meglio ha sposato le problematiche ambientali.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;"La seconda più grande economia mondiale (il Giappone, ndr) è innegabilmente la più efficiente nell'uso corretto dell'energia, bruciando poco più della metà del petrolio bruciato dagli USA e producendo la metà del carbonio pro capite. Ciò che sorprende di più, è che il Giappone non fa arrossire solo gli USA, ma anche Paesi fortemente ambientalisti come la Germania. Ma mentre il Giappone prende sul serio gli impegni del protocollo di Kyoto, su altri fronti rischia di allontanarsi dagli obiettivi che questo si prefigge.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In tutta la nazione, le emissioni di carbonio sono in realtà salite dell'8% dal 1990, un cammino che si riflette nella stessa città di Kyoto, dove il numero di automobili è salito dagli 1.3 milioni del 1990 ai 2 milioni del 2002. Il Giappone dovrà tagliare le emissioni di circa il 14% per raggiungere i propri obiettivi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In un'isola in cui ci sono sempre state troppe persone in poco spazio, la conservazione è sempre stata una parte della vita. Gli shogun dell'epoca Edo salvarono le foreste in continua diminuzione - e forse il Paese stesso - attraverso severe regole di silvicoltura. Sebbene meno propensi dei propri antenati samurai a garantire la conservazione tramite decapitazione, i leader moderni giapponesi intrattengono un frugale rapporto con l'energia. Fin dal 1973, il Giappone ha quasi triplicato la propria produzione industriale mentre il consumo di energia nel settore manifatturiero si è drasticamente appiattito. Gli elettrodomestici sono aumentati di grandezza ma usando progressivamente meno energia, grazie a un programma governativo  chiamato Top Runner, che aumenta continuamente gli standard di efficienza, rendendo le abitazioni giapponesi due volte più efficienti di quelle americane.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Memore di Kyoto, il governo si è poi focalizzato a tagliare le emissioni di gas dalle serre. Ciò ha dato inizio alla politica del Cool Biz nel 2005, in base alla quale gli uffici risparmiano l'energia tenendo le temperature estive ad un valore fisso di 28°C. Per battere il caldo, si suggerisce ai colletti bianchi di rinunciare ai vestiti neri, a favore di vestiti con colori accesi e colletti slacciati. Il risultato è il primo ministro che occasionalmente appare come se si stesse rivolgendo al parlamento da una spiaggia di Waikiki, ma almeno il Cool Biz ha più stile di un'altra idea giapponese degli anni '70: le divise a maniche corte. A parte i problemi sartoriali, il Cool Biz ha fatto risparmiare circa 72000 tonnellate di diossido di carbonio nel 2005.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ma basta? Il Cool Biz, il Top Runner, anche il taxi ibrido che ho preso ieri sera per tornare a casa dall'ufficio, sono grandi idee, ma niente può impedire la stratosferica crescita del Giappone. I condizionatori e i refrigeratori possono essere diventati più efficienti, ma ce ne sono più che mai in giro, insieme ad altri oggetti che richiedono energia e che non esistevano nel 1990, come i televisori piatti e i registratori DVD. Sempre più giapponesi vivono da single e soli, rivelandosi non solo una delusione per i propri genitori che li vorrebbero vedere sposati; stanno anche accrescendo le emissioni di carbonio aumentando il numero globale di nuclei familiari.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Tali cambiamenti stanno avvenendo in tutto il mondo, frustrando anche i migliori sforzi sul clima. Il Giappone mostra che anche per rispettare i modesti impegni di Kyoto, "bisognerebbe fare qualcosa di estremo come un giorno senza auto e uno senza condizionatori ogni settimana", dice Koichi Iwama, un professore di economia dell'università di Wako specializzato in politiche energetiche. Vendere queste idee non porterà i miracoli per cui preghereste in un tempio di Kyoto, ma non sarà facile allo stesso modo"&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4379220630181405684?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4379220630181405684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4379220630181405684' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4379220630181405684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4379220630181405684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/12/viaggio-kyoto.html' title='Viaggio a Kyoto'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxavHSV4U5I/AAAAAAAAAMs/5c42AUliW-I/s72-c/japan-kyoto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6188585211022574518</id><published>2009-12-01T18:43:00.004+01:00</published><updated>2009-12-01T19:43:15.992+01:00</updated><title type='text'>La prima tessera del domino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxVWDK-i5uI/AAAAAAAAAMk/woprdca7cA0/s1600/no-b-day.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 182px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxVWDK-i5uI/AAAAAAAAAMk/woprdca7cA0/s200/no-b-day.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410325139841804002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non ce la faccio più: sono stanco dello psiconano. Non ce la faccio più a vedermi la sua faccia da culo ovunque, quel suo sorriso da post-paresi, con cui cerca di affabulare quelli che lo guardano e che lo idolatrano come un eroe dei fumetti. Nel giro di due legislazioni, è riuscito a sistemarsi tutti i suoi affari personali e nel corso di questa sta per preparare il suo capolavoro assoluto. Non ce la faccio più a guardare i telegiornali asserviti in cui i suoi servi leccaculo vanno a difenderlo con facce da culo seconde solo alla sua. Avevo esultato quando il lodo Alfano era stato rigettato, per scoprire il giorno dopo che quella specie di avvocato di Ghedini stava lavorando già al piano B: accorciare i processi. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Così tutti i processi in cui risulta imputato da più di due anni cadranno come le foglie in questa stagione; fa niente se essi si trascineranno dietro i processi Parmalat e Tissen, dove qualcuno è morto o ha visto polverizzati i propri risparmi. Salvarne uno, per condannarne tanti. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Sono stanco di sentire lo psiconano che si atteggia a protettore della cristianità e dei valori della famiglia, quando lui ne ha più di una e tradisce sua moglie con le donnine allegre che frequentano le sue feste e che naturalmente capitano sul posto sempre per caso, poi finiscono nel suo letto per uno strano gioco del destino e lui ci si trova in posizione missionario senza saperne il perchè. In qualsiasi altro paese del mondo un presidente si sarebbe dimesso, ma tanto lui non si farebbe condannare, figuriamoci se penserebbe mai di dimettersi... Ora sta elaborando una nuova legge che gli permetta di non comparire alle udienze a suo carico, adducendo come motivo i suoi impegni istituzionali; la costituzione non prevede questi impegni come un oggettivo impedimento, ma se riuscisse nel suo intento, i giudici dovrebbero riconoscere come valide le sue motivazioni e rimandare il processo, allungandone i tempi, magari fino a due anni, giusto in tempo per farlo cadere in prescrizione... Peccato che la riduzione dei processi non si applichi agli imputati che si trovano al terzo grado di giudizio, così Mills, condannato per essere stato corrotto dallo psiconano per corrompere, non potrà benificiarne. Chissà che Mills non decida di parlare e mettere fine a questa contraddizione in cui il corrotto viene condannato ma non il suo corruttore, la cui identità è ben nota dai giudici.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Sono stanco di vedere il rappresentante del mio Paese, anche se non l'ho votato, circondarsi di collaboratori condannati per reati vari (anche mafiosi), che entrano in parlamento e rappresentano la legalità; sono stanco di sentirlo elogiare i dittatori di mezza Europa, come Lukashenko (dittatore della Bielorussia, ultimo stato oppresso rimasto nel continente), ospitandone alcuni nelle sue ville, come nel caso di Putin, che non ci ha pensato due volte a spargere il sangue dei ceceni (con l'approvazione dello psiconano, motivo per cui il senatore Guzzanti lasciò Forza Italia) o a far assassinare una giornalista scomoda, anche se ovviamente di questo non potremo avere prove. Lo psiconano ha definito il presidente bielorusso "amato dal popolo" e questo non deve sorprendere, perchè il VOSTRO presidente del consiglio, come ha detto Fini in un audio rubato, confonde l'approvazione del popolo che lo legittima a governare, con l'impunità.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Sono stufo di vedere all'opera l'ennesimo ministro dell'istruzione incompetente, che come al solito non c'entra niente col mondo dell'istruzione e che per entrare nell'albo della sua professione è scesa fino in Calabria per sostenere l'esame, in modo da passarlo in modo agevole; è andata in giro per la trasmissioni ad edulcorare le teste della gente che dentro la scuola non ci vive e che ha creduto ingenuamente alle sue parole. Parole con cui ha giustificato gli ennesimi pesanti tagli con la necessità di maggiore meritocrazia, come se le due cose fossero necessariamente staccate e senza nessun nesso. Come diceva Calamandrei, uno degli autori della nostra costituzione, se si vuole preparare un colpo di stato, il primo paso è quello di attaccare e denigrare la scuola e l'università. E' questo che stanno facendo, demonizzando l'istruzione e chi lavora al suo interno, prostrando la già martoriata scuola pubblica a quella privata, creando automi asserviti alle esigenze delle imprese, alla rincorsa di questa assurda idea della flessibilità, che per un lavoratore sarà sempre e solo una flessibilità a novanta gradi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Sono stanco di questa opposizione, che è stata e continua ad essere complice dello psiconano, senza compiere l'obiettivo a cui l'hanno destinata i suoi elettori e, notizia di oggi, potrebbe essere pronta a raggiungere accordi per consentire al nano di godere della sua impunità, dopo che già in passato D'Alema gli ha regalato le frequenze televisive nazionali senza quasi fargli pagare tasse. Dopo settimane in giro a dire che non ci sarebbe stato accordo se il premier avesse continuato nella sua lotta per se stesso, ora scopriamo che accordi potrebbero essere possibili. Mi immagino i tesserati del PD: vorranno strappare la propria tessera.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Siccome esistono, fortunatamente, in Italia, altre persone scocciate come me, Facebook e il web (ultimo baluardo della libertà di cronaca e pensiero) hanno organizzato per il 5 dicembre il NO B DAY, a Roma, in Piazza della Repubblica (di fronte alla stazione Termini), per chiedere le dimissioni dello psiconano. Mi augurerei che non ci fossero bandiere di partito, così che il giorno dopo non si possa definire la manifestazione politicizzata, visto che fra l'altro vedrà la presenza di cittadini di tutti gli orientamenti politici. La piazza non è enorme come altre che sarebbero potute essere concesse per l'evento, ma pullman da tutta Italia sono pronti a partire alla volta di Roma e la piazza ha buone speranze di essere riempita. La speranza è che la manifestazione sia la prima tessera del domino che porterà agli eventi che metteranno fine all'epoca dello psiconano maledetto, con gli accadimenti a rincorrersi l'uno con l'altro, fino alla scomparsa definitiva dell'usurpatore e il ritorno della libertà e dell'uguaglianza. Lo auguro a tutti dal profondo del cuore, come regalo di Natale.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ad maiora semper.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Spot del No B Day&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8HOApwlUV9s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/8HOApwlUV9s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6188585211022574518?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6188585211022574518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6188585211022574518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6188585211022574518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6188585211022574518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/12/la-prima-tessera-del-domino.html' title='La prima tessera del domino'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SxVWDK-i5uI/AAAAAAAAAMk/woprdca7cA0/s72-c/no-b-day.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-5733367662461301503</id><published>2009-11-16T18:54:00.003+01:00</published><updated>2009-11-16T19:44:12.283+01:00</updated><title type='text'>Dieci dollari per una vita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SwGSz4AY4_I/AAAAAAAAAMc/EV8DVSVmigk/s1600/zanzara+anofele.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 195px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SwGSz4AY4_I/AAAAAAAAAMc/EV8DVSVmigk/s200/zanzara+anofele.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404762447726306290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Ascoltate per un attimo le voci delle madri d'Africa: vi racconteranno delle speranze per i loro bambini, ma faranno anche il conto dei figli che hanno perso, portati via da una febbre improvvisa; figli morti fra le loro braccia, mentre venivano trasportati in un viaggio disperato, lungo mezza giornata, a piedi, dal villaggio alla clinica più vicina.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze a lungo termine sono allo stesso tempo insidiose e tragiche e dipendono anche dalla capacità degli USA di prevalere contro i jihadisti. La malaria non solo toglie linfa alla produttività e allontana i possibili investimenti, ma, paradossalmente, aumenta il tasso di crescita della popolazione. Invece di generare due o tre figli, le coppie che vivono in una regione malarica, spesso scelgono di averne sei o sette, non sapendo quanti ne sopravviveranno.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La malaria contribuisce anche a creare in Africa una trappola di particolare ferocia. Per uno strano scherzo di un destino ecologico, l'Africa detiene il primato di morti per questa malattia, il risultato di un clima tropicale, del tipo particolare di zanzare presenti, dei numerosi luoghi favorevoli alla vita e alla riproduzione di questi insetti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Una recente ricerca ha dimostrato che le infezioni da malaria aumentano il rischio che un individuo sieropositivo possa trasmettere ad altri il proprio virus dell'AIDS. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Osama Bin Laden ha invocato la jihad in Africa, provando a capitalizzare l'estrema povertà del continente. Ecco come possiamo rispondere. La malaria ha disegnato una trappola di povertà per l'Africa, ma questa trappola può essere finalmente aperta. Spettacolari avanzamenti tecnologici, alcuni dei quali incredibilmente semplici, offrono soluzioni pratiche e a basso costo. La più ovvia è quella delle reti trattate con insetticida, per proteggere e avvolgere i letti, ora meglio progettate per durare anche cinque anni. Il costo per produrre, trasportare e distribuire ciascuna di queste reti è di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dieci dollari&lt;/span&gt;. Una nuova generazione di medicinali basati sull'artemisia, un estratto di un tradizionale rimedio erboristico cinese, è estremamente efficace nel trattare i casi di malattia, al costo di circa un dollaro a trattamento.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Una famiglia africana non può affrontare neanche il costo di dieci dollari o di un dollaro quando un bambino si ammala. I governi africani affrontano questi costi con budget insufficienti oppure fanno sforzi vitali per istruire gli impiegati delle sanità locali, assicurandosi che ogni villaggio abbia accesso sicuro a medicinali efficaci. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Considerando il costo delle reti, dei medicinali e di altri mezzi per la lotta alla malaria, un programma comprensivo costerebbe circa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;quattro dollari e mezzo&lt;/span&gt; per africano a rischio, o circa tre miliardi di dollari all'anno per l'intero continente. Una quantità di denaro troppo grande per l'Africa, ma molto piccola per il mondo ricco. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;I volontari della Croce Rossa hanno distribuito le reti a più della metà delle famiglie del Togo nel 2004 e del Niger nel 2005, nel giro di alcuni giorni, in ciascun Paese. Questo modello di consegna di successo potrebbe essere replicato in tutta l'Africa, per il 2010 o prima, ma tutto dipenderà dalla risorse messe in campo. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nuovi movimenti civili, tra cui &lt;a href="http://www.malarianomore.org/"&gt;Malaria No More&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.nothingbutnets.net"&gt;Nothing But Nets&lt;/a&gt; sono state create per raggiungere nuove scoperte."&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Dal Time del 15 gennaio 2007&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il proggetto dell'Unicef&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7vvQRODI12A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7vvQRODI12A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-5733367662461301503?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/5733367662461301503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=5733367662461301503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5733367662461301503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5733367662461301503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/11/dieci-dollari-per-una-vita.html' title='Dieci dollari per una vita'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SwGSz4AY4_I/AAAAAAAAAMc/EV8DVSVmigk/s72-c/zanzara+anofele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8157570074345198243</id><published>2009-11-14T11:00:00.003+01:00</published><updated>2009-11-14T11:30:17.483+01:00</updated><title type='text'>Piccole, verdi e buone notizie II</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Sv6AB0LNW1I/AAAAAAAAAMU/b0FluG-Iqqk/s1600-h/sole2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 142px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Sv6AB0LNW1I/AAAAAAAAAMU/b0FluG-Iqqk/s200/sole2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403897371565054802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da giovane ingegnere nel 1972, Takeo Fukui ha progettato il primo motore in grado di rispettare gli standard americani del Clean Air Act dello stesso anno, senza nessun costoso convertitore catalitico, facendo della Honda una delle prime industrie automobilistiche a convertire l'ambientalismo in un vantaggio competitivo. Oggi, coi prezzi dei carburanti che si avvicinano a quelli del 1972 e con una clientela alla ricerca di mezzi a consumo efficiente, essere "verdi" è qualcosa che paga ancora. Ma leggendo i dati dell'anno in corso (2006, ndr), Fakui osserva che se il mondo del business continuerà ad essere così com'è adesso, "non ci permetterà di esistere".&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le altre compagnie, visto il vantaggio nell'essere rispettosi dell'ambiente, non sono rimaste inermi. Ad oggi, per esempio, la Toyota usa una singola linea produttiva per generare tipologie diverse di veicoli, cosa che ha permesso di ridurre l'energia utilizzata del 30% a partire dal 2002. Sono diminuite anche le emissioni di anidride carbonica per auto e la compagnia si è posta l'obiettivo di ridurre le proprie emissioni globali di questo gas del 20% (rispetto al 2001), entro il 2010.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Anche al di fuori del mondo delle quattro ruote, l'ambientalismo non ha tardato a fare apprezzare i propri pregi. La grande catena di supermercati Walmart, ha lanciato nel 2006 una serie di iniziative di alto profilo ambientale, come per esempio la costruzione sperimentale di magazzini "verdi" in Texas e Colorado, e una campagna per vendere lampadine fluorescenti, compatte e ultraefficienti in 100 milioni di case.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Richiedendo efficienza energetica e pratiche amiche dell'ambiente ai propri partner commerciali, come ridurre i rifiuti da imballaggio e commerciare solo cibo ecosostenibile, Walmart potrebbe contribuire a scatenare un'onda verde negli USA e nella loro economia, soprattutto fra le piccole compagnie che potrebbero essere meno vogliose o capaci di produrre dei cambiamenti per conto proprio.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;P.S. &lt;/span&gt;I contenuti di questo post e di quello precedente sono basati in buona parte sugli articoli apparsi sui numeri del Time dell'11 dicembre 2006 e del 15 gennaio 2007, per chi volesse leggere le versioni originali  e le parti non comprese nei post. Al prossimo post, in cui parleremo di come, con soli dieci dollari, si può salvare la vita di una persona colpita da malaria. Saluti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8157570074345198243?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8157570074345198243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8157570074345198243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8157570074345198243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8157570074345198243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/11/piccole-verdi-e-buone-notizie-ii.html' title='Piccole, verdi e buone notizie II'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Sv6AB0LNW1I/AAAAAAAAAMU/b0FluG-Iqqk/s72-c/sole2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-689003555072560091</id><published>2009-11-05T18:22:00.004+01:00</published><updated>2009-11-05T19:10:07.225+01:00</updated><title type='text'>Piccole, verdi e buone notizie I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SvMKGxImG1I/AAAAAAAAAMM/BnDBnM-1Ruw/s1600-h/BigBelly-Bin-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 169px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SvMKGxImG1I/AAAAAAAAAMM/BnDBnM-1Ruw/s200/BigBelly-Bin-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400671489532238674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dopo tante tristi riflessioni su questo blog, finalmente qualche buona notizia, in versione "verde", ovvero sul binario ambientale. Quello che leggerete di seguito dimostra due cose sostanzialmente: che c'è ancora speranza di salvare questo pianeta e che con un po' di buona volontà si possono cambiare le carte in tavola. D'altronde, se la natura ci ha dato l'intelligenza per inquinare, deve avercela data anche per ovviare ai problemi che la nostra attività produce. Di questi tempi, si sente spesso lo psiconano e gli adepti di quella sua specie di partito, di ritorno al nucleare. Esistono soluzioni alternative a una produzione energetica che produce rifiuti pericolosi per secoli; pensiamo a cosa siamo stati capaci di fare con i semplici rifiuti in Campania, pensiamo a cosa potremmo essere in grado di fare con quelli atomici. La Germania produce un terzo del suo fabbisogno energetico tramite pannelli solari, pensiamo a cosa potremmo fare installando un po' di pannelli qui e là nel nostro sud Italia. Abbiamo ancora pochi anni per cambiare le condizioni in cui viviamo e gli effetti del nostro benessere, dopo di che si raggiungerà un punto di non ritorno&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Big Belly&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Gli Stati Uniti spendono più di 45 miliardi di dollari all'anno per smaltire l'immondizia" dice Jim Poss. "Questo vuol dire 180.000 camion diesel ogni giorno sulle nostre strade, che spargono inquinamento nell'aria, sia che i cassoni siano pieni, sia che siano vuoti". Questo forse fin quando Poss, un imprenditore dell'energia alternativa, non ha ideato il Big Belly, il cui scopo è quello di rimpiazzare i cassonetti normalmente presenti sulle strade, proponendo, come sua caratteristica principale, un sistema senza fili di compattazione. A tutt'oggi, ne sono presenti più di 300 sulle strade che vanno dal Massachusetts alla California. Nella foto di questo post se ne può vedere un esemplare.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il Big Belly può contenere quattro volte l'immondizia contenuta in un normale cassonetto e quindi richiede che il passaggio dei camion della nettezza urbana sia meno frequente; nel sobborgo newyorchese di Queens, 44 Big Belly hanno tagliato del 77% la quantità di mezzi necessari alla raccolta dei rifiuti, dopo un anno dalla loro introduzione. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E' il meccanismo all'interno che rende questo compattatore di rifiuti così particolare: ciascuno è equipaggiato con un pannello solare da 40 watt, connesso a una batteria da 12 volt che fa funzionare il motore (è la batteria che garantisce che il Big Belly lavori col buono e col cattivo tempo). Visto il peso di ben 245 kg, non è facile da rubare e costa 4000 dollari (quasi 2700 euro), circa dieci volte il prezzo di un normale cassonetto. Quando il bidone è pieno, alcuni sensori avviano gli ingranaggi che compattano 680 litri di spazzatura di immondizia in buste da 18 kg, facili da raccogliere. Un display LED indica quando i rifiuti sono pronti da essere raccolti. Poss ha già pensato di sostituire questo meccanismo con uno wireless, che segnali all'azienda che si occupa della raccolta, quand'è il momento di passare per svuotare.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nella seconda parte di questo post, nei prossimi giorni, vedremo come alcune famose aziende, hanno convertito la propria politica produttiva al verde, ricavandone e sfruttandone anche i notevoli ritorni economici. Alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un servizio sul Big Belly. Da guardare con interesse&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="340" height="285"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mMlM67VYXGw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mMlM67VYXGw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="340" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-689003555072560091?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/689003555072560091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=689003555072560091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/689003555072560091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/689003555072560091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/11/piccole-verdi-e-buone-notizie-i.html' title='Piccole, verdi e buone notizie I'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SvMKGxImG1I/AAAAAAAAAMM/BnDBnM-1Ruw/s72-c/BigBelly-Bin-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-7934203258537400316</id><published>2009-10-14T20:15:00.001+02:00</published><updated>2009-10-14T20:16:33.499+02:00</updated><title type='text'>Giustizia a metà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/StYVUeGlogI/AAAAAAAAAL0/3l1vAOnrkCU/s1600-h/giustizia-precaria.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 179px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/StYVUeGlogI/AAAAAAAAAL0/3l1vAOnrkCU/s200/giustizia-precaria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392521045245010434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono passati ormai più di otto anni dal terribile G8 di Genova, così terribile che a distanza di tutto questo tempo nessuno ricorda più perchè fosse stato organizzato e quali fossero le problematiche da discutere. Tutti però abbiamo negli occhi le immagini di quell'evento: le cariche della polizia, le vetrine infrante, le sassaiole, l'omicidio di Carlo Giuliani. Su quest'ultimo, ancora oggi non so esprimermi sull'innocenza o sulla colpevolezza del ragazzo, sebbene io sia più tentato dalla seconda, poichè le foto trasmesse in tv sembrano inequivocabilmente ritrarlo mentre aggredisce con un estintore la camionetta dei carabinieri.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è una cosa su cui mi sento abbastanza sicuro, ed è la grande ingiustizia commessa la notte del 16 luglio nella scuola Diaz, in cui le forze armate si sono introdotte picchiando persone non certo armate, con la scusa della ricerca di facinorosi, tra l'altro mai trovati. Molti sono stati portati via in sangue e detenuti in una caserma fuori Genova per giorni, come fossero prigionieri di Guantanamo. All'interno della scuola, furono introdotte dalla polizia due bottiglie molotov per formulare successivamente accuse infondate su chi era presente all'interno e giustificare davanti a tribunali ed opinione pubblica la prova di forza perpetrata. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In seguito a questi accadimenti, furono rinviati a giudizio l'allora capo della polizia, Gianni De Gennaro, il direttore della Digos genovese, Spartaco Mortola e il questore di Genova Francesco Colucci.  Otto anni dopo, la giustizia ha fornito il suo vedetto, assolvendo De Gennaro e Mortola e condannando Colucci per aver fatto pressioni sui testimoni (molti dei quali poliziotti); Colucci ha anche cambiato in aula la sua versione dei fatti ed è apparso più volte palese che tutto ciò fosse inteso a coprire le spalle alle più alte cariche della polizia. Ciò che appare quindi incredibile, è come si possa condannare colui che ha fatto pressione e non i mandanti facilmente rilevabili. Per dare il contentino agli italiani, anche 13 su 29 poliziotti sono stati condannati.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ormai non c'è più niente di cui sorprendersi in questo paese: se un uomo solo può farsi una legge per non comparire mai a rispondere dei suoi atti in un'aula di tribunale, allora la giustizia puù anche essere a metà.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-7934203258537400316?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/7934203258537400316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=7934203258537400316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7934203258537400316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7934203258537400316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/10/sono-passati-ormai-piu-di-otto-anni-dal.html' title='Giustizia a metà'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/StYVUeGlogI/AAAAAAAAAL0/3l1vAOnrkCU/s72-c/giustizia-precaria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4986373685588968712</id><published>2009-10-12T17:07:00.002+02:00</published><updated>2009-10-12T18:14:32.167+02:00</updated><title type='text'>Servi del silenzio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/StNHdPxxmcI/AAAAAAAAALk/55t11k0Wr1U/s1600-h/silenzio2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 131px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/StNHdPxxmcI/AAAAAAAAALk/55t11k0Wr1U/s200/silenzio2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391731746669697474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ha definito una pagliacciata la manifestazione per la libertà di stampa, tenutasi a Roma circa quindici giorni fa; per dar forza a questa loro idea, hanno citato tutte le notizie sulla vita privata dello psiconano (e non solo) che hanno riempito le pagine dei giornali negli ultimi tempi. Questi signori, inspiegabilmente spesso loro stessi dei giornalisti, confondono il gossip con la libertà di stampa: il gossip difatti non viene mai censurato perchè è considerato dai potenti una forma di pubblicità gratuita.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le notizie importanti, invece, che i cittadini dovrebbero conoscere e che non fanno certa la pubblicità che ci si attenderebbe, vengono taciute o edulcorate, per servire i signori del silenzio di turno; a dimostrazione di questo, vediamo qualche bella marachella che il servizio pubblico ha commesso negli ultimi 4 mesi (e non si dica che la RAI poi non sia asservita):&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;15 giugno&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini (o EnteroGelmini com'è nota fra noi suoi estimatori) viene pesantemente contestata durante la presentazione di un libro, tant'è che l'happening dev'essere interrotto. Neanche una parola sulla RAI&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;17 giugno&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Lo psiconano sorvola L'Aquila in elicottero e promette le nuove case, proprio nel giorno in cui giungono le prime notizie delle mignotte che frequentano la sua casa. Strane coincidenze... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;24 giugno&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le previsioni dell'OCSE prevedono un calo del 5,5% del PIL nel 2009. Si sente al Tg1: "OCSE, evitato il peggio della crisi, ma non abbassare la guardia. Tremonti: mantenuta la coesione sociale. [...] Il segretario generale dell'OCSE ha espresso oggi un prudente ottimismo sull'evoluzione della crisi... ha rivisto in meglio le previsioni". Mah...&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;25 giugno&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Al Tg1 si riporta la dichiarazione dello psiconano: "Su di me solo spazzatura... gli italiani mi vogliono così". Gli spettatori del Tg1 non possono sapere a cosa si stesse riferendo, perchè si parla di inchiesta di Bari, di Tarantini e delle mignotte, ma senza far nessun riferimento ai legami di tutto questo con lo psiconano. La notte precedente l'auto di Barbara Monreale, che aveva accompagnato Patrizia D'Addario a casa dello psiconano viene data alle fiamme. Il Tg1 ha già risolto il caso: tutto ha a che fare col passato burrascoso della ragazza. Altro che Polizia di Stato...&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2 luglio&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;L'Istat dice che il rapporto deficit-PIL è del 9,3%, record dal 1999. Il Tg1 parla di tutto, dalla tragedia di Viareggio alla veglia per Michael Jackson e menziona il dato solo dopo 16 minuti, ma senza fare accenno al record (parola che di solito ai giornalisti piace molto...).&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6 luglio&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Monsignor Crociata, segretario generale della CEI, si scaglia contro la politica in seguito alla storia di mignotte di cui si parla sui giornali; il Tg1 riporta le sue parole come inserite semplicemente all'interno di un discorso per la celebrazione in onore di S.Maria Goretti, diversamente dalle principali agenzie di stampa che riportano correttamente la notizia. Strano, visto il servilismo che spesso si vede in RAI nei confronti della Chiesa; evidentemente ne esistono di vari tipi e livelli.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;20 luglio&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il sito de L'Espresso pubblica l'audio di un dialogo tra lo psiconano e la D'Addario. Silenzio al Tg1&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;28 agosto&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Lo psiconano querela La Repubblica per le famose dieci domande. Vengono riportate correttamente le dichiarazioni del direttore del giornale, Ezio Mauro, e di vari esponenti politici. Purtroppo non si fa menzione del contenuto delle dieci domande e neanche dell'attacco velenoso de Il Giornale al direttore dell'Avvenire&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;9 settembre&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il Corriere della Sera pubblica i verbali di Tarantini (che portava le mignotte a casa dello psiconano), in cui si parla anche di D'Alema. I verbali vengono pubblicati dai giornali di mezzo mondo ma nonostante questo il Tg1 ne fa menzione solo dopo 20 minuti, precisando che il premier non sapeva che le ragazze fossero state portate da lui in seguito a pagamento&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;15 settembre&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Per fare pubblicità allo psiconano che consegna le case in Abruzzo, Porta a Porta si prende tutta la prima serata di Rai1 e vengono rimandate Ballarò e Matrix (che tra l'altro è su Canale5)&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;19 settembre&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Brunetta si scaglia contro la sinistra: "Lorsignori stanno preparando un vero e proprio colpo di stato... Abbandonate al suo destino schifoso quest'elite di merda". Questa dichiarazione non compare nei servizi del Tg1&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;27 settembre&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Lo psiconano si scaglia contro la sinistra che inneggia a -6, riferendosi ai 6 morti tra i soldati a Kabul. In realtà nessuno di sinistra ha mai pronunciato simili frasi, ma il tutto fa riferimento a una frase comparsa durante una manifestazione, scritta con una bomboletta. Lo psiconano si scuserà, il Tg1 no.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3 ottobre&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Il direttore del Tg1, Minzolini, fa un editoriale durante il tg in cui definisce la manifestazione per la libertà di stampa incomprensibile, perchè in Italia la libertà di stampa non corre alcun pericolo&lt;/br&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4986373685588968712?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4986373685588968712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4986373685588968712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4986373685588968712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4986373685588968712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/10/servi-del-silenzio.html' title='Servi del silenzio'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/StNHdPxxmcI/AAAAAAAAALk/55t11k0Wr1U/s72-c/silenzio2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-290440584393509778</id><published>2009-10-08T16:30:00.003+02:00</published><updated>2009-10-08T17:33:09.620+02:00</updated><title type='text'>Paradisi perduti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Ss33f_cnibI/AAAAAAAAALc/WGB0vrvhe5M/s1600-h/grandcayman.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Ss33f_cnibI/AAAAAAAAALc/WGB0vrvhe5M/s200/grandcayman.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390236458011822514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;So bene che oggi si dovrebbe parlare dello psiconano e della batosta che si è beccato ieri, ma sto raccogliendo materiale per 1-2 post fatti per bene, quindi l'argomento è rimandato di qualche giorno. Comunque, gira e volta lo psiconano c'entra sempre: qualche post fa avevamo parlato del famoso scudo fiscale e avevamo detto che si provava a far rientrare capitali dai paradisi fiscali, sebbene con ammende irrisorie. Si capisce, quindi, che questi paradisi sopravvivono in pratica speculando sull'illegalità e sarebbe un bene per tutti se chiudessero in solo colpo dal primo all'ultimo. Qualcosa forse si sta muovendo in tal senso, specie nei paradisi piccoli demograficamente; l'esempio che portiamo, è quello delle isole Cayman. Ricostruiamo quindi l'accaduto con l'aiuto dell'articolo comparso qualche giorno sull'edizione internazionale dell'Herald Tribune.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi tempi, il governo delle isole si è dato alle spese pazze (pazze almeno per uno Stato così piccolo): ha infatti prestato, sebbene con la prospettiva di un interesse, somme di denaro al di fuori dei propri confini, per un totale di 60 milioni di dollari. La Gran Bretagna, che continua ad avere un controllo su queste isole, vista l'incuria economica del luogo, ha minacciato di non concedere il resto di 284 milioni di dollari di cui le isole dicono di aver bisogno, a meno che non si tassino i guadagni degli uomini d'affari e dei 57000 residenti. Questo rappresenterà certo una forte inversione di tendenza per una nazione che da sempre si è arricchita chiedendo una tassazione nulla a banche e compagnie che hanno scelto le isole come loro base strategica.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le Cayman quindi potrebbero non poter più contare su metà delle entrate derivante dalla madrepatria e devono ancora riprendersi dall'effetto della crisi globale, che ha trasformato un possibile introito in un deficit di 100 milioni di dollari. Una brutta gatta da pelare per il capo del governo locale, W. McKeeva Bush, che si ritrova stretto fra le richieste dei residenti e delle banche, e quelle inglesi in termini di sussidi economici. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nonostante quello che si potrebbe pensare, sebbene le Cayman facciano parte di una lista di giurisdizioni libere da tasse riconosciute dall'OEC, intrattengono rapporti di informazione fiscale con almeno 12 Stati esteri, senza in alcun modo preoccuparsi di modificare il proprio sistema di organizzazione. Lo stesso Bush, ricorda di essere cresciuto su queste isole quando ancora non c'era elettricità nelle case e si andava a scuola attraversando nuvole di zanzare; ha visto crescere il suo luogo di nascita vertiginosamente, basando la propria ideologia di vita sulla tutela dei possedimenti degli stranieri ed è per questo che egli stesso è restio a cambiare le cose e il modo in cui queste funzionano. E agli inglesi che cercano di riportarlo a più nobili convinzioni, rinfaccia il fatto che la Gran Bretagna stessa abbia un debito nazionale vicino all'80% del prodotto interno lordo.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;I danarosi sfruttatori delle isole, hanno convocato un'assemblea dichiarando la loro contrarietà a possibili tassazioni, fin quando non si tagli il (a loro avviso) costoso servizio sociale; il governo dovrà però tenere in conto che il debito negli ultimi anni sia aumentato del 600%, a causa anche di costosi progetti educativi intrapresi, tanto che un'impresa costruttrice ha smesso di lavorare a una nuova scuola, finché non riprenderanno i pagamenti interrotti. Anche i dipendenti pubblici sono attanagliati dal pericolo di vedere i loro stipendi alleggeriti. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo rende le Cayman molto più simili alle nostre nazioni, luoghi certo molto meno paradisiaci.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-290440584393509778?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/290440584393509778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=290440584393509778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/290440584393509778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/290440584393509778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/10/paradisi-perduti.html' title='Paradisi perduti'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Ss33f_cnibI/AAAAAAAAALc/WGB0vrvhe5M/s72-c/grandcayman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8718671790346834882</id><published>2009-10-06T18:26:00.003+02:00</published><updated>2009-10-06T19:07:09.582+02:00</updated><title type='text'>Alleanze segrete</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SstwXURdaFI/AAAAAAAAALU/wb9BMKFTTc0/s1600-h/Arca_dell%27alleanza.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 158px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SstwXURdaFI/AAAAAAAAALU/wb9BMKFTTc0/s200/Arca_dell%27alleanza.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389524924960172114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Professare la propria fede è un diritto inalienabile in qualsiasi democrazia che si rispetti, anche nella nostra imperfetta; uno Stato, dal canto suo, deve essere in grado di garantire l'equità nel trattamento delle varie correnti religiose presenti, senza favorirne nessuna e non permettendo che alcuna di esse possa influenzare il processo legislativo. Questo non è esattamente quello che accade nel nostro paese, dove una religione è favorita sulle altre, le vengono dedicate lunghe dirette televisive la domenica sui canali del servizio pubblico (mentre invece lo Stato e la RAI dovrebbero mantenere un comportamento laico)e soprattutto, le si permette (tramite i suoi rappresentanti) di interferire nel governo della res publica.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Questo ruolo prominente della chiesa cattolica (lo avrete capito ormai che di questo si parla) ha impedito di portare a termine riforme di civiltà, che ci lasciano indietro rispetto ad altre nazione del palcoscenico mondiale; ma questo stesso ruolo prominente, è stato sfruttato nei decenni della repubblica da politicanti che volevano ottenere forti appoggi, contando anche sul fatto che buona parte dell'elettorato segue quanto detto dalla chiesa e vota come indica la chiesa. Ci tengo a precisare, che non faccio discorsi nè da ateo nè da comunista, io anzi sono cattolico (sebbene sui generis) come milioni di persone in questo paese, riconosco il ruolo che il cattolicesimo ha avuto nella crescita del nostro continente e nella difesa della vita, ma non posso soffrire certe iniquità. Non toglierei mai le croci dalle pareti delle aule scolastiche, ma vi appenderei a fianco immagini di Buddha o Visnu se qualche alunno lo chiedesse.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;A dimostrazione, della penetrazione della chiesa nella politica e di come la politica cerchi la religione per i propri interessi (anche economici), giunge l'inchiesta de "Il fatto quotidiano" di giovedì 1° ottobre, sulle presunte e possibili alleanze tra la Lega e la Compagnia delle Opere, braccio destro in ambito economico di Comunione e Liberazione. Ecco alcuni tratti salienti dell'articolo:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;E' il nuovo asse segreto della politica, dell'economia e della finanza. E' l'intesa di cui non si può parlare. [...] Comunione e Liberazione ha infatti scelto la Lega come partner forte per un progetto di vasto impatto e di lunga gittata.[...] Pietra angolare dell'intesa è il federalismo. L'obiettivo dei due movimenti è di sfruttare la destrutturalizzazione dello Stato, e il progressivo passaggio di molte delle sue competenze alle regioni, per trasferire dal pubblico al privato una serie di aree di lucrose attività che vanno dalle scuole all'energia, dalle autostrade alla sanità, dalla formazione all'immigrazione. Braccio operativo sarà la Compagnia delle Opere, la potentissima organizzazione vicina a CL che raggruppa 34000 imprese, per un fatturato stimato in 70 miliardi di euro. [...]&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Lombardia e Veneto intendono sottrarre al governo centrale il maggior numero possibile di competenze. Le due regioni, insomma, non puntano solo al federalismo fiscale, ma vogliono la gestione di un'ampia serie di aree strategiche che comprendono le strade, l'ambiente, la scuola, forse persino il nucleare, quanto meno in termini di attuazione del piano nazionale di realizzazione delle centrali. [...]&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Non c'è ambito al quale il braccio della Compagnia delle Opere non guardi con lungimiranza. Uno di questi è il nucleare, una materia in cui la programmazione è ancora tutta da stendere, consentendo perciò alle aziende della Compagnia delle Opere di inserirsi a vario titolo. [...] &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;L'abbraccio tra Lega e Cl ha radici profonde nel progetto di una grande Banca Padana, caldeggiato da Giampiero Fiorani nel tentativo di scalata alla Banca Antoneneta. [...]&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007, l'ex presidente regionale della CDO in Calabria, l'imprenditore Antonio Saladino, è stato coinvolto nell'indagine giudiziaria della Procura di Catanzaro curata fino al mese di ottobre 2007 dal sostituto procuratore Luigi De Magistris.[...] Nel 2008 a seguito di un'indagine della Guardia di Finanza per un giro di tangenti, corruzione e turbativa d'asta, l'ex presidente della sezione trentino della CDO, Giuseppe Todesca, avrebbe confessato di aver chiesto una tangente di 260.000 euro in favore della CDO ad un imprenditore"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8718671790346834882?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8718671790346834882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8718671790346834882' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8718671790346834882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8718671790346834882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/10/alleanze-segrete.html' title='Alleanze segrete'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SstwXURdaFI/AAAAAAAAALU/wb9BMKFTTc0/s72-c/Arca_dell%27alleanza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-2738252290477801357</id><published>2009-10-05T18:35:00.003+02:00</published><updated>2009-10-05T19:24:21.003+02:00</updated><title type='text'>Il senno di poi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SsogxPQz1YI/AAAAAAAAALM/EZf0ZZSK9mg/s1600-h/Alluvione+Jakarta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 164px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SsogxPQz1YI/AAAAAAAAALM/EZf0ZZSK9mg/s200/Alluvione+Jakarta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389155934384936322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'Italia è il paese onorario del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;senno di poi&lt;/span&gt;: quando le cose sono ormai accadute ci si ferma a pensare a cosa si sarebbe potuto fare per evitarle e si inizia una caccia ai colpevoli che, per quanto sacrosanta, finisce spesso per diventare una specie di caccia alle streghe, per dare soddisfazione all'improvviso senso di giustizia del popolo, che, se non non soddisfatto, finirebbe per prendersela coi propri governanti. Questi temono la sommossa popolare e ancor più le urne dove i cittadini esprimono il loro raccapriccio e allora fioccano le pressioni ai ministeri e alle questure.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Agli italiani (e io stesso sono uno di quelli, non voglio minimamente tirarmi in disparte) manca quel pragmatico senso del capire che esistono azioni che vanno compiute quand'è tempo, cioè quasi sempre nel momento in cui ci si rende conto della loro necessità; così, non si è dato ascolto neanche stavolta alle Cassandre che avevano avvertito dei possibili disastri che sarebbero potuti accadere nel messinese, e anche questa volta i nostri politicanti si sono recati sul posto per versare le usuali lacrime di coccodrillo di Stato.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E' da decenni ormai che i cittadini della provincia di Messina segnalavano il pericolo imminente di smottamenti e alluvioni derivabili da piogge intense, cosa di cui tra l'altro si era già avuto un assaggio qualche tempo fa, quando Madre Natura aveva già provato a buttare qualche goccia di troppo sulla Sicilia.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Una nazione dovrebbe considerarsi come una grande famiglia e in ogni grande famiglia che si rispetti, i genitori insegnano ai loro fogli che esiste una scala di priorità: così, con i soldi a disposizione, si insegna ai figli che bisogna prima comprare il cibo e i vestiti, poi se la rimanenza lo permette, si può pensare al decoder si Sky e allo schermo al plasma. Purtroppo, la nostra famiglia nazionale è un po' bislacca, perchè i nostri governanti, che dovrebbero fungere da genitori, non hanno ben compreso il senso delle priorità: così, destinano miliardi al ponte sullo Stretto, senza occuparsi degli smottamenti della Sicilia e delle linee ferroviarie monorotaia, che i turisti si ritroveranno attraversando un ponte avveniristico.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Si sa purtroppo che le Cassandre sono state invise fin dai tempi dell'Iliade, quindi perchè cominciare ad ascoltarle oggi? Perchè ascoltare chi anni fa aveva segnalato il pericolo di eccessivo disboscamento delle colline di Sarno o chi aveva avvisato dell'inconsistenza delle abitazioni dell'Aquila? Forse molti di voi non lo sanno, ma alcune centrali (o le cave sotterranee che accoglieranno i loro rifiuti) del nuovo (suicida) processo di corsa al nucleare, sono state progettate in luoghi noti per la pericolosa attività sismica.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Da parte sua, lo psiconano è stato abile nello sfruttare madiaticamente lo scandalo della spazzatura in Campania: ha additato i suoi avversari politici come degli incompetenti (cosa verissima vista l'incuria di anni e l'immagine di Napoli data al mondo), ma purtroppo ha solo finto di porre rimedio ai problemi, nascondendo la spazzatura in cave dove continuerà ad inquinare e promuovendo a voce alta la necessità di nuovi termovalorizzatori (termine elegante per non dire inceneritori), dimenticandosi delle mozzarelle alla diossina e delle ricerche dell'Istituto superiore della Sanità, che hanno dimostrato l'alta incidenza di tumori nei pressi degli inceneritori. Vedremo, quindi, come se la caverà ora che gli incompetenti sono quelli della sua parte politica; le manovre mediatiche sono utili, ma funzionano nel breve: se le elezioni sono lontane, la gente dimentica e le cave prima o poi si riempiranno, per quanto grandi possano essere, rigettando la spazzatura in mezzo alla strada. Per la fortuna delle nostre coscienze votanti nel chiuso delle cabine elettorali, la verità viene sempre a galla.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una Cassandra: Striscia la Notizia di qualche tempo fa&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KumvYlflwko&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KumvYlflwko&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-2738252290477801357?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/2738252290477801357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=2738252290477801357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2738252290477801357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2738252290477801357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/10/il-senno-di-poi.html' title='Il senno di poi'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SsogxPQz1YI/AAAAAAAAALM/EZf0ZZSK9mg/s72-c/Alluvione+Jakarta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-3465136127308620251</id><published>2009-10-03T09:30:00.004+02:00</published><updated>2009-10-03T10:10:55.162+02:00</updated><title type='text'>Scudi e mignotte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Ssb-aZtOFyI/AAAAAAAAALE/-nnXQoVWYPE/s1600-h/004_Templari_scudo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 136px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Ssb-aZtOFyI/AAAAAAAAALE/-nnXQoVWYPE/s200/004_Templari_scudo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388273733725984546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sembra incredibile, ma lo psiconano riesce ancora a trovare tempo, tra una mignotta e l'altra, per combinarne qualcuna delle sue; voi direte: "Ancora questa storia delle donnine allegre?". Avete ragione, sta quasi stufando questa solfa, sebbene io ritenga molto interessante sapere come sia coerente anche nella vita privata un uomo che così tanto si è battuto per la famiglia, tanto di scendere in piazza per una manifestazione contro quelli che allora sarebbero dovuti essere i DICO. Poi alla fine non sono stati nulla, perchè la sinistra in Italia è questo: progetta grandi cose che poi finiscono in fumo perchè qualcuno non è d'accordo.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Come dicevamo, comunque, lo psiconano ne ha progettato un'altra delle sue: lo scudo fiscale. Un giorno, si è affacciato alla finestra e si è accorto che in molti altri paesi (come gli USA e la Gran Bretagna), si tendeva ad incentivare il ritorno in patria dei capitali detenuti nei paradisi fiscali, con la promessa di una sorta di impunità. Tale impunità però non viene da questi paesi fornita gratuitamente, ed è su questo punto che il premier produce le sue personali modifiche. Egli infatti promette l'impunità in cambio di un 5% sui capitali rientrati e promette altresì l'anonimato. Bello, davvero bello. Quindi un qualsiasi mafioso non ancora riconosciuto come tale, un qualsiasi banchiere da strapazzo, riporta in Italia i soldi che si è guadagnato illegalmente (frodando quindi tutti gli onesti contribuenti) e ne trattiene il 95%; se ciò non bastasse, io e voi, come normali cittadini, non potremo mai sapere chi sono questi benefattori della patria che si sono arricchiti mentre noi compilavamo onestamente il nostro 730.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E gli altri paesi? Come hanno risolto il problema? In UK e USA, si chiede a questi figliol prodighi di versare dal 30 al 45 per cento della somma che riportano in patria; inoltre, i loro nomi sono belli che esposti, così che siano oggetti del pubblico ludibrio, come è giusto che sia.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Si sa, comunque, in ambito nazionale noi siamo sempre una particolarità e d'altronde anche il premier è egli stesso una particolarità; vista la sua personale visione dello scudo fiscale, viene da chiedersi se non abbia anch'egli qualche capitalino nascosto in qualche banca di qualche isoletta sperduta nell'Atlantico... Resta comunque il fatto che una legge del genere non sarebbe dovuta passare così facilmente in Parlamento, ma all'atto della votazione, quella specie di opposizione che ci ritroviamo non era in aula a votare contro (mancavano 51 deputati del PD, 5 dell'UDC e 2 dell'IDV). Possiamo solo, a questo punto, immaginare il prossimo passo: riportare in Italia le mignotte detenute all'estero. Lo psiconano, da parte sua ha già cominciato. Resta solo da decidere quale sarà la percentuale da concedere al paese.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marco Travaglio su scudo fiscale e libertà di stampa&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y1pQDNyYyPo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Y1pQDNyYyPo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-3465136127308620251?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/3465136127308620251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=3465136127308620251' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3465136127308620251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3465136127308620251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/10/scudi-e-mignotte.html' title='Scudi e mignotte'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/Ssb-aZtOFyI/AAAAAAAAALE/-nnXQoVWYPE/s72-c/004_Templari_scudo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-1673336144225383355</id><published>2009-02-14T10:57:00.004+01:00</published><updated>2009-02-14T11:22:26.328+01:00</updated><title type='text'>Un pezzo di gioventù</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SZaVojcPLkI/AAAAAAAAAK8/itxaDKx6hXU/s1600-h/bulgarelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 181px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SZaVojcPLkI/AAAAAAAAAK8/itxaDKx6hXU/s200/bulgarelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302590135216320066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Due giorni fa si è spento Giacomo Bulgarelli. Qualcuno, con qualche primavera in più di me, dirà che un pezzo della sua giovinezza è andato via. E' andato via un pezzo di quel calcio leggendario, fatto di scarpe rotte e stipendi da impiegati, quando non si sapeva cosa fosse il doping e si trovava la forza di correre su un campo spesso senza erba soltanto con qualche panino al salame. E' stata ammainata una bandiera, ci ha lasciato un uomo capace di rappresentare da solo undici combattenti sul terreno di battaglia e questo ci fa sorridere in un tempo di mercenari, di finti capitani che lasciano la loro nave che affonda prima dei loro equipaggi. Va via un pezzo di giovinezza di chi ricorda quel mitico Bologna che, come si legge su qualche sito di tifosi, "fece tremare il mondo", quando era ancora possibile che una squadra di provincia potesse vincere lo scudetto, davanti alle solite Inter e Juventus, prima che il denaro creasse una barriera di banconote, tra chi può lottare per la gloria e chi lotta per non affogare, combattendo con dodici avversari ogni domenica sul tappeto verde; va via un pezzo di sport in bianco in nero, quando le partite si giocavano tutte alla stessa ora e le si poteva sentire tutte per radio, senza dover aspettare che televisioni e sponsor decidessero ora e posto.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Sembrerà incredibile, ma va via anche un pezzo della mia giovinezza, quelle giornate seduto davanti alla televisione a giocare alla Playstation, sfidando la console a con un palla, e la telecronaca era sua, di Giacomo. La prima telecronaca in italiano, un altro pezzo di storia.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Tornerò a casa fra qualche mese, forse riprenderò quel gioco. Un omaggio a pezzi di varie di gioventù.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ybtaW48-dLM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ybtaW48-dLM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-1673336144225383355?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/1673336144225383355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=1673336144225383355' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1673336144225383355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1673336144225383355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/02/un-pezzo-di-gioventu.html' title='Un pezzo di gioventù'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SZaVojcPLkI/AAAAAAAAAK8/itxaDKx6hXU/s72-c/bulgarelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8647812358639517439</id><published>2009-02-11T20:09:00.005+01:00</published><updated>2009-02-11T20:34:01.200+01:00</updated><title type='text'>Categorie di defunti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SZMjmebZi0I/AAAAAAAAAK0/x3zvm3Fp8uM/s1600-h/partigiani-in-montagna.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 152px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SZMjmebZi0I/AAAAAAAAAK0/x3zvm3Fp8uM/s200/partigiani-in-montagna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301620330255190850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non so voi, ma quando rivedo gli anglo-americani che sbarcano in Normandia mi sento meglio, vedo il bene che trionfa sul male e vedo ancora un barlume di speranza; come mai nessuno si dispiace per i tedeschi sbaragliati? Semplice: i tedeschi erano occupatori e nel frattempo si divertivano a portare a termine il loro sterminio razzista. Tutti siamo invece commossi nel vedere le scene dei soldati americani feriti o uccisi in una specie di mattatoio militare. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Questo accade perchè i morti non sono tutti uguali, non nascondiamocelo, e ciò è vero anche nella nostra più piccola realtà nazionale: durante la guerra c'è chi ha combattuto per darci la libertà di criticare e anche solo di pensare ( i partigiani) e chi ha cercato fino all'ultimo di difendere la legittimità di una dittatura che stava consumando un intero paese (i repubblichini). Ora, zitti zitti come sempre, i nostri governanti propongono una legge per equiparare i morti delle due parti, a scopo pensionistico; questa equiparazione è vergognosa, perchè dà lo stesso valore ad entrambe le parti. Non basta morire per un qualsiasi ideale per essere degni di riconoscimento, ciò che conta è anche l'ideale stesso. Potete leggere tutto sul &lt;a href="http://www.anpi.it/revis/ddl_1360.pdf"&gt;sito dell'Anpi&lt;/a&gt;, ma ecco qui un estratto. Spero di leggere numerosi i vostri commenti. &lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ONOREVOLI COLLEGHI ! — La presente proposta di legge nasce dall’esigenza di attribuire a coloro che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale un riconoscimento analogo a quello attribuito ai combattenti della guerra 1914-1918 dalla legge 18 marzo 1968, n. 263. L’istituzione dell’ « Ordine del Tricolore » deve essere considerata un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della « bontà » della loro lotta per la rinascita della Patria. Non s’intende proponendo l’istituzione di questo Ordine sacrificare la verità storica di una feroce guerra civile sull’altare della memoria comune, ma riconoscere, con animo oramai pacificato, la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti più drammatici e difficili da interpretare della storia d’Italia [...]. Molti combattenti, giovani o meno giovani, cresciuti nella temperie culturale guerriera e « imperiale» del ventennio, ritennero onorevole la scelta a difesa del regime, ferito e languente; altri, maturati dalla tragedia in atto o culturalmente consapevoli dello scontro in atto a livello planetario, si schierarono con la parte avversa, « liberatrice», pensando di contribuire a una rinascita democratica, non lontana, della loro Patria".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8647812358639517439?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8647812358639517439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8647812358639517439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8647812358639517439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8647812358639517439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/02/categorie-di-defunti.html' title='Categorie di defunti'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SZMjmebZi0I/AAAAAAAAAK0/x3zvm3Fp8uM/s72-c/partigiani-in-montagna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-5109626875399732532</id><published>2009-02-07T11:33:00.004+01:00</published><updated>2009-02-07T11:43:13.579+01:00</updated><title type='text'>Mani legate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SY1jk_nSURI/AAAAAAAAAKs/bkzS-_a35AE/s1600-h/mani_legate.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 156px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SY1jk_nSURI/AAAAAAAAAKs/bkzS-_a35AE/s200/mani_legate.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300001823687594258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Salve a tutti. Vi chiedo scusa per la lunga assenza, ma purtroppo la salute non mi assiste negli ultimi tempi. Comunque spero potremo vederci più spesso da qui in avanti. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il mio ritorno non porta buone notizie: zitti zitti, piano piano, come piace a loro, ci stanno propinando un'altra legge taglia-libertà, che minaccia di imbavagliare chi, come me ed altri, parlano ed esprimono le proprie idee attraverso la rete e i blog. Qui di seguito trovate lo stralcio fondamentale della legge. Non ci sono commenti. Un giorno potremmo non rivederci più, non per colpa della mia salute, ma perchè i server mi hanno oscurato. Su ordine di qualche ministro.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;a href="http://mobile.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&amp;leg=16&amp;id=391198&amp;idoggetto=413875"&gt;Art. 50-bis&lt;/a&gt;. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet&lt;br /&gt;1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.&lt;br /&gt;2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.&lt;br /&gt;3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.&lt;br /&gt;4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, &lt;br /&gt;individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.&lt;br /&gt;5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete &lt;br /&gt;internet, o con altro mezzo di propaganda".&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Don Milani e l'obbedienza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZDBiNOXXy8A&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZDBiNOXXy8A&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-5109626875399732532?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/5109626875399732532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=5109626875399732532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5109626875399732532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5109626875399732532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2009/02/mani-legate.html' title='Mani legate'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SY1jk_nSURI/AAAAAAAAAKs/bkzS-_a35AE/s72-c/mani_legate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-2033882484994806644</id><published>2008-12-18T15:42:00.003+01:00</published><updated>2008-12-18T16:37:07.345+01:00</updated><title type='text'>Disastri poco eleganti II</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SUpjS9EvkhI/AAAAAAAAAKk/lpTfB62PTmg/s1600-h/poverta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 184px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SUpjS9EvkhI/AAAAAAAAAKk/lpTfB62PTmg/s200/poverta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281142690328580626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come promesso nel post precedente, ecco la traduzione di una parte rilevante dell'articolo del TIME riguardo la mortalità infantile dovuta alla diarrea; questa patologia, provoca la morte per disidratazione, una condizione che potrebbe essere risolta con un po' di sale, zucchero e di acqua, al costo di sei centesimi di dollaro al giorno.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;"I pazienti come Sohag che riescono a raggiungere un ospedale sono fortunati. Molti di loro vengono curati e dimessi nel giro di qualche giorno. Ma molti bambini non raggiungono mai un centro di cura e muoiono di disidratazione, mentre perdono i liquidi corporei più velocemente di quanto riescano a rigenerarli. I membri della loro famiglia non sanno come preparare un rimedio salva-vita che può essere realizzato al costo di qualche penny: un dito di sale e un pugno di zucchero dissolti in una caraffa d'acqua, la più semplice delle ricette per una soluzione utile alla reidratazione orale.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Economico; ma niente è disponibile come dovrebbe. La reidratazione orale ha salvato la vita di più di 40 milioni di bambini da quando è stata testata per la prima volta durante un'epidemia di colera tra i rifugiati sul confine tra India e Bangladesh nel 1971. Ma decenni dopo, rimane ancora molto sottoutilizzata. Perchè?&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Perchè le città affollate e le aree remote delle nazioni più povere spesso non hanno adeguate strutture sanitarie nelle vicinanze; perchè i genitori dei bambini più piccoli non apprendono come realizzare la soluzione per la reidratazione orale a casa; perchè i sacchetti con la mistura di sale e zucchero richiedono impacchettamento, immagazzinamento e distribuzione a chi ne ha bisogno; perchè la reidratazione orale inizialmente non riduce la defecazione del bambino, portando alcuni genitori a pensare che non funzioni e ad arrendersi. Perchè - forse soprattutto - il nostro senso delle priorità sanitarie globali è purtroppo divergente. Mentre la diarrea è la principale causa di morte nei paesi in via di sviluppo, nel mondo ricco non è niente più che un fastidio. Quindi le nazioni sviluppate profondono i fondi per le cure sanitarie nelle aree percepite come quelle aventi i rischi più elevati.  Si comprano farmaci antivirali e si ordinano vaccini per proteggersi contro il potenziale pericolo dell'influenza aviaria invece di portare sacchetti che costano solo sei centesimi al litro a chi muore di diarrea altrove. Ma muoiono più bambini di diarrea in un giorno di quanti ne siamo mai morti con l'influenza aviaria.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Disastri che hanno più alto profilo e più attivisti - come l'AIDS, tubercolosi e malaria - attraggono molto più interesse e denaro da grandi donatori e governi, sulla base errata che uccidano più bambini. Le celebrità non partecipano a concerti che combattono la diarrea".&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-2033882484994806644?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/2033882484994806644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=2033882484994806644' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2033882484994806644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2033882484994806644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/12/disastri-poco-eleganti-ii.html' title='Disastri poco eleganti II'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SUpjS9EvkhI/AAAAAAAAAKk/lpTfB62PTmg/s72-c/poverta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8684493135388386067</id><published>2008-12-11T20:41:00.007+01:00</published><updated>2008-12-11T21:20:17.743+01:00</updated><title type='text'>Disastri poco eleganti I</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SUFtQ--mX3I/AAAAAAAAAKc/B9HKA1bonN8/s1600-h/Fame.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 146px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SUFtQ--mX3I/AAAAAAAAAKc/B9HKA1bonN8/s200/Fame.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278620376805826418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se ho scritto questo post, se posseggo un computer per farlo, se voi ne possedete un altro per leggerlo, vuol dire che noi tutti siamo stati fortunati, perchè nati nel lato giusto del mondo, quello che spreca e usa più del necessario, quello che con i propri comportamenti sconsiderati affama il lato sbagliato del mondo. E' di questi giorni l'ennesima statistica sul numero più o meno esatto di poveri nel mondo, una statistica che arriva come sempre sotto Natale, giustamente perchè in questo periodo ciascuno di noi è portato per tradizione a fermarsi a riflettere maggiormente su alcuni argomenti delicati.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Comunque, durante tutto l'anno, le tv e i giornali si riempiono di lodevoli iniziative di VIP a sostegno delle tragiche situazioni dei poveri, specie dei bambini: attori e cantanti sostengono (meritoriamente) le campagne contro l'HIV e la malaria, definendole come le malattie che causano maggior morti infantili nel mondo. Fa molto rumore e scintillio fregiarsi come paladini della lotta a queste malattie, soprattutto perchè sono presenti anche nel nostro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mondo evoluto&lt;/span&gt;. Ma nessuno dice la verità assoluta: la dissenteria (la nostra normale diarrea) uccide più bambini dell'HIV,del morbillo e della malaria messe insieme. Ecco la triste classifica, col triste numero dei morti annuali tra l'infanzia (dati del 2006):&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;polmonite&lt;/span&gt;: 2 milioni di morti&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;diarrea&lt;/span&gt;: 1.9 milioni&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;malaria&lt;/span&gt;: 853.000 morti&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;morbillo&lt;/span&gt;: 395.000 morti&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;HIV/AIDS&lt;/span&gt;. 321.000 morti&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, quando si è VIP non fa molto spettacolo (e pubblicità) pubblicizzare la lotta alla diarrea.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nel prossimo post tornerò a parlare dell'argomento e pubblicherò uno stralcio dell'articolo apparso sul Time del 16 ottobre 2006, che sto provvedendo a tradurre. Se qualcuno è interessato, posso inviare la scansione dell'articolo in lingua originale, basta chiedere alla &lt;a href="mailto:mariceli@tiscali.it"&gt;mia mail&lt;/a&gt;. Nel frattempo vi lascio il link di una &lt;a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http://www.unicef.it%2Fflex%2Fcm%2Fpages%2FServeAttachment.php%2FL%2FIT%2FD%2FD.27f66df7265b2b30e2bd%2FP%2FBLOB%3AID%253D727"&gt;iniziativa su Facebook&lt;/a&gt; segnalatami da un mio amico. Alla prossima&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8684493135388386067?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8684493135388386067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8684493135388386067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8684493135388386067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8684493135388386067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/12/disastri-poco-eleganti-i.html' title='Disastri poco eleganti I'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SUFtQ--mX3I/AAAAAAAAAKc/B9HKA1bonN8/s72-c/Fame.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4066549170853253653</id><published>2008-11-18T22:09:00.003+01:00</published><updated>2008-11-18T23:37:45.576+01:00</updated><title type='text'>Mano alle forbici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SSMRxf9o6_I/AAAAAAAAAH4/EL02_K2PFi4/s1600-h/edward.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 161px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SSMRxf9o6_I/AAAAAAAAAH4/EL02_K2PFi4/s200/edward.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270075531044908018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' nata una nuova era politica in Italia: l'era delle forbici. Si taglia di qua, si taglia di là, facendo credere che tutto sia di troppo, che nulla sia necessario, tutto può essere tagliato. Lungi da me credere che non vi siano spechi e gente che che non lavora, ma i tagli colpiscono indirettamente anche chi lavora e le figure professionali che, anche se ricoperte da fannulloni (va di moda questa parola in questo periodo) sono comunque di utilità. Si finisce così per tagliare i soldi all'università e con quale giustificazione? Premiare la meritocrazia. Da quanto la meritocrazia si premia tagliando i fondi? Qual è la relazione fra denaro e merito? Naturalmente molte delle ricerche che erano già sotto-finanziate andranno in malora e chiuderanno i battenti, così molti andranno a cercare fortuna altrove. Non bisogna lamentarsi se i migliori cervelli scappano all'estero, anche se i cervelli peggiori (quelli dei politici) non accennano a partire, anzi si sono radicati come l'erba più invadente. Fossero questi all'estero in cambio di qualcuno buono, chissà...&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Dalle mie parti la politica usa la nuova era dei tagli per velare abilmente intenzioni molto più nascoste: l'ospedale di Sapri sta chiudendo con la scusa della salvaguardia delle spese, ma i reparti che verranno chiusi vengono inspiegabilmente trasferiti a parecchie decine di chilometri, in altri reparti dove continuano a costare quanto adesso a Sapri. Dietro tutto questo si nasconde l'interesse di indebolire la cittadina della Spigolatrice in favore del comune ricevente dei reparti, per consolidare bacini di elettorato e alleanze politiche in virtù delle prossime elezioni europee. Le forbici che taglieranno (ma taglieranno veramente?) non considerano il danno che verrà causato a parecchie migliaia di persone che vedono nell'ospedale saprese il più vicino nosocomio di riferimento. Molti pazienti arrivano dalla Calabria, ricevendo un ottimo servizio, riconosciuto anche all'esterno per la sua qualità.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Le lotte portate avanti anche da membri della curia negli ani '70, rischiando di essere allontanati perchè tacciati di comunismo per aver solo marciato con la popolazione, allo scopo di erigere un nosocomio più che mai necessario, vanno così alle ortiche; pochi conoscono la storia che giace dietro alle sale operatorie di un ospedale oggi all'avanguardia, dove si dice che mi mangi ottimamente e non manchi mai la pulizia. Presto, su questo blog, racconterò queste storie, perchè tutti le conoscano, anche coloro che semplicemente frequentano le nostre terre per turismo e a cui certo non dispiace la sicurezza che può dare un ospedale a portata di mano.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Abituiamoci, questi saranno gli effetti della nuova era dei tagli: via anche quello che è necessario, a cui non si può rinunciare, senza avere competenze su quello che si va a tagliare, senza conoscere le conseguenze delle lame; abituiamoci ad uffici senza neanche i soldi per le fotocopie.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;State attenti anche ai vostri blog, per un piccolo banner di Google potrebbero togliervelo. Ma di questo ne riparleremo un'altra volta.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4066549170853253653?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4066549170853253653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4066549170853253653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4066549170853253653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4066549170853253653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/11/mano-alle-forbici.html' title='Mano alle forbici'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SSMRxf9o6_I/AAAAAAAAAH4/EL02_K2PFi4/s72-c/edward.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6051743072067256237</id><published>2008-11-05T19:53:00.003+01:00</published><updated>2008-11-05T20:33:20.916+01:00</updated><title type='text'>Il bastone del padrone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SRHr4paeSgI/AAAAAAAAAHw/EYegs3X-_nA/s1600-h/arlecchino2.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 132px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SRHr4paeSgI/AAAAAAAAAHw/EYegs3X-_nA/s200/arlecchino2.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265248797794912770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Hanno provato in tutti i modi a delegittimare il movimento studentesco di questi giorni, il movimento che ha riempito le strade della capitale (e non solo), perchè si capisca che ormai l'istruzione ha le tasche piene di tagli mirati per cercare finanziamenti alle promesse demagogiche di questo o quel governo, nascosti dietro le favole di riforme innovative e necessarie, ma che in realtà non cambiano niente. Come nel gioco delle tre carte, cambia la posizione del re, ma il re è ancora sul tavolo.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Hanno cominciato dicendo di che non avevamo capito niente, che avevamo travisato ogni cosa: così due milioni di persone (dico due milioni) sono scesi in piazza perchè si capisse che si era capito e che sarebbe davvero singolare se docenti e ricercatori (quindi non i primi venuti) non avessero le capacità intellettive &lt;span style="font-style:italic;"&gt;per capire&lt;/span&gt;. E' lo psiconano a non aver capito, ma capirà molto presto.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Hanno provato quindi a dire che il movimento era stato pilotato dalla sinistra, che era tutto una montatura; ma quando i sindacati hanno proclamato lo sciopero a Roma il 30 ottobre, gli universitari hanno disertato la manifestazione, creando un proprio corteo indipendente separato da quello principale, più o meno legale.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Visto il fallimento dei tentativi precedenti, sono passati alle tattiche fini: durante la manifestazione di piazza Navona in cui studenti di destra e sinistra tentavano di sfilare insieme, inspiegabilmente sotto gli occhi delle forze dell'ordine, entra in piazza un camioncino di mazze e similia, con cui i giovani di destra innescano la lotta. Giovani di sinistra e destra si accusano a vicenda di aver cominciato ed hanno entrambi ragione. La tattica è vecchia: si introducono dei giovani spinti dal governo perchè faccia credere a una fazione di essere stata assalita dall'altra, la prima reagisce e attacca gli opposti, che pensano anch'essi di essere stati assaliti per primi. Il risultato è nelle contusioni e nei tavolini infranti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Se pensate che quanto appena detto sia impossibile, leggete l'intervista di Cossiga dei giorni prima, in cui l'ex presidente consigliava proprio questa tattica al nostro premier, poichè anche lui l'aveva usata a suo tempo. Questa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è la procedura&lt;/span&gt;. Tutto perchè le telecamere compiacenti riprendano le scene e le pilotino come necessario. basta qualche piccolo montaggio. E' il bastone del padrone che richiama i suoi servi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente almeno in America l'aria è cambiata, qui non cambierà perchè la nostra politica è sempre la brutta copia di qualcosa: la sinistra copia i democratici americani (male), la destra negava e ora rivendica l'intervento statale nell'economia, con riforme alla Stalin.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Obama, almeno tu non ci deludere, non diventare un nuovo Napoleone atteso come liberatore, che tradisce semplici e patrioti; non far sì che vi siano nuovi Manzoni e Foscolo che canteranno la loro delusione. L'ultima boccata d'aria non negarcela.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli scontri in Piazza Navona&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UfddVgA6TdI&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UfddVgA6TdI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;P.S. &lt;/span&gt;Anche questo mese più di cento di voi mi hanno visitato e di questo vi ringrazio. Ne deduco che vi piace quello che scrivo e mi scuso se per caso qualcuno di voi attende i post e io mi faccio attendere, purtroppo mi tocca di combattere con la salute e l'università. Ma io ci sarò. Questo video è per voi, alla prossima.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/h_GNH5D3wCQ&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/h_GNH5D3wCQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6051743072067256237?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6051743072067256237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6051743072067256237' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6051743072067256237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6051743072067256237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/11/il-bastone-del-padrone.html' title='Il bastone del padrone'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SRHr4paeSgI/AAAAAAAAAHw/EYegs3X-_nA/s72-c/arlecchino2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-3561042162373680894</id><published>2008-10-17T20:08:00.002+02:00</published><updated>2008-10-17T20:39:25.275+02:00</updated><title type='text'>Pugni al vento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SPjVWZXH1WI/AAAAAAAAAHo/_IVRr8Z4HsY/s1600-h/Tommie-Smith-+John-Carlos-Mexico-Messico-1968.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SPjVWZXH1WI/AAAAAAAAAHo/_IVRr8Z4HsY/s200/Tommie-Smith-+John-Carlos-Mexico-Messico-1968.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258187145696761186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I nostri governanti sono proprio bravi a fare le operazioni: moltiplicano bene i nostri soldi fra di loro, sottraggono i soldi alle scuole e al lavoro e ora dividono i bambini. Non bastasse il disastro che sta per abbattersi sulla scuola, accogliendo sicuramente qualche becera richiesta da parte della Lega, si prevede che i bambini extracomunitari che non parlano bene l'italiano siano inseriti in classi separate, per essere riabilitati, come se fossero dei menomati. Ci rendiamo conto? Avete mai visto un bambino italiano che va a scuola sapendo parlare? Non spiccica più parole di un bambino straniero, che in ogni caso se si iscrive a una nostra scuola qualche rudimento della lingua deve averlo... Ci rendiamo conto che dietro una fantomatica &lt;span style="font-style:italic;"&gt;esigenza didattica&lt;/span&gt; si nasconde un tentativo di esiliare gli stranieri in un contesto asettico per gli italiani, in cui si impedisce ai piccoli italiani di fraternizzare coi loro coetanei, minando le chance di cominciare a coltivare un futuro di tolleranza.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Come si pretende, poi, che imparino l'italiano se non sono costretti a farlo, visto che non verranno miscelati coi bambini nostrani? E' quello che accade a molti che partono per l'Inghilterra, allo scopo di imparare l'inglese: spendono un sacco di soldi e finiscono in un ostello con altri italiani; così tornano dopo due mesi conoscendo benissimo il napoletano, ma senza sapere una parola in più di inglese rispetto ai giorni precedenti alla partenza. Gli unici che imparano sono quelli che rimangono da soli in una famiglia, costretti a farsi capire. Così devono fare anche i bambini stranieri, per imparare la nostra lingua. Vuoi vedere che imparano qualche nuova parola anche i nostri? Tanto di guadagnato.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima frase mi fa pensare e mi preoccupa: a volte ho l'impressione che si voglia evitare che i ragazzini italiani posano miscelare la propria cultura con quella degli altri, nella volontà di preservare una cultura con metodi medievali; ovviamente, la globalizzazione ha abbattuto le barriere ed è inutile (oltre che pericoloso) combattere certe battaglie. Ma l'arretratezza mentale di chi ci governa, ormai, non fa più notizia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il corteo anti-Gelmini a Milano&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eCbMRmJj-20&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eCbMRmJj-20&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-3561042162373680894?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/3561042162373680894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=3561042162373680894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3561042162373680894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3561042162373680894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/10/pugni-al-vento.html' title='Pugni al vento'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SPjVWZXH1WI/AAAAAAAAAHo/_IVRr8Z4HsY/s72-c/Tommie-Smith-+John-Carlos-Mexico-Messico-1968.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-1038022912329939274</id><published>2008-10-14T20:53:00.000+02:00</published><updated>2008-10-14T20:56:38.970+02:00</updated><title type='text'>Puffi e amarcord</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SPTlDY6kv3I/AAAAAAAAAHg/7Uq4nz_or3U/s1600-h/puffo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SPTlDY6kv3I/AAAAAAAAAHg/7Uq4nz_or3U/s200/puffo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257078511438708594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A volte penso a come starebbero le cose se fossi nato dieci anni prima: certo, oggi sarei un ultra trentenne (quasi quarantenne), ma ciò che mi consolerebbe sarebbe di aver vissuto intensamente gli anni '80. Quando quel decennio è terminato, avevo sette anni e tutti gli eventi che si sono verificati mi appaiono oggi come ricordi sbiaditi, come una specie di sogno lontano. Di questo mi dispiaccio enormemente.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace di non ricordare con nitidezza le domeniche di Drive In, in cui Ezio Greggio, Zuzurro &amp; Gaspare insieme ad altri calcavano per la prima volta i prosceni televisivi, deridendo la politica e il modus vivendi dell'epoca. Mi dispiace di ricordare Faletti perfettamente come uno scrittore di gialli noir, ma di non ricordare con efficacia quando si vestiva da suora e prendeva in giro la seriosità del mondo ecclesiastico. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace di non aver contato quante volte ho maneggiato un cubo di Rubik, cercando inutilmente di rimetterlo in ordine, senza avere la benchè minima idea di che senso avessero le mie mosse e quale fosse l'obiettivo cui esse tendevano; ora che giace sulla mia scrivania, sorretto dal supporto che regalano con la confezione originale, mentre provo a rimetterlo in ordine con una logica più matura (non ci riuscirei mai se non fosse per un video su YouTube di un dodicenne), mi sento come se avessi perso qualcosa, qualcosa di irrecuperabile.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace non avere nella mia mente l'immagine di una parabola di Platini o di Maradona, di non avere una loro figurina e neanche uno di quei polsini della Juventus che tanto andavano di moda in quegli anni, e che non mancavano mai ai polsini dei ragazzi che giocavano a calcio nel campo polveroso accanto alla chiesa, dove io li guardavo invidioso, sapendo che entro 5 minuti sarebbe cominciata la messa e lo spettacolo si sarebbe interrotto. Anche per loro, che erano costretti dalle loro madri ad entrare in chiesa; questa era la mia piccola rivincita.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace di non ricordare di essere mai entrato in automobile con quelle vecchie autoradio a cassette, accendendo la radio, e sentendo i Duran Duran, gli Spandau Ballet o i Queen; ora che posso entrarci e ricordarlo, la musica è cambiata ed è inascoltabile,  senza anima e senza quel fascino brillantinato che nessun altro decennio potrà mai regalare.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Quello che mi resta è qualche canale tv, con Puffi, ladre in calzamaglia e cavalieri in armatura; è solo un richiamo e niente di materiale, ma è sempre meglio di niente.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ffUMWMvDeu8&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ffUMWMvDeu8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-1038022912329939274?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/1038022912329939274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=1038022912329939274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1038022912329939274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1038022912329939274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/10/puffi-e-amarcord.html' title='Puffi e amarcord'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SPTlDY6kv3I/AAAAAAAAAHg/7Uq4nz_or3U/s72-c/puffo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8810151489626229600</id><published>2008-10-07T19:57:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T20:35:22.810+02:00</updated><title type='text'>Uomini e mele</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SOujaG7qcJI/AAAAAAAAAHY/WtIpO7-8RWo/s1600-h/mela.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SOujaG7qcJI/AAAAAAAAAHY/WtIpO7-8RWo/s200/mela.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254473059190599826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Avete mai riflettuto su quanto siano intrecciate la storia (reale o letteraria) degli uomini e quella delle mele? Da un punto di vista pseudo-storico, questo connubio inizia con Adamo ed Eva, nel famoso episodio biblico, in cui Adamo viene circuito dalla sua donna e coglie e poi mangia la mela proibita, vale a dire una mela di probabile origine cinese, fatta ad imitazione della polpa made in Italy e in violazione delle vigenti norme CEE. Non a caso pare che il serpente avesse gli occhi a mandorla e sia poi scappato a bordo di un risciò. Questo rappresenta l'unico caso, forse, i cui l'incontro con una mela sia stato drammatico per l'umanità.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Qualche millennio dopo, in quel di Grecia, la dea Ate gettava il pomo della discordia sul tavolo del banchetto, dando l'incipit alla guerra di Troia. Ci teniamo a precisare, che in virtù del vigente decreto Carfagna, il termine &lt;span style="font-style:italic;"&gt;troia&lt;/span&gt; è proibito, poichè le prostitute non sono mai esistite e le signorine che si incontravano sui marciapiedi erano in realtà guardie forestali in borghese, che controllavano che il numero di foglie sugli alberi fossero in numero costante. Pertanto, d'ora in poi, si parlerà di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;guerra di Povia&lt;/span&gt;, in omaggio al famoso poeta cacciatore di piccioni.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nelle favole da bambini, si incontra la triste vicenda di Biancaneve e i sette nani, in cui la protagonista viene avvelenata da una mela donata con l'inganno dalla matrigna, travestita da vecchietta; la morale della favola è chiara: la frutta va lavata prima di mangiarla&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Seguendo il nostro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;fil rouge&lt;/span&gt; temporale, giungiamo al Seicento; in un anno di fine secolo, Newton sedeva sotto un albero, pare per leggere finalmente in santa pace l'ultimo numero di Topolino; proprio nel mentre, una mela cadeva da un ramo e lo colpiva nel mezzo della capoccia. Fu quel giorno che newton formulò la sua famosa legge matematica, per cui: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ogni corpo che si stacca da un albero, prima o poi cade per terra&lt;/span&gt;. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un salto di più di due secoli e giungiamo a metà Novecento, per parlare di una delle più grandi menti mai apparse nella matematica e nell'informatica: Alan Turing. La soria di quest'uomo è davvero avvincente e invito perciò ciascuno di voi a leggere almeno una volta la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Turing"&gt;sua biografia&lt;/a&gt;.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Pochi sanno che Turing fosse omosessuale e che una sera, tornando a casa, abbia incontrato un giovanetto molto attraente, capace di risvegliare i suoi ormoni assopiti; così, il nostro Alan se lo porta a casa. Peccato che dopo la notte d'amore, mentre Turing dormiva, il ragazzetto decide di avvalersi della facoltà di prendere qualche oggettino in casa (inspiegabilmente tutti di valore) e di allontanarsi velocemente, scomprendo. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Scoperto il tutto, Turing si reca alla polizia, dimenticando di omettere il dettaglio della notte di passione; così, passa da essere la vittima ad essere un colpevole e gli viene imposta una scelta: la galera o una cura alla sua devianza. Turing, naturalmente, accetta la seconda opzione e si fa somministrare dose massicce di ormoni femminili, fino a vedersi crescere corposamente il seno. Per la vergogna, decide d farla finita, evitando alla madre il dolore di sapere che il figlio si è suicidato; quindi, riempie un cesto di mele e le avvelena tutte, per far credere a un attentato di qualche rivale e ne morde una, uccidendosi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ora potete anche comprendere, forse, perchè sui vostri Mac o dietro i vostri Ipod compare una mela morsa.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8810151489626229600?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8810151489626229600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8810151489626229600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8810151489626229600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8810151489626229600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/10/uomini-e-mele.html' title='Uomini e mele'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SOujaG7qcJI/AAAAAAAAAHY/WtIpO7-8RWo/s72-c/mela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8882980800046374497</id><published>2008-10-01T22:07:00.002+02:00</published><updated>2008-10-01T22:27:44.151+02:00</updated><title type='text'>Wasteland</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SOPYs5p2aHI/AAAAAAAAAHQ/FXla2JosonI/s1600-h/wasteland.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SOPYs5p2aHI/AAAAAAAAAHQ/FXla2JosonI/s200/wasteland.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252279856346327154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ero venuto qui stasera per parlarvi, nel primo post di ottobre, di alunni e università. Un tema già più volte affrontato. Ma per questo ci sarà tempo e ci saranno post, perchè esiste anche un altro tema già affrontato, a cui non posso evitare di dare precedenza: i diritti degli animali.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Resto sempre sconcertato ogni volta di quanto l'essere umano possa essere crudele, per indole o per interesse; stasera ho appreso dell'esistenza degli orsi della luna, orsi che vengono fatti crescere in gabbia per tutta la loro vita; ogni giorno vengono svegliati dai loro aguzzini, che prelevano loro quantità di bile, tra estremi dolori, che portano gli orsi allo stremo e al tentativo estremo di suicidarsi. Per evitare che la fonte dei loro guadagni si uccida, gli aguzzini tagliano agli orsi le unghia e limano loro i denti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La lettera che segue è presente sul &lt;a href="http://www.beppegrillo.it"&gt;blog di Beppe Grillo&lt;/a&gt;, ed è scritta da una volontaria dell'AAF, un'associazione ambientalista e animalista. Alla fine della lettera, troverete un video, per quelli che avranno lo stomaco di vederlo. Se avete un amico o più amici di comprovata sensibilità, raccontate quello che leggerete; la consapevolezza è sempre il primo passo&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Avete mai sentito parlare di luoghi chiamati “fattorie della bile” situati in Cina, Corea e Vietnam e dell’atroce destino degli Orsi della Luna? Questi meravigliosi animali, dopo essere stati catturati con trappole che spesso causano terribili mutilazioni, sono imprigionati e torturati per una pratica di tale crudeltà da tollerare pochi confronti. Prigionieri in gabbie piccolissime, non più grandi del loro corpo, gabbie che impediscono qualsiasi movimento, che deformano le ossa ed atrofizzano gli arti, circa 10.000 orsi vengono “munti” due volte al giorno per la dolorosissima estrazione della loro bile attraverso rudimentali cateteri di metallo conficcati nella loro cistifellea. Anticamente l’orso veniva ucciso e la sua bile usata nella medicina tradizionale cinese. Negli anni ’70 l’orso, considerato specie protetta perché in via di estinzione, viene imprigionato a vita ottenendo una produzione di bile infinitamente superiore. Oggi la sua bile può essere completamente sostituita da alternative erboristiche e di sintesi più economiche ed efficaci. Il mercato ne dispone in eccesso e, per esaurire le scorte, i produttori la utilizzano anche nella preparazione di bibite e shampoo! Queste creature subiscono sofferenze inenarrabili, le loro membra si atrofizzano un po’ alla volta per l’immobilità assoluta e con un'agonia che può durare anche vent’anni, subiscono tali torture ogni giorno, dopo anno fino a morire per tumori o infezioni croniche prodotte dai cateteri conficcati nella carne. Altri non ce la fanno: le infezioni, la sofferenza psichica, le malformazioni ossee date dalla pressione delle sbarre, le piaghe da decubito, la denutrizione li uccidono più rapidamente … Ma la maggioranza di questi animali, molto resistenti, sopravvive per decenni a questa inaudita tortura. Molti orsi vorrebbero porre fine alle atroci sofferenze suicidandosi, ma ciò gli viene impedito, segandogli i denti, strappandogli gli artigli, lasciando loro solo la possibilità d’impazzire a vita.&lt;br /&gt;Il salvataggio degli orsi inizia nel 1993 quando una coraggiosa donna inglese di nome Jill Robinson si recò a visitare uno di quei luoghi. Nel 1998 nasce AAF-ANIMALS ASIA FOUNDATION per porre fine a questa pratica crudele e nel 1999 viene aperto il Centro di recupero per gli orsi salvati, dove lo staff di AAF ridà la gioia di vivere a questi animali martoriati. Oggi gli orsi liberati sono più di 280. La conoscenza delle torture a cui sono sottoposti gli Orsi della Luna commuove, suscita sdegno e smuove le coscienze. Con la sua associazione Jill sta tutt’oggi trattando con il governo cinese per ottenere il risultato massimo: la chiusura definitiva di ogni singola fattoria della bile. Jill e AAF possono combattere la loro battaglia unicamente grazie alle donazioni che provengono da tutte le parti del mondo.” Carmen &lt;br /&gt;AAF – UK Tel.+44-1579-347148, ITALIA Gruppi Supporto - Tel. +39-010-2541998&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il video dell'orrore&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/d3-hdq2zsCo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/d3-hdq2zsCo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;P.S. &lt;/span&gt;Nell'ultimo mese questo blog ha raggiunto e superato i 100 contatti. Grazie a tutti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8882980800046374497?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8882980800046374497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8882980800046374497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8882980800046374497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8882980800046374497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/10/wasteland.html' title='Wasteland'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SOPYs5p2aHI/AAAAAAAAAHQ/FXla2JosonI/s72-c/wasteland.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-2997536281368197483</id><published>2008-09-17T10:41:00.002+02:00</published><updated>2008-09-17T11:36:14.212+02:00</updated><title type='text'>Le perle dello psiconano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SNDDHO07g0I/AAAAAAAAAHA/EhTU2H5pyWQ/s1600-h/nano.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SNDDHO07g0I/AAAAAAAAAHA/EhTU2H5pyWQ/s200/nano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246908094893228866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Anche in questi due ultimi mesi, lo psiconano non se l'è sentita di lasciarci senza alcune delle sue perle, che puntualmente i sistemi di informazione non mancano di sottolineare come successi, la gente si fida (d'altra parte non esistono fonti alternative di conoscenza per un paese che per il 70% non conosce internet) ed è normale leggere che nei sondaggi il premier è in testa. Comunque nel periodo recente bisogna dire che lo psiconano ha dato il meglio di sé, nascondendo e diffondendo, come spero di dimostrarvi in poche semplici batture:&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La questione Alitalia&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Se avessimo venduto l'Alitalia in primavera, avremmo probabilmente ottenuto il massimo dal disastro; certo non avremmo evitato molti licenziamenti (figli di assunzioni partitiche e sconsiderate degli anni precedenti), ma ci avremmo fatto miglior figura. Nel tentativo forzato di trovare una cordata italiana (secondo me per difendere chissà quali interessi). Invece, coi nuovi accordi, la compagnia di bandiera è scorporata in due tronconi, di cui uno buono (che verrà dato alla cordata privata) e uno cattivo, che si accollerà tutti i debiti dell'azienda. Quello cattivo, ovviamente, rimarrà pubblico e saranno i cittadini a pagare i debiti e la cassa integrazione di tutti i dipendenti licenziati. Questi ultimi, per evitare manifestazioni di dissenso, saranno incentivati dando dei bonus alle aziende che li assumeranno, creando di fatto una elite di disoccupati, che non si inseriscono correttamente come i normali licenziati nel mercato del lavoro, violando di fatto la normale concorrenza. E' molto probabile che finiti i 5 anni di inibizioni, i componenti della cordata venderanno le loro parti di Alitalia. A chi? Probabilmente ancora all'acquirente di marzo, AirFrance. Ma questa volta a prezzi stracciati.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I braccialetti&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, lo psiconano e quel geniaccio del suo ministro della giustizia hanno deciso di cacciare qualche decina di migliaia di galeotti e di controllarli con dei braccialetti elettronici. Ad un'analisi più approfondita, questo finisce per diventare un piccolo indulto abilmente celato, se non altro per la natura di questi braccialetti. Questa tecnologia era stata già sperimentata una decina di ani fa, usando tre detenuti come cavie e spendendo qualche centinaia di miliardi per ottenere il servizio dalla Telecom. Dei tre sperimentati, due detenuti sono fuggiti senza dare più tracce di sé e l'altro è fuggito, ma fortunatamente è stato riacchiappato. Il fallimento dei braccialetti dipende soprattutto da come la tecnologia funziona: al momento, essa non è coperta dal GPS e funziona come i normali cordless, ovvero c'è una centralina in casa collegata al telefono e se il detenuto si allontana troppo, suona l'allarme alla polizia. Purtroppo, dovendo essere portato per qualche anno, il braccialetto non può essere fatto di materiale resistente, perchè consumerebbe il polso, così è fatto di tessuto o plastica sottile, facilmente tagliabile con una forbice, così che il galeotto ha il tempo di tagliare il braccialetto, lasciarlo vicino alla centralina e scappare, prima che alla polizia si accorgano di qualcosa. C'è poi da dire che se nella vasca da bagno si immerge il braccio sott'acqua, come si fa normalmente per lavarsi quando ci si fa un bagno, il segnale non raggiunge la centralina, così il galeotto potrebbe trovarsi la polizia nel suo bagno per un'innocente voglia di darsi una ripulita. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ci vengono così a parlare di braccialetti, mentre esistono decine di carceri costruiti e mai usati, che con poche spese si potrebbero rimettere in piedi in poco tempo, spese di certo inferiori a quelle per la gestione dei braccialetti.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le mignotte&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E' vero, dietro la prostituzione si nasconde spesso un mercato abietto dello sfruttamento, e questo dovrebbe essere l'obiettivo da colpire con qualsiasi legge che tratta l'argomento. Ma con la nuova legge Carfagna (che dichiara di non sopportare le donne che vendono il proprio corpo, ma fino a pochi anni fa vendeva il proprio sui calendari), si multeranno e arresteranno fino a 15 giorni i clienti delle lucciole. Pensate davvero che qualcuno in Italia possa mai andare in carcere per 15 giorni? E come dimostrare che si stava contrattando sesso? Il cliente dirà che stava chiedendo informazioni, la signorina che le stava dando. Come al solito si cerca di nascondere il problema (infatti si può esercitare tranquillamente il meretricio in qualche casa abbandonata) anziché risolverlo, mentre l'univa vera soluzione è legalizzare il tutto, con tanto di controlli sanitari e tasse, come si fa nei paesi europei più evoluti. Ma questo vorrebbe dire perdere quell'appoggio celato della Chiesa, di cui non possono fare a meno. E poi si sa: se una cosa non si vede, non esiste. Il ritorno della dittatura (nel 2008 non c'è più bisogno delle armi) è vicino.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-2997536281368197483?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/2997536281368197483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=2997536281368197483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2997536281368197483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2997536281368197483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/09/le-perle-dello-psiconano.html' title='Le perle dello psiconano'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SNDDHO07g0I/AAAAAAAAAHA/EhTU2H5pyWQ/s72-c/nano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-1441339547585882672</id><published>2008-09-16T22:04:00.003+02:00</published><updated>2008-09-16T22:54:13.728+02:00</updated><title type='text'>Piccolo miracolo cilentano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SNASrAXhwtI/AAAAAAAAAG4/QJugjMJt8vg/s1600-h/cilento.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SNASrAXhwtI/AAAAAAAAAG4/QJugjMJt8vg/s200/cilento.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246714095928984274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La tratta  ferroviaria tra Roma e Sapri mi è ormai fin troppo familiare, sono sei anni che la faccio per tornare a casa in occasione delle vacanze; quello su cui rifletto quando il treno lascia il Lazio per entrare in Campania, è come sia facile riconoscere il passaggio e sapere di essere tornato nella mia regione. Basta fare caso a come le vegetazione cominci a riempirsi di sacchetti di spazzatura per notare il passaggio di regione; purtroppo quello che si dice da Roma in su riguardo il Sud è vero, e ogni volta che questo pensiero mi colpisce nel mio ritorno a casa è come sentire una piccola pugnalata. Il Nord si è sempre più distanziato da questo Sud autodistruttivo e anche i treni che arrivano a Roma Termini dalla Calabria cambiano la locomotiva per una migliore, prima di ripartire verso il nord industrializzato e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;civilizzato&lt;/span&gt;. Ho spesso pensato che buona parte della cattiva sorte che attanaglia le nostre terre sia dovuto al fatto che veramente pochi di noi amano realmente la propria terra. E' spesso difficile dare torto a qualcuno di Milano che critica tutti i nostri difetti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ma questa volta spero mi perdonerete un po' di orgoglio e spero i milanesi e i torinesi non se la prenderanno troppo a male; questa volta anche noi, nella mia terra, abbiamo fatto qualcosa di cui essere orgogliosi. Di questo ringraziamo un piccolo comune, Torraca, che ha dimostrato che l'ingrediente del successo è uno solo: la volontà di riuscire.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La geniale applicazione dell'amministrazione ha portato all'installazione di led in tutto il paesino al posto delle normali lampadine ad incandescenza, con un risparmio di oltre il 50% sulla bolletta annuale dell'energia, e l'aspetto notturno della cittadina è anche notevolmente migliorato. Queste sperimentazioni hanno attratto l'interesse di aziende americane che in una joint venture con aziende locali sperimenteranno la produzione in loco di questa nuova tecnologia e presto aprirà ancora a Torraca una fabrichetta di pannelli solari, dando posti di lavoro ad alcuni giovani del posto. Alcuni di questi pannelli alimentano già la piscina modernissima del paese, facendo di questo piccolo paesino un punto di riferimento della regione; per quando riguarda l'esterno del Cilento, Torraca ha un primato mondiale per tutte le sue iniziative.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Per tutto questo spero perdonerete il mio scatto di orgoglio e dedicherete un piccolo applauso a questa piccola, testarda e orgogliosa terra, che proprio quando sembra abbandonarsi a sé stessa finisce per sorprendere sempre.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;P.S.&lt;/span&gt;Questo piccolo miracolo cilentano è stato anche descritto sulle pagine della prestigiosa rivista NATIONAL GEOGRAPHIC. Se siete interessati, potete contattarmi alla &lt;a href="mailto:mariceli@tiscali.it"&gt;mia mail&lt;/a&gt;, posso inviarvene una copia scannerizzata.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-1441339547585882672?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/1441339547585882672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=1441339547585882672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1441339547585882672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1441339547585882672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/09/piccolo-miracolo-cilentano.html' title='Piccolo miracolo cilentano'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SNASrAXhwtI/AAAAAAAAAG4/QJugjMJt8vg/s72-c/cilento.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8735436848394018464</id><published>2008-09-15T14:45:00.003+02:00</published><updated>2008-09-15T19:32:16.517+02:00</updated><title type='text'>Maestro unico, disastro unico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SM5ZiTj98OI/AAAAAAAAAGw/PgU3x2HDdg8/s1600-h/maestro_unico.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SM5ZiTj98OI/AAAAAAAAAGw/PgU3x2HDdg8/s200/maestro_unico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246229061834764514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ormai si è capito, qualsiasi governo che mette mano sull'educazione italiana non fa altro che compiere disastro, anche se ogni intervento viene pubblicizzato come essenziale e quasi risolutivo. Intanto, la sovrapposizione di questi interventi quasi tutti sbagliati, hanno in realtà peggiorato progressivamente e ininterrottamente il livello educazione della nostra scuola, di ogni grado, dall'asilo all'università e oltre. La scuola e l'università sono diventate le vittime sacrificali in nome di qualcosa sempre di più urgente, di interessi di persone sempre più importanti, ma si sa che gli interessi più importanti sono quelli di chi potrebbe minare la posizione dominante del governo di turno; si ricordi a tal proposito che nell'ultimo biennio Prodi, sono stati tolti 300 milioni alla scuola per accontentare e sedare le proteste degli auto-trasportatori che avevano invaso le autostrade, bloccandole. Sembrerebbe esserci un messaggio nascosto in tutto questo, quasi subliminale, da capire: se anche i lavoratori della scuola vogliono ottenere qualcosa, devono fare lo stesso degli auto-trasportatori: mettere in crisi il governo, bloccare la didattica o magri legarsi a qualche transenna dei binari, in massa. Ma il popolo dei lavoratori scolastici è fatto di persone in buona parte docili, brave persone, che non sarebbero capaci di atti così violenti, che al massimo possono scioperare qualche giorno all'anno, perchè i lavoratori scolastici sono tutti padri e madri di famiglia, e perdere troppi giorni di stipendio è qualcosa che davvero non possono permettersi.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ed ora rieccoci: il ministro di adesso (che dall'aspetto sembra più una commessa che un ministro), ci mette il carico come si dice. Da adesso i poveri ragazzini delle elementari si troveranno un solo maestro dall'anno prossimo in classe, così che se il ragazzino dovesse avere qualche problema con l'insegnante ne risentirà in tutte le materie, nessuna speranza di potersela cavare anche parzialmente. Poi, dopo cinque anni di elementari con un solo insegnante, il ragazzino arriva alle medie trovandosi davanti 7-8 insegnanti diversi. E si suicida coi cavi della PlayStation.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Come al solito, questo riforma &lt;span style="font-style:italic;"&gt;geniale&lt;/span&gt; viene fatta passare come essenziale e quasi risolutiva, senza dare un senso a quello che si fa e che si dice: tagliare così tanto personale farebbe pensare a un aumento dello stipendio per gli insegnanti non licenziati e anche maggiori fondi per il miglioramento del sistema. Invece si taglia, e basta. Si toglie l'ICI e si taglia, si taglia, si taglia.... Non che sia un male ridurre le spese, ma esistono cose su cui non si può tagliare, non si possono licenziare impiegati statali da un giorno all'altro, senza pianificare magari in anni la riduzione delle assunzioni, anziché un cesareo dei dipendenti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Che il sistema scolastico abbia bisogno di un cambiamento è indubbio (sebbene la scuola elementare è l'unico grado della nostra istruzione a poter competere con quello delle altre nazioni industrializzate), ma bisogna cominciare a capire che i problemi della scuola sono altri da quelli dichiarati e non verranno mai risolti senza che i governi si fermino a parlare con i docenti e gli alunni qualche volta, decidendo dall'alto cosa sia giusto e cosa non lo sia. Allo psiconano piace parlare delle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tre I&lt;/span&gt; a proposito della scuola (inglese, informatica e impresa); anche a me piace parlare delle tre I: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;inglese&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;informatica&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;infrastrutture&lt;/span&gt;. Sì, perchè specie al Sud, il problema principale delle scuole non sono tanto le conoscenze di inglese, informatica e matematica, ma il luogo in cui l'insegnamento di queste materie avviene; ricordo ancora, che fino a 7-8 anni fa, ero a fare educazione fisica in un ex box per auto, con i tubi del gas e dell'acqua calda che passavano a 15 centimetri sulla testa mia e su quelle dei miei compagni. Ricordo ancora i miei compagni che in quel box si sono feriti, battendo la testa sul pavimento di formica o contro i pilastri che erano presenti nella piccolissima stanza, costringendo qualche professore di turno ad accompagnarli al pronto soccorso, poichè nel nostro istituto dai corridoi strettissimi (era un condominio riadattato, senza via di fuga in caso di incendio e terremoto) non avevamo un ambulatorio.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Mi rattrista profondamente pensare a queste azioni inutili o a palliativi che non intaccano le difficoltà vere e proprie, ma che riportano la scuola all'epoca in cui la frequentava mia madre. Ora so cosa aspettarmi: dall'anno prossimo verranno riattivati il grano dietro la lavagna e le vergate sulle chiappe.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8735436848394018464?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8735436848394018464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8735436848394018464' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8735436848394018464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8735436848394018464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/09/maestro-unico-disastro-unico.html' title='Maestro unico, disastro unico'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SM5ZiTj98OI/AAAAAAAAAGw/PgU3x2HDdg8/s72-c/maestro_unico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-3659208197744356748</id><published>2008-09-12T11:02:00.002+02:00</published><updated>2008-09-12T11:17:42.503+02:00</updated><title type='text'>Viaggio tra i ghiacci (puntata seconda)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMowmz0cUhI/AAAAAAAAAGo/eZs9rtipcuA/s1600-h/polo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMowmz0cUhI/AAAAAAAAAGo/eZs9rtipcuA/s200/polo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245058159329694226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come promesso, ecco qui la seconda puntata del viaggio tra i ghiacci di Paolo Rumiz, giornalista di Repubblica; anche stavolta lo stile di scrittura è ottimo, e la semantica del contenuto è sempre la stessa.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In questo caso protagonisti dell'articolo sono i cacciatori di balene, tra i testimoni più diretti dei cambiamenti climatici; ovviamente, non vogliamo assolutamente sostenere la caccia alla balene, che sta decimando la popolazione di questi mammiferi in giro per gli oceani, ma per le popolazioni indigene dei popoli artici e antartici i cetacei rappresentano l'unico sostentamento da secoli e se fossero i soli a cacciare, certo il consumo di balene sarebbe sostenibile. La caccia sfrenata (solitamente camuffata come ricerca scientifica) compiuta invece da molte nazioni mondiali, che spesso per la loro ricchezza potrebbero sostentarsi diversamente, sta portando le balene sull'orlo dell'estinzione.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Buone notizie non arrivano neanche dal &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mare nostrum&lt;/span&gt;, dove la pesca sregolata dei tonni, specie per accontentare il mercato giapponese (il più grande del mondo), non consente la rigenerazione naturale degli individui della specie e sta svuotando le acque del loro contenuto ittico.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;YELLOWKNIFE (Canada) - "Il mio bisnonno disse a mio padre: ragazzo, un giorno l'Alaska diverrà Hawaii e le Hawaii diverranno Alaska. Il mondo si rovescerà, il freddo diventerà caldo e il caldo diventerà freddo. Il vecchio sapeva quello che diceva, perché così raccontavano i suoi antenati da generazioni. Ma mai avrebbe pensato che sarebbe toccato a suo pronipote vedere una cosa simile. Invece è successo. Sta succedendo. Ora, qui, davanti ai miei occhi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nevica a poche ore dalla partenza per il Canada e il passaggio a Nord-Ovest; dal Mar Glaciale Artico un sipario umido è sceso sulla tundra nuda e senza ripari, enormi spartineve hanno già acceso i motori sulla pista dell'aeroporto, ma Henry Kignak, 46 anni e sette figli, capitano baleniere sulla costa più settentrionale del Nord America non si fa impressionare da quello che considera un temporaneo incrudimento del clima. Guarda fuori dal garage pieno di arpioni e teschi di tricheco, stringe gli occhi a mandorla e sorride. Sorridono sempre i popoli artici, anche di fronte alle catastrofi. È il loro modo di arrendersi a una natura più forte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Settembre... la mia famiglia ha generazioni di balenieri alle spalle, e so che per i miei vecchi questo era già un mese freddissimo, la caccia non iniziava mai più tardi di questi giorni... ora invece cominciamo ai primi di ottobre perché le balene restano sempre più a lungo e il mare è sempre più tiepido". Ma il mestiere continua, ci tiene a dirlo, sempre con le stesse regole, è un rito che si perpetua per garantire la continuità del mondo. Le balene ci sono, anzi, negli ultimi anni sono aumentate, ne sono passate dodicimila nell'ultima stagione, e capitan Kignak continua a prendere il timone ogni primavera e autunno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini del nord Alaska affrontano i leviatani con dei gusci di noce. Una scialuppa di legno - 6 metri per 1,20! - coperta di pelle di foca nel mese di maggio, quando la banchisa è ancora attaccata alla terraferma e la barca deve essere spinta per miglia fino in mare aperto; e un piccolo motoscafo a settembre-ottobre con a bordo sei persone al massimo, un ramponiere, quattro uomini per le manovre e lui, il capitano; "whaling captain" Kignak. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Henry accarezza il rampone, lo impugna, sale sulla barca, mostra come si affonda nella nuca della balena, scende, lo smonta, ne estrae l'arpione e il percussore che con una piccola carica spara il colpo fatale. "Amo tutto questo, me l'hanno insegnato e io lo insegno ai miei figli, anche loro saranno capitani, anche loro dovranno svegliare i loro uomini nel grande momento, quando tutto il villaggio scende a mare "Hurry up! Hurry up!"... e poi via in mare aperto... ah, la caccia primaverile è magnifica, si sta al largo per quindici giorni senza quasi dormire, sempre su quella barchetta, con una tendina per assopirsi ogni tanto su un banco di ghiaccio... amico mio, qui non si torna a riva senza la preda". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha figlie bellissime capitan Kignak, cinque femmine occhi nerissimi e capelli color ebano e bronzo lunghi fino alla vita, e sua moglie dice che cinque è il numero giusto: cinque cuoche per la carne di balena e tricheco, così i maschi possono fare il capitano e il ramponiere. Le donne del grande nord possiedono una femminilità quieta e un'astuzia imbattibile, qualità entrambe necessarie a coabitare con questa razza di maschi cacciatori. "Anche mio padre - dice lei - era un capitano e ha ucciso trentasei balene, poi si è fermato. Suo padre era arrivato a trentacinque e a lui è bastato superarlo di una". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È arrivato il tempo di partire, regalo un mio vecchio berretto di lana al capitano ricevendo in cambio un portachiavi di pelo di orso bianco, e corro in aeroporto in un turbinio di neve. Aeroporto, si fa per dire: arrivi e partenze dell'unico aereo da e per il resto del mondo concentrano le operazioni passeggeri in un'unica stanza surriscaldata di 20 metri per 20, stipata di personaggi rudi, vestiti alla buona, di stazza superiore alla media. Cacciatori, pescatori, balenieri, viaggiatori di terre estreme. L'aereo è metà cargo e metà passeggeri, dalla stiva escono su un nastro trasportatore tonnellate di verdura fresca per le navi rompighiaccio in missione al largo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi trovo nell'ultima fila del sedile di mezzo, schiacciato fra un tipo gigantesco di almeno due quintali che si addormenta all'istante, e un anziano e grintoso geofisico israeliano di nome John Kroll, che comincia a raccontarmi aneddoti sulla sua vita in mare tra gli iceberg. Negli anni Sessanta, quando ancora il Polo non si scioglieva, ha navigato per tredici mesi e mezzo a bordo di una delle isole di ghiaccio più grandi della terra, Fletchers Ice Island si chiamava, sulla quale gli americani avevano impiantato una base dell'Air Force, e che poi si sciolse negli anni Ottanta disperdendo in mare centinaia di tonnellate di equipaggiamenti e migliaia di barili di petrolio. L'uomo giusto, penso, con la memoria lunga necessaria a capire il riscaldamento climatico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli chiedo cosa pensa di quello che succede. Lui: "Semplice, il pack si è ridotto della metà. Meno esteso d'estate e meno profondo d'inverno. Il ghiaccio vecchio sta scomparendo, tende a rimanere solo quello nuovo. Ormai si naviga dappertutto. Le navi con il gas siberiano attrezzate per i ghiacci, si spostano anche d'inverno tra le foci del fiume Ob e il Mar Bianco. Le navi da crociera sbarcano migliaia di turisti in Groenlandia, si infilano nel passaggio a Nord-Ovest. E le Isole Svalbard stanno diventando le Canarie". &lt;br /&gt;Le Svalbard le Canarie! Ma non è la stessa cosa che ha detto il baleniere a proposito dell'Alaska e delle Hawaii? È impressionante come nei grandi eventi la memoria leggendaria di un popolo e la ricerca possano arrivare alle stesse conclusioni. Gli eschimesi ci arrivano col mito dell'eterno ritorno, la visione ciclica della vita per cui tutto ricomincia da capo, al freddo deve succedere il caldo e al caldo è destinato fatalmente a succedere il freddo. Gli scienziati ci arrivano attraverso l'osservazione, ma la differenza non è poi tanta, sorride Kroll: "Un aneddoto diventa una storia, ma tre aneddoti sono una teoria scientifica". Davvero il caldo si sposta a nord? "Certamente - risponde l'israeliano - l'energia solare dell'Artico è diventata più forte di quella dei Tropici. Con il sole stai in camicia anche al Polo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E intanto, mentre la leggenda eschimese delle Hawaii trova autorevole e illuminata conferma, l'aereo atterra a Prudhoe Bay, uno dei campi petroliferi più a nord del mondo, per riempirsi di personaggi ancora più estremi, muscolosi, tatuati e iperattivi dai colli taurini talvolta addirittura più larghi della testa. Il gigante accanto a me s'è svegliato e anche lui comincia a raccontare. Una vita in villaggi fuori mano a fare tutti i mestieri. Ora viene da Kaktovik, uno degli ultimi paesi prima della costa canadese sull'Artico, in acque più fredde in queste ore è già iniziata la caccia alla balena. Conferma che la febbre della terra è entrata anche nella sua vita. Racconta degli orsi bruni, i grizzly, che a causa del caldo si spingono sempre più a nord e cacciano dalla costa gli orsi bianchi, i quali a loro volta, per lo sciogliersi dei ghiacci, vedono ridursi giorno per giorno i loro territori di caccia. "Gli orsi bianchi sono feroci - ride - ma le assicuro che l'orso bruno è molto peggio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Fairbanks non c'è ombra di neve, i colori sono ancora quelli di fine estate; sembra che la stagione voglia spremere dal paesaggio tutti i possibili languori della stagione: il giallo oro delle foglie di betulla, il rosso delle brughiere, il blu dei laghi, il bianco del monte MacKinley sullo sfondo. Un nuovo passeggero sostituisce il gigante e mi racconta che i migratori non sono ancora partiti da lì, sono già in ritardo di dieci giorni sul 2007. Due notti prima c'è stata un'aurora boreale fuori stagione, con verdi festoni nel cielo stellato, e proprio quel mattino l'alba ha fatto esplodere nel cielo colori caraibici dall'arancio al violetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna scendere maledettamente a sud, fino a Seattle, per poter poi risalire nel cuore artico del Canada, e a Seattle la fauna aeroportuale cambia di nuovo, drammaticamente. Spariscono i cacciatori, i "trappers" con i loro zaini giganteschi, ed entrano in scena le truppe metropolitane con le loro donne iper-eccitate dalla voce nasale, le loro arie condizionate e i loro sprechi di ogni tipo. Tutto quello che distrugge l'Artico ce l'ho improvvisamente davanti, tra il Pacifico e le Montagne rocciose, nell'ultimo west americano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui, tempeste di neve permettendo, saliremo a settentrione verso il punto più segreto del passaggio a Nord-Ovest, l'isola di re William dove Roald Amundsen si fermò per due inverni dopo aver superato la parte più difficile dell'arcipelago canadese. Accadde in un porto degli Inuit che fu battezzato "Gjoa", come la piccola nave dell'esploratore scandinavo. È lì il "diaframma", il punto - chiave dove il nuovo clima ha definitivamente aperto la circumnavigazione polare. Imbarcandoci, su un giornale troviamo un'ultima notizia: "I ghiacci della California stanno crescendo". L'ultima conferma che l'eschimese aveva ragione. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-3659208197744356748?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/3659208197744356748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=3659208197744356748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3659208197744356748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/3659208197744356748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/09/viaggio-tra-i-ghiacci-puntata-seconda.html' title='Viaggio tra i ghiacci (puntata seconda)'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMowmz0cUhI/AAAAAAAAAGo/eZs9rtipcuA/s72-c/polo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-7679648756925663742</id><published>2008-09-11T11:52:00.002+02:00</published><updated>2008-09-11T12:49:35.436+02:00</updated><title type='text'>Etero pride</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMjrJ2CRIpI/AAAAAAAAAGg/nC_IYMIxjoI/s1600-h/gay.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMjrJ2CRIpI/AAAAAAAAAGg/nC_IYMIxjoI/s200/gay.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244700320429318802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Via di San Giovanni in Laterano è una piccola stradina che conduce dall'omonima piazza a Piazza del Colosseo; per i turisti che la percorrono, deve essere una sorpresa trovarsi all'improvviso di fronte all'anfiteatro, si potrebbe dire che per essi si ricompone (in piccolo, ovviamente) la sorpresa dei turisti di qualche secolo fa, che spuntavano in piazza San Pietro, dopo un labirinto di stradine e palazzi, prima dello smembramento che avrebbe condotto alla creazione di Via Della Conciliazione.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La stradina in questione non è molto nota neanche ai romani, e se recentemente è diventata famosa, non è certo per la sua peculiarità artistica; negli ultimi tempi, è diventata sinonimo di "zona gay", essendosi arricchita di locali omosessuali ed avendo preso le sembianze di un piccolo ghetto per i non etero. E' in questa strada ( o meglio a 50 metri di distanza) che due giorni fa è successo di nuovo: ancora due gay picchiati, l'ennesimo attacco in pochi mesi. E' un'escalation.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, non bisogna cadere nella trappola di pensare che dopo il cambio di sindaco la città abbia avuto una forte sterzata razzista e fascista; va comunque rilevato che, episodi simili, nello stesso posto, in pochi mesi non possono essere casuali. Quello che si rileva quindi, è che semplicemente un certo background filo-fascista si sia risvegliato in città, coi loro componenti portati a pensare che tutto gli verrà perdonato dopo il cambio di sindaco e dopo quasi 20 anni di governo continuato della sinistra. Il livello di intolleranza a Roma e nelle altre città, di cui si legge giornalmente nelle cronache, è testimonianza del livello di arretratezza della nostra nazione: prima di cercare di agganciare il gradino di sviluppo delle altre nazioni attraverso manovre economiche e incremento della competitività bisognerebbe anche impegnarsi a cambiare il modo di pensare di un popolo, se questo è arretrato. In Italia si continua a contrastare il diverso, attaccandolo soprattutto per quella paura che deriva dal pensare che il diverso possa essere superiore e affermare la propria natura su quella riconosciuta come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;normale&lt;/span&gt;; è questa la cruda verità: i gay hanno una natura superiore.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Parlando con i miei amici gay, ho scoperto persone di un'umanità superiore, di un'intelligenza superiore, di un valore artistico enormemente superiore.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Essere gay non offende e non limita la libertà di chi ha deciso di non esserlo ed è per questo che non bisogna nascondersi dietro un dito; le masnade di imbecilli che aspettano le coppiette di uomini, all'uscita da Via di San Giovanni in Laterano per importunarli o peggio, sono fascisti nella testa e hanno in questa loro natura la tendenza a limitare la libertà altrui, rivendicando una sorta di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;etero pride&lt;/span&gt;.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La città ha legittimamente chiesto un cambio di tendenza con un'inversione politica; c'è solo da sperare che una semplice inversione non abbia aperto un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pandora"&gt;vaso di Pandora&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Arrestati per un bacio gay. Scandaloso&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oi7TZbPkCBo&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oi7TZbPkCBo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-7679648756925663742?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/7679648756925663742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=7679648756925663742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7679648756925663742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7679648756925663742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/09/etero-pride.html' title='Etero pride'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMjrJ2CRIpI/AAAAAAAAAGg/nC_IYMIxjoI/s72-c/gay.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4870139946747692135</id><published>2008-09-09T10:46:00.007+02:00</published><updated>2008-09-12T00:13:21.191+02:00</updated><title type='text'>Viaggio tra i ghiacci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMY4coRlF-I/AAAAAAAAAGY/6CcAOvSshCE/s1600-h/pinguinibr3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMY4coRlF-I/AAAAAAAAAGY/6CcAOvSshCE/s200/pinguinibr3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243940880618166242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;C'è ancora chi pensa che il riscaldamento globale sia ancora un'invenzione pubblicitaria, a cominciare dal presidente americano (uscente, grazie a Dio); ma lo scioglimento dei ghiacci ai poli è una testimonianza inconfutabile, che solo i testimoni oculari possono raccontare con veridicità. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Nel post di oggi riporto un articolo letto al riguardo dal sito di Repubblica: in mezzo a tante notizie false ed edulcorate, questo articolo risulta un cammeo di valore, se non altro per il modo in cui è scritto, che mi è piaciuto molto e che spero piaccia anche a voi. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Leggete questo articolo&lt;/span&gt;, non per farmi un piacere, ma perchè merita per forma e contenuti. Non ve ne pentirete. Questa dovrebbe essere solo la prima parte dell'articolo, se ne pubblicheranno una seconda la posterò. Buon divertimento.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Nulla. Solo un mite spazio grigio-azzurro dai riflessi opalini, sovrastato da vapori biancastri, piallato così regolarmente dal vento che potrei veder emergere il naso di un tricheco a un miglio di distanza. Eccola la finestra che s'è aperta nel Polo con la grande febbre della Terra. Mai così visibile come ora, mai come da questo punto, l'ultima Thule, il promontorio più settentrionale della terraferma americana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui pochi anni fa, anche in questi giorni di fine estate, la linea della banchisa non spariva mai dall'orizzonte, era sempre visibile prima che cominciasse la sua implacabile manovra a tenaglia verso il continente. &lt;br /&gt;Il gelo era sempre lì, pronto a richiudersi. Se il tempo peggiorava, capitava che nella prima metà di settembre le baleniere ritardatarie naufragassero a poca distanza dalla riva in un'apocalittica collisione di ghiacci. Ora è tutto finito. Il mare si ricompatta sempre più tardi, in modo sempre meno prevedibile, e agli uomini della stazione scientifica polare che svernano in questo villaggio sperduto non resta che monitorare, più che una silenziosa ritirata, una fuga precipitosa. Duecento, trecento, quasi trecentocinquanta chilometri in pochi anni. &lt;br /&gt;*** &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la nostra storia comincia altrove, molto più a Ovest, sullo stretto di Bering, alle sette del mattino, in un freddissimo giorno di vento forte da Ovest. Inizia con un'alba svogliata che si fa strada agli antipodi del mio mondo, aprendo squarci blu come bolle d'inchiostro dentro una banchisa di nubi ferme, simili a una coperta funebre. È quello il Finis-terrae da cui parte il nostro viaggio ai margini del Polo che si scioglie fino al mitico Passaggio a Nordovest. Alle spalle c'è l'Alaska - penisola di Seward - punto estremo delle Americhe. Davanti, oltre la luce intermittente di un faro, la Siberia ancora immersa nella notte. A Sud il Pacifico, l'acqua di mezzo planisfero terrestre che imbocca con spaventose correnti il varco di cinquanta miglia che lo separa dal Mare artico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Polo è diventato circumnavigabile dopo centomila anni, i ghiacci si sciolgono, da qualche giorno - e forse solo per qualche istante - il Passaggio a Nordest e quello a Nordovest si sono aperti in simultanea, ma è sul secondo - quello di gran lunga più difficile tra Il Canada e la Groenlandia - che s'è rotto l'ultimo diaframma. È su questo itinerario maledetto che, in un labirinto di isole e ghiacci, nell'agosto 1845 il capitano John Franklin scomparve con due grandi navi e un equipaggio di centocinquanta uomini, ed è verso quel punto che tenteremo di andare, toccando alcuni punti chiave della traversata, nell'ultimo varco di bel tempo che ancora rimane all'emisfero boreale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto si capovolge nello stretto di Bering. L'ora del tuo orologio, la notte che diventa giorno, la data che cambia agli antipodi di Greenwich. E poi la Russia che qui sta a Occidente, l'America che diventa Oriente, e l'Europa - capovolta! - che si scopre a Nord, oltre la calotta polare e le isole Svalbard, sulla rotta dei jet intercontinentali. Tutto si inverte e tutto finisce: gli oceani; il nuovo e il vecchio mondo che qui sembrano navigare come incrociatori in rotta di collisione; il passaggio a Nordest e quello a Nordovest che confluiscono, simultaneamente liberi dalla banchisa. Al primo chiarore scopro che il mare non c'è, lo stretto è coperto da un altro mare, un mare fatto di bruma, una grigia decalcomania delle superfici oceaniche che ribollono di sotto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo a questa prateria lattiginosa, venti-trenta miglia al largo, sbucano due montagnole, come monconi di un ponte bombardato, ferme nella corrente. Le Isole Diomede, vicinissime tra loro: una russa, più grande e piatta, e una americana, più piccola e irregolare. In quel punto la nebbia s'ispessisce verso Ovest, diventa bambagia densa come il piumaggio delle oche, causa il freddo siberiano che lambisce la costa e incontra l'umido del Pacifico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una grande nave da carico, nera, ispida di ponteggi e sollevatori, esce da Capo Prince of Wales, fende il mare controcorrente lungo la costa alaskana, scende verso le Isole Aleutine. "Viene da Kivalina, 150 miglia a Nordest, dove sta la più grande miniera di zinco del mondo" spiega Tim, la mia guida, un tipo lungo nato sulla costa Est. "Il traffico è continuo, la ditta porta via tutto quello che può prima che quei fottuti ghiacci chiudano di nuovo gli stretti", brontola sputando semi di zucca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha appena smesso di fumare, e i semi sono la sua sola consolazione. "Poi, a fine ottobre si ferma tutto. Gli Stretti chiudono baracca". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, dice con un lieve tono di commozione, arriveranno le balene. Molleranno i loro pascoli estivi nel Nord dell'Alaska, dove tutte le correnti si mescolano generando pazzesche concentrazioni di plancton, e per fine settembre doppieranno Point Hope, il promontorio giusto a settentrione della penisola di Seward, dove si possono vedere quasi sotto riva, e scenderanno controcorrente nel Pacifico. Tim sa quasi a memoria i libri di London, Konrad o Melville, e lancia al vento oscuri presagi. "Big changes are going on, amico mio", mutamenti biblici sono in corso tra gli uomini e nella natura. Poi allarga le braccia per dire che nessuno ha la minima idea di dove il clima porterà la Terra Madre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dura arrivare fin qui; solo l'aereo collega le Terre estreme al resto del mondo. Niente strade, niente alberghi, persino la mappa si desertifica, perde la densità di nomi in un mondo dove pure i cercatori d'oro hanno battezzato ogni rigagnolo. Ci si lascia alle spalle l'Alaska coperta di foglie gialle, immersa nella luce della placida estate indiana, e subito verso la costa il paesaggio si imbarbarisce. Vento forte, freddo, colline coperte di abeti anemici, paludi già pronte al rigelo, un terreno che sotto il metro di profondità resta un blocco ghiacciato anche d'estate. Alla fine, una brughiera nuda scende verso la costa cui s'aggrappano ispidi villaggi eschimesi, chiusi come ostriche al resto del mondo. Qua e là, basi militari - Tin City, Point Hope, Cape Lisburne - con le bandiere stellate al vento, ancora in allerta per una guerra fredda che può ricominciare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Posti per duri", mi ha avvertito Hajo Eicken, giovane luminare dell'università di Fairbanks che sta monitorando la febbre terrestre attraverso la fusione dei ghiacci marini. "Laggiù è illusorio muoversi senza una guida e senza essersi annunciati con anticipo alla comunità tribale. Ti ignoreranno". Difatti mi ignorano. Nei villaggi costieri tra Teller e l'aeroporto di Nome, non ottengo risposta a nessuna domanda. Buongiorno. Silenzio. Sono italiano. Silenzio. Ti guardano con gli occhi a mandorla chiusi a fessura, poi continuano a fare le loro cose. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Singigyak, a Sinuk, stessa musica. Hajo ha ragione, per gli eskimo sono solo un ficcanaso. Niente da mangiare, un posto per dormire non esiste; devo tornare a Fairbanks in giornata. Ma la visione degli Stretti avvolti nella bruma siberiana è sufficiente a capire la partita in gioco su questo tratto di mare che potrebbe diventare il Canale di Suez di domani. &lt;br /&gt;Basta un po' d'immaginazione. L'anno scorso il minimo storico dei ghiacci s'è registrato la seconda settimana di settembre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, mi ha detto sempre Eicken davanti alla mappa satellitare che radiografa ora per ora l'estensione del Polo, "questo record potrebbe essere battuto". Se è vero, lo sapremo a giorni. E se continua così, è chiaro fin d'ora che le rotte del domani, saldandosi su questo stretto oceanico, potranno far risparmiare al trasporto marittimo mondiale migliaia di miglia e milioni di barili di petrolio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'accesso alle acque polari è largo sull'Atlantico, occupa tutto lo spazio tra Groenlandia e Scandinavia, e non genera bagarre tra le nazioni. Qui, invece, dove il varco è minimale, si concentrano enormi conflitti di interessi. Russia e Canada, i due grandi Paesi con coste artiche, hanno in mano le chiavi delle due rotte circumpolari, e gli Stati Uniti sono nervosi per il fatto di dover dipendere dalle compiacenza altrui. Nervosi soprattutto col Canada, che ha avuto l'ardire di ispezionare navi americane in transito, e nel 2005 ha subito per ritorsione lo smacco di vedersi passare sotto il naso sommergibili Usa in acque artiche di sua competenza. Passaggio ovviamente non annunciato. È qui in Alaska, più che in Texas, che si misura la fame energetica americana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui, in uno stato al settanta per cento repubblicano che spazzerebbe via orsi polari, balene, renne e foche per un solo barile di petrolio in più. "Drill, drill, drill!", Trivella, trivella, trivella, è stato il grido delle truppe repubblicane alla convention di Saint Louis che ha incoronato, accanto al candidato presidente John McCain, la sua vice Sarah Palin, governatrice dello stato più settentrionale degli Usa. Era un grido che partiva dalle compagnie petrolifere che lavorano in Alaska, e ovviamente aspettano la liquefazione dei Poli per mettere le mani sulle ultime risorse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è ambientalista l'Alaska, e i democratici lo sanno bene. "We are terrified by her", siamo terrorizzati da questa donna, dichiarano ai giornali locali i pochi partigiani di Obama. Gli orsi polari stanno sparendo, ma la signora Palin ha fatto recentemente ricorso contro la decisione federale di schedarli come specie a rischio di estinzione. Motivo non detto: la tutela della vita animale limiterebbe la libertà dei trivellatori. "La sua filosofia è tagliare, uccidere, scavare e trivellare", parola di John Toppenberg, direttore dell'Alaska Wildlife Alliance. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Mediterraneo la fine dell'estate genera dolci malinconie. Qui ti squarcia l'anima di angoscia. Nelle terre estreme dello spazio iperboreo la discesa del sole s'accompagna a una grande fuga che ti fa sentire l'ultimo sopravvissuto di una catastrofe nucleare. Partono i pensionati verso la Florida, partono i turisti; i cacciatori e i pescatori tengono duro ancora due-tre settimane al massimo, per sparire anch'essi alla prima tempesta di neve. Ma se ne vanno soprattutto i migratori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle brughiere che fanno da scenario alle correnti oceaniche di Bering la smobilitazione è già iniziata. Il cielo è segnato ovunque da squadriglie di oche, anatre, gru, e Sand Pipers (bestiole trampoliere dal becco lungo a canna di flauto, di cui non trovo il nome italiano) che vanno in formazione verso il Sudovest dell'Asia e il Sudest dell'America. Alcuni dall'Alaska vanno fino in Australia e altri dalla Siberia tagliano verso il Texas, costruendo sul cielo di Bering delle grandi "X" con l'incrocio delle loro rotte transoceaniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vanno e ti strappano il cuore, mentre il freddo comincia e la linea bianca dei ghiacci si prepara a invertire il suo movimento tornando a Sud. Gli stretti non hanno mai fermato gli animali. Orsi, foche, leviatani, narvali e orche marine vanno dove vogliono. Un tempo passò anche l'uomo, se è vero che gli eskimesi alaskani arrivarono dal Nord della Siberia e hanno le stesse fattezze rotonde dei loro cugini in terra russa. Così, almeno, appurò la mitica spedizione del norvegese Rasmussen nell'anno del Signore 1925. E poi le correnti. Non avete idea di cosa succede qua sotto. Il Pacifico comincia a correre verso Nord - per una questione di scarsa salinità - già all'altezza della penisola di Kamchatka, quella specie di zoccolo, grande come l'Italia, un posto pieno di vulcani che sulla mappa fa sembrare l'Eurasia una strana mucca che scalcia. Quando arriva al lungo arcipelago delle Aleutine - la coda della spina dorsale americana - la corsa è tale che tra un'isola e l'altra il mare s'ingolfa creando uno scalino di mezzo metro. "Anche se l'acqua fosse calda non potresti nuotare" ti dicono gli oceanografi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta sullo stretto, il Pacifico diventa una carica di cavalleria, un fiume incontenibile, con punte di settanta chilometri al giorno. Anche lì, con il satellite vedi perfettamente cosa succede. Acqua marrone sulla costa, per i sedimenti dello Yukon. Acqua blu-notte tra le Isole Diomede e la costa americana, a indicare il canale d'uscita dell'oceano più grande del mondo. &lt;br /&gt;Dopo, succede di tutto. Fiumi e fiumi sottomarini che vanno attorno al Polo, la profondità diverse, senza mescolarsi, per migliaia di chilometri. E intanto ecco che una corrente atlantica, dopo aver circumnavigato il Polo in senso orario a partire dalle Svalbard, ha una forza tale che è capace di arrivare fino allo stretto di Davis, in zona Passaggio a Nordovest, per riemergere nei pressi della Groenlandia. Così accade che sulla costa Nord dell'Alaska ci sia acqua del Pacifico in superficie e acqua dell'Atlantico in profondità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meraviglie, equilibri insondabili, con la vita animale che non fa che seguire la traccia dell'enorme mestolo capace di mettere in movimento tutto questo.&lt;br /&gt;Anche il ghiaccio, qui intorno, subisce mutazioni stupefacenti. Non diventa banchisa piatta, non riesce a creare le infiorescenze e le trame sottili con cui comincia a consolidarsi nelle acque più ferme. Non avanza nemmeno, come un fronte. Si accumula, invece, rabbiosamente: con tempeste, nevicate, agglomerazioni tondeggianti dette "pancakes" che poi riempiono gli interstizi con altro ghiaccio mobile. Alla fine tutto si salda, e Bering diventa teoricamente percorribile a piedi. Ogni tanto c'è qualche pazzo che ci prova, e scompare nella tormenta, per via delle tremende spinte sottostanti che spaccano tutto, sollevando lastre di ghiaccio come pietre tombali in un cimitero abbandonato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il ghiaccio dov'è? Dov'è la bianca signora, la fatamorgana che arretra a Nord? A quanti chilometri dalla costa sta la linea del fronte del Polo? Trecento, dicono i satelliti, ma il gioco delle correnti fa sì che, a Nordovest dell'ultimo Finis Terrae americano, un promontorio di gelo arrivi a cento, forse ottanta chilometri dalla costa. Per vederlo c'è solo l'aereo e il rompighiaccio, se il tempo lo permette. E per questo che la nostra seconda tappa è quassù a Barrow, dove finisce il Passaggio a Nordovest. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma attenzione. Settembre resta una stagione infida, Nessuna nave oggi si allontanerebbe dalla costa, anche se è ora che i ghiacci raggiungono, teoricamente, la minima estensione. Già a metà agosto il gelo può arrivare in un lampo, il tempo diventa dannatamente imprevedibile. E poi, ti dice chi conosce l'Artico, non c'è satellite al mondo che sappia segnalare i ghiacci vaganti, specie se semisommersi. La circumnavigabilità può essere anche una questione di minuti. A queste latitudini non esiste che l'aeroplano, ma anche quello diventa un terno all'otto se comincia la neve. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata di Bering è finita. Arrivo all'aeroporto di Nome, sulla costa Sudovest, infreddolito come un mendicante, in pieno sballo da fuso orario e con una fame da morire. Chiuso nella giacca a vento, ho nella pancia solo quattro chips prese da un distributore automatico. "Lei è italiano?" mi chiede sconvolta un'eskimese bella tondetta al tavolo del check-in. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco che spera che non sia vero, ma ammetto a malincuore la provenienza. Questo la getta ancor più nello sconforto. Ripete: "Italia, Venezia, Roma...", poi mi guarda a bocca aperta e chiede, sconsolata: "Ma lei perché viene qui?". Non riesce a capire cosa spinga tra i ghiacci un figlio del sole. "&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'articolo originario è del giornalista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paolo Rumiz&lt;/span&gt; ed è disponibile a &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/ambiente/polo-scioglie/polo-scioglie/polo-scioglie.html"&gt;quest'indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;P.S.&lt;/span&gt;Nei commenti a questo post, sono state messe in rilievo opinioni contrastanti a quelle esposte dall'articolo. Troverete tutto seguendo &lt;a href="http://ambientalismodirazza.blogspot.com/"&gt;questo link&lt;/a&gt;. Vi invito a seguire il link e a leggere il blog con lo stesso calore con cui vi ho chiesto di leggere l'articolo da me pubblicato. Una completezza di informazione è indispensabile.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4870139946747692135?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4870139946747692135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4870139946747692135' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4870139946747692135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4870139946747692135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/09/viaggio-tra-i-ghiacci.html' title='Viaggio tra i ghiacci'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMY4coRlF-I/AAAAAAAAAGY/6CcAOvSshCE/s72-c/pinguinibr3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4791180482115127332</id><published>2008-09-05T12:18:00.002+02:00</published><updated>2008-09-05T13:02:33.053+02:00</updated><title type='text'>La democrazia con la dittatura nel sangue</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMEJDb_QPQI/AAAAAAAAAGQ/nlZrZachve0/s1600-h/globuli+rossi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMEJDb_QPQI/AAAAAAAAAGQ/nlZrZachve0/s200/globuli+rossi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242481395893288194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo tutti indignati per gli scontri in Cina perpetuati dal governo dittatoriale contro i tibetani; ci siamo tutti rattristati per gli abitanti di quelle terre che sono costretti a subire un governo violento e liberticida, senza poter muovere un dito o convinti che tutto questo sia giusto, sulla base dell'abile propaganda che solo le migliori dittature sanno fare.&lt;br /&gt;In buona parte, ci siamo sentiti fortunati, per aver diritto a maggiore libertà e perchè mai nessuno nel nostro mondo democratico si permetterebbe mai di avere a che fare con chi proibisce ad altri esseri umani di godere della propria libertà.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, probabilmente è venuto il tempo in cui dovremo ricrederci e cominciare a pensare e vedere le cose in modo diverso. Facciamo espressamente richiamo alla politica che la Cina sta mettendo in opera per aumentare il controllo sui propri cittadini: dietro un'innocente siepe, all'interno di innocui lampioni, il governo cinese sta nascondendo da tempo sofisticatissime telecamere, per riprendere persone sospette e creare un database di milioni di facce, pronte per essere consultate all'evenienza.&lt;br /&gt;Tutto ciò, naturalmente, viene celato alla popolazione, nascondendo il tutto dietro alla facciata della normale prassi per il controllo anti-terrorismo o anti-criminalità. E' facile capire che lo scopo è ben altro e mira al controllo della libertà e di coloro che potrebbero rivelarsi come artefici di sedizioni.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Succede così, che nella moderna Cina in costante espansione, si sia aperto un mercato mastodontico nel campo dell'audiovisivo super-tecnologico a scopo militare e dittatoriale, che fa gola a moltissime compagnie del cosiddetto mondo occidentale e democratico. Un'azienda americana, la L1, per esempio, come si legge sul numero di luglio di Rolling Stone (che, per chi non lo sapesse, non è soltanto una rivista di musica), fornisce supporto e licenze ad aziende cinesi in loco che, ricevuti appalti dal governo, lavorano per la produzione di telecamere nascoste e altro hardware a supporto della sorveglianza pubblica. La L1 si interessa anche dello sviluppo di tecnologie per il riconoscimento facciale, specie a partire da immagine non chiarissime riprese dalle telecamere nascoste. A partire dal software fornito da questa azienda, alcune imprese cinese stanno sviluppando metodiche per il riconoscimento facciale di immagini sgranate, non chiare o riprese attraverso una serratura; con i loro progressi, queste aziende parteciperanno ad una specie di concorso statale e le vincenti avranno come premio un contratto di produzione per la loro &lt;i&gt;cara dittatura&lt;/i&gt;. La L1, che è anche licenziataria di sistemi di controllo in molti aeroporti americani (anche qui si è creato un forte mercato dopo l'11 settembre), sta quindi violando molti dei dettami che sono stati promulgati dagli USA in seguito ai fatti di piazza Tienanmen del 1989, secondo i quali ad ogni azienda americana è proibito appoggiare e commerciare economicamente aziende cinesi o il governo cinese in atti volti al rafforzamento della dittatura o all'aumento del controllo delle libertà individuali.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ci tengo a sottolineare che questo post non è contro la L1 in modo particolare, ma è solo la citazione di un esempio per dimostrare come le nostre democrazie in nome del denaro possano trascurare le loro pregresse condanne verso le dittature; tra l'altro, le recenti vicende di giganti informatici come Microsoft e Google (che hanno accettato di oscurare l'accessibilità di alcuni siti dalla Cina o di pubblicare immagini di oppositori politici ricercati sulle loro homepage), valgono da sole come esempio. In ogni caso, le uniche persone che possono far cambiare comportamento ad aziende come quelle citate, siamo noi: disertando un motore di ricerca o trascurando i prodotti di un'azienda in modo giustificato (affinché si conosca la motivazione delle nostre azioni), è l'unica cosa che costringerà certa gente ad avere comportamenti più costruttivi. E' solo al denaro che ubbidiscono.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Si può vivere senza Google?&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wicDolkS4oM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wicDolkS4oM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4791180482115127332?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4791180482115127332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4791180482115127332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4791180482115127332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4791180482115127332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/09/la-democrazia-con-la-dittatura-nel.html' title='La democrazia con la dittatura nel sangue'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SMEJDb_QPQI/AAAAAAAAAGQ/nlZrZachve0/s72-c/globuli+rossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-5576333978578906772</id><published>2008-08-26T22:57:00.006+02:00</published><updated>2008-08-26T23:33:36.960+02:00</updated><title type='text'>Dio salvi la regina (delle api)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SLRudhYPwLI/AAAAAAAAAGI/hxUdtutwxf8/s1600-h/maia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SLRudhYPwLI/AAAAAAAAAGI/hxUdtutwxf8/s200/maia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238933719994056882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="Justify"&gt;&lt;br /&gt;Brutte notizie: le api stanno morendo. Qualcuno di voi certo starà pensando che è davvero una fortuna, perchè saranno scongiurate le punture mentre si passeggia in campagna. Purtroppo, non solo per gli autori di questi pensieri ma per noi tutti, la notizia non è poi così bella.&lt;br /&gt;Le api, infatti, sono una delle specie animali fondamentali della natura, una specie che, mentre assicura la propria sopravvivenza, assicura anche quella di innumerevoli altre specie, soprattutto animali. Tramite l'impollinazione, le api assicurano la sopravvivenza delle piante e di tutti gli animali che ne usufruiscono; se le piante non esistessero più, sarebbe minata anche l'esistenza degli animali erbivori e dei loro predatori, quindi in modo diretto o indiretto anche dell'uomo&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Anche se in modo un po' esagerato, Einstein aveva previsto che se le api scomparissero del tutto, il genere umano potrebbe sopravvivere per soli 4 anni, e questa situazione non è lontana.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;La nazione più all'avanguardia nello sterminio delle api è l'Inghilterra: nell'ultimo anno gli inglesi si sono giocati metà della popolazione di questi insetti e le stime prevedono già che entro la fine del 2008 i sudditi della regina termineranno le loro scorte di miele, dovendolo importare dall'estero, con un successivo e naturale rincaro. L'Italia non può lamentarsi della sua posizione nella classifica degli sterminatori, avendo eliminato circa 250.000 api lo scorso anno.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;I motivi della morte di questi utilissimi insetti, è da ricercare soprattutto in cause di tipo ambientale, che trovano la loro origine nelle variazioni di temperature di cui spesso si sente parlare: evidentemente non sono poi fesserie...&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo nascondere che le api sono minacciate anche da un acaro che ha aumentato la sua presenza negli ultimi tempi, ma non possiamo neanche nascondere che l'uso di alcuni pesticidi a base di nicotina hanno peggiorato la situazione. Questi pesticidi hanno degli effetti stupefacenti sulle api, che perdono l'orientamento, non sono in grado di tornare al favo e muoiono.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Bisogna impegnarsi perchè almeno questi pesticidi vengano vietati, visto che combattere l'acaro e i cambiamenti climatici richiede più tempo; ricordiamo che il lavoro e i prodotti delle api vengono sfruttati per un' enorme quantità di usi, da l miele alla pappa reale, per benefici che vanno dalla medicina all'estetica.&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse, il veleno (blandissimo, se non si è allergici) delle api è alla base di molti dei medicinali (soprattutto antibiotici) della nostra farmacopea. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Quindi d'ora in poi pensateci bene prima di ammazzare un'ape che casualmente vi ronza intorno. Un giorno potreste maledire voi stessi.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;" size=-2&gt;Le api stanno scomparendo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XGNv-6mcNsY&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XGNv-6mcNsY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-5576333978578906772?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/5576333978578906772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=5576333978578906772' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5576333978578906772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/5576333978578906772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/08/dio-salvi-la-regina-delle-api.html' title='Dio salvi la regina (delle api)'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SLRudhYPwLI/AAAAAAAAAGI/hxUdtutwxf8/s72-c/maia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8169554896469663151</id><published>2008-08-11T19:30:00.003+02:00</published><updated>2008-08-11T20:03:55.130+02:00</updated><title type='text'>L'ultimo scampolo di libertà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SKB3P6QVN0I/AAAAAAAAAGA/HN5jH529gtk/s1600-h/freedom1lq.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SKB3P6QVN0I/AAAAAAAAAGA/HN5jH529gtk/s200/freedom1lq.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233313882224015170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Avanti, alzi la mano chi non ha mai pubblicato un proprio video su YouTube; non intendo necessariamente un capolavoro cinematografico, magari semplicemente un video fatto con un cellulare, che probabilmente ritrae attimi delle nostre vacanze, che abbiamo pubblicato perché amici e non amici potessero vederlo e in parte condividere le nostre emozioni.&lt;br /&gt;Alzi anche la mano chi non ha mai visualizzato video su YouTube di altri utenti, magari divertente, magari spezzone di qualche programma che ci siamo persi o che non rimettono più in onda.&lt;br /&gt;Quante volte abbiamo caricato video giornalistici, perchè le notizie in tv sono attendibili come le bugie di un bambino...?Ebbeno, ora qualcuno vuole attentare a tutto questo: Mediaset ha denunciato YouTube per aver pubblicato video delle proprie trasmissioni, minacciando il suo copyright e provocando milioni di perdite in ricavi dalla pubblicità.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Che cazzari. Da dove dovrebbero derivare questi ricavi? Dalla consultazione del sito internet di Mediaset, da cui rivedere i video dei programmi? Ma chi è così imbecille da spendere dei soldi per rivedere i programmi tv, anche se non esistesse YouTube? E quanti registrano le trasmissioni e le passano ad altri? Anche questi sarebbero passabili di denuncia?&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè i tg di tutta Italia riempiono i loro vuoti di informazioni con immagini da YouTube, senza pagare una lira a chi li ha realizzati? A questo punto anche la rete potrebbe denunciare giornalisti e aziende di comunicazione, poichè hanno usato video per un uso pubblico a scopo di guadagno (dietro un tg ci sono bei soldi, non nascondiamoci dietro un dito).&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Chi frequenta i siti di video-sharing e la rete come il sottoscritto si chiede se per caso la denuncia per motivi di copyright non sia l'ennesimo tentativo di tappare la bocca all'informazione libera, che nel nostro caso dice la verità sullo psiconano, non più proprietario di Mediaset, ma solo sulla carta (ca nisciuno è fesso).&lt;br /&gt;Guardando il video qui di seguito scoprirete chi ha condotto per conto di Mediaset l'indagine su quanti (più o meno) video dei propri programmi sono presenti su YouTube. Potete consultare il &lt;a href="http://www.lastknight.com/"&gt;suo blog&lt;/a&gt; e ringraziarlo di questo suo  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;servigio&lt;/span&gt;. Davvero grazie&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iSzNrn2Rdbc&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iSzNrn2Rdbc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8169554896469663151?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8169554896469663151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8169554896469663151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8169554896469663151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8169554896469663151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/08/lultimo-scampolo-di-libert.html' title='L&apos;ultimo scampolo di libertà'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SKB3P6QVN0I/AAAAAAAAAGA/HN5jH529gtk/s72-c/freedom1lq.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-4728085135759207362</id><published>2008-07-06T17:58:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T13:45:10.759+01:00</updated><title type='text'>Dalla Cina con furetto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SHDuM6ra7cI/AAAAAAAAAF4/t8n_AJ044Zg/s1600-h/images.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SHDuM6ra7cI/AAAAAAAAAF4/t8n_AJ044Zg/s200/images.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219933873799622082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E' tempo di saldi e come se fosse scoppiata la guerra o ci fosse penuria improvvisa di indumenti, i negozi si stanno riempiendo di acquirenti vogliosi e impazienti di riempire le loro borse da mare di nuovissimi vestiti. Più che una corsa al risparmio è spesso una corsa a chi si accaparra l'affare migliore per potersene poi vantare con amici e amiche. Oltretutto spesso l'affarone è soltanto una finta, perchè magari il negoziante che ci sembrava tanto una buona persona, ha solamente finto di abbassare il prezzo originario del 40 o 50%, magari perchè una settimana prima si era preoccupato di alzare il prezzo di partenza di un buon 20%...&lt;/br&gt;Ma indipendentemente dal perchè vi troviate al centro in questi giorni (magari anche per una semplice passeggiata, diventata impossibile per la schiera di future spose che fa la fila davanti al negozio dei saldi che apre alle 6), voglio invitarvi a una riflessione, e in particolar modo vorrei che ciascuno di noi riflettesse quando entra in un negozio a comprare dei vestiti, vorrei che riflettesse su come quel capo di abbigliamento è stato cucito, da chi, con quali criteri produttivi. Bisogna stare attenti, perchè in buona fede si potrebbe incentivare il mercato e i guadagni di persone abiette che lavorano dietro le spalle di altre o che sfruttano gli animali in modo indicibile e disumano.&lt;br /&gt;Sappiamo di minori tolti alla scuola perchè siano sottoposti a orari di lavoro da romanzo dickensiano, per cucire pantaloni griffati o palloni delle migliori marche. Ma oggi voglio portare la vostra attenzione in modo particolare sulle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;fur farms &lt;/span&gt;cinesi, che usano animali da pelo per produrre vestiti e non solo presenti anche nei nostri negozi, che magari stiamo comprando in questi giorni in saldo nei negozi, o che inconsciamente  acquistiamo sulle bancarelle dei venditori cinesi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Vi siete mai chiesti come vengono trattati in quelle fabbriche gli animali da pelo? Se la risposta è negativa, ho il filmato che fa per voi e lo troverete alla fine di questo post. Vi averto che il filmato è piuttosto crudo, e vi prego di guardrlo comunque, vincendo la vostra reticenza.&lt;br /&gt;Lo so, che molti di voi sono dotati di una spiccata sensibilità (e ringrazio Dio che esistano ancora persone come voi), ma se voi vomiterete o piangerete davanti a questo filmato, esso allora non sarà stato creato invano. Anzi se farete in modo che altre persone che conoscete riescano a fare lo stesso vedendolo, darete una mano alla causa.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Su &lt;a href="http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp"&gt;questo sito&lt;/a&gt; potrete trovare tutte le altre informazioni di cui avrete bisogno; il sito è in inglese, ma facilmente troverete qualcuno che lo traduca per voi.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Quando entrerete in un negozio da oggi in poi, riflettete. E soprattutto chiedete. E diffidate delle cianfrusaglie cinesi a poco prezzo. Senza rispetto per le regole umane e con un modus operandi disumano, è facile fare prezzi più concorrenziali. ma la qualità è nettamente più scadente, anche quella umana.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fur farms cinesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.peta.org/swf/fur_farm.swf" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="335" height="255" allowScriptAccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-4728085135759207362?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/4728085135759207362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=4728085135759207362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4728085135759207362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/4728085135759207362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/07/dalla-cina-con-furetto.html' title='Dalla Cina con furetto'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SHDuM6ra7cI/AAAAAAAAAF4/t8n_AJ044Zg/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6186841046218850889</id><published>2008-06-20T17:09:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T13:45:10.894+01:00</updated><title type='text'>Due mesi da psiconano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SFvJ7K6-_sI/AAAAAAAAAFw/6s0LT0VvHG4/s1600-h/nano_cazzuto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SFvJ7K6-_sI/AAAAAAAAAFw/6s0LT0VvHG4/s200/nano_cazzuto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213983011992698562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono bastati due mesi all psiconano per ricordarci i &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;bei tempi andati&lt;/span&gt; del suo quinquiennio precedente, nel caso ci fossimo dimenticati la sua opera risolutrice. Lo scopo di questo blog è aiutarvi a fare un compendio di questo primo bimestre, acciocchè non trascuriate niente della sua opera magna&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;caccia al clandestino&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;:con invidiabile lucidità, il nostro eroe dalla capigliatura all'asfalto inventa il reato di IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. Quindi, chi viene trovato illeggittimamente in Italia commette reato, quindi va arrestato. Bene, così ci tocca di campare i carcerati esteri e anche i nostri. Mi si dirà: ok, ma esiste l'espulsione. Esisteva anche prima, ma si sa, la parola REATO è certo più altisonante alle orecchie delle allodole...&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la rivoluzione nucleare&lt;/span&gt;:in barba alla volontà dei cittadini che si sono espressi contrariamente con il referendum del 1984, in barba alle ricerche che ne sanciscono la pericolosità, in barba alle nuovissime strategie di sfruttamento delle energie rinnovabili, si presenta con l'idea anacronistica (come tutto in Italia) di riaprire e costruire le centrali nucleari&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;scudo ad personam&lt;/span&gt;: sospensione dei processi "meno urgenti", fra cui guarda caso il suo, con pericolo di prescrizione. Leggete l'interessante lettera dello psiconano a Schifani seguendo queste righe a fine post&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lettera dello psiconano al presidente della camera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Caro Presidente,&lt;br /&gt;come Le è noto stamane i relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto ‘decreto sicurezza’ un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale. Le voglio sottolineare che i processi che mi riguardano non sono né urgenti, né destano alcun allarme sociale. Se così fosse i cittadini italiani non mi avrebbero eletto, altrimenti sarebbero dei fessi come in effetti sono. In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell'Autorità Giudiziaria ai reati più recenti anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato.&lt;br /&gt;La materia mi è ampiamente nota e ha mia approvazione disinteressata, lo posso testimoniare da prescritto a conoscenza dei fatti.&lt;br /&gt;Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e non di quelli che riguardano la mia alta carica e nel frattempo al governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali, eliminando la cronaca giudiziaria, incarcerando i giornalisti e, come extrema ratio per l’imputato, nel caso si tratti di Silvio Berlusconi, di ricusare i giudici.&lt;br /&gt;I miei legali, che ho fatto eleggere per la mia necessaria protezione in Parlamento, mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi (lo giuro sui miei figli, sono sempre stato all’oscuro dell’esistenza di questo Mills) che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Lo dico a lei, in privato, sono i soliti comunisti di merda. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell'ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch'esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. Sono innocente, Craxi è morto innocente, non sono stato iscritto alla P2, la tessera 1816 era intestata a un mio omonimo massone, piduista, golpista e puttaniere.&lt;br /&gt;Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l'onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto, come qualche milione di italiani che sto intimidendo con i militari, di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l'altro oggi si troverebbe a poter disapplicare.&lt;br /&gt;Quindi, ancora una volta, secondo l'opposizione l'emendamento presentato dai due relatori della cui fedeltà sono certo, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perchè si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto. Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale. Infatti la si può riscontrare solo nella Russia del mio amico Putin che mi ha fornito preziosi suggerimenti su come tacitare Travaglio.&lt;br /&gt;Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, ma che non sono mai riusciti a farmi entrare a San Vittore, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale. In realtà non è così, ma come direbbe il mio ispiratore politico, grande uomo, grande italiano, di cui non voglio assolutamente condividere la fine a Piazzale Loreto, il Cavalier (anche lui!) Benito Mussolini, il mio grido di libertà è: “Me ne frego!”. La informo quindi che ordinerò ai miei impiegati del consiglio dei ministri di esprimere parere favorevole sull'emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato anche se è un delinquente. Cinque anni da premier, sette da Presidente della Repubblica sono un lasso di tempo sufficiente per non farmi mai più processare.&lt;br /&gt;Prima della lettura di questa importante missiva batta i tacchi e ordini il “Saluto al nuovo Duce”.” &lt;br /&gt;Baciamo le mani, Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6186841046218850889?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6186841046218850889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6186841046218850889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6186841046218850889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6186841046218850889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/06/due-mesi-da-psiconano.html' title='Due mesi da psiconano'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SFvJ7K6-_sI/AAAAAAAAAFw/6s0LT0VvHG4/s72-c/nano_cazzuto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-2639971089740090386</id><published>2008-06-19T17:30:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T13:45:11.070+01:00</updated><title type='text'>Il bivio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SFp7pnRlMWI/AAAAAAAAAFo/qCxWbGjiqUM/s1600-h/bivio_fundraising.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SFp7pnRlMWI/AAAAAAAAAFo/qCxWbGjiqUM/s200/bivio_fundraising.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213615473482346850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mi sono ritrovato una settimana fa, a salire come tutti i giorni i gradini della facoltà: lo zaino pesava come sempre, la voglia d aprire i libri era poca come sempre, la fame la stessa, vale a dire anch'essa poca, come accade in questo periodo. Per chi è abituato come me ad ingurgitare gli alimenti con tutto il frigorifero intorno, l'inappetenza è una sensazione nuova e quanto mai spiacevole. Ma anche questo, da qualche mese ormai, poteva dirsi essere diventato la normalità: le analisi sono a posto e medici, amici, ragazza e parentado sono quasi riusciti ormai a convincermi la causa sia davvero lo stress universitario; vista l'energia con cui salivo i gradini, comincio a pensare che abbiano ragione. D'altronde, se un morbo si fosse impossessato di me come si potrebbe temere, la fame mancherebbe sempre: invece manca solo quando vado all'università. Si sa, in queste comunque, in queste cose spesso ci si aggrappa a tutto e si dà ragione a tutti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, sembrava davvero dovesse essere una giornata come le altre, ma questa normalissima giornata sarebbe cambiata in cima alle scale: in cima, infatti, mi si è presentato il bivio: cosa scegliere tra fare altre due rampe di scale per studiare in biblioteca e seguire una locandina all'ingresso, che preannuncia un incontro sulla mafia in aula 1? Cosa scegliere tra il dovere e la necessità di sapere?&lt;br /&gt;Quel giorno la mia testa ha scelto la necessità di sapere, per qualche ora gli algoritmi coi loro costi da calcolare avrebbero atteso. Nell'aula 1 c'è un uomo comune a parlare, un uomo che si potrebbe incontrare dal pizzicagnolo, al bar mentre si beve un cappuccino, su una panchina all'ora di pranzo, a parlare di calcio coi colleghi. E' proprio il suo aspetto così normale a non lasciar tradire nulla. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Solo dopo dieci minuti da quando mi ero seduto, sono riuscito a scoprire il background, la storia nascosta, il coraggio. Si tratta di un imprenditore ed ha un nome: &lt;a href="http://www.pinomasciari.it"&gt;Pino Masciari&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Allora mi rendo conto che l'uomo che pensavo di poter incontrare ovunque, è un uomo che non si incontra così facilmente: è difficile imbattersi in un gladiatore, e quell'uomo era un gladiatore. Non aveva rete, nè elmo, nè gladio, ma non combatteva disarmato: combatteva col coraggio, con la resistenza, con la forza dei propri valori e spesso impugnando la propria paura.&lt;br /&gt;Il gladiatore si era ribellato al sistema: aveva denunciato chi voleva il pizzo dalla sua azienda e aveva perso la propria professione, la propria libertà e la fiducia in coloro che avrebbero dovuto proteggerlo, per assicurargli una vita, per quanto diversa potesse essere da quella che viveva prima tra le spider e le ville.&lt;br /&gt;Il gladiatore che doveva essere protetto perchè altri come lui impugnassero le proprie armi contro il medesimo sistema, era stato abbandonato a sè stesso. &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ma quando una porta si chiude, un portone si apre: il gladiatore ora è diventato apostolo, e aggiunge ogni giorno un giorno alla sua vita parlando alla gente, donando consapevolezza, suscitando commozione. Solo la consapevolezza dà coraggio e crea la libertà, dove la consapevolezza manca si vive solo di menzogne e di psiconani. Solo dopo aver compreso e metabolizzato tutto questo, mi accorgo che hanno un senso anche le tre persone che guardano la platea in modo circospetto, e solo adesso noto le pistole e i giubbotti anti-proiettile.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ci si sarebbe aspettati una platea più numerosa, magari meglio informata. Invece, la sala è semivuota, alcune sedie sono vuote e non c'è la massa che si accalca sui gradini dell'aula. Molti, evidentemente, al bivio, hanno scelto di fare altre due rampe di scale verso la biblioteca. D'altronde, io stesso ero lì per una scelta puramente casuale. Ma quella scelta, certo, influenzerà in modo non più casuale tutte quelle future.&lt;br /&gt;Alle 14 Pino Masciari e l'altro ospite intervenuto (altro coraggioso gladiatore, per aver sfidato con la satira, insieme a Pino Impastato, il boss Tano Badalamenti qualche anno addietro) stanno per concludere i loro discorsi, quando una calca di persone invade l'aula. Sembrano esseri ansiosi di sapere, di conoscere e di condividere. Invece, sono solo i colleghi di gestionale che sono ansiosi di fare lezione; la docente è vicino alla cattedra, già pressante perchè gli ospiti tolgano velocemente il disturbo.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ogni cosa è un bivio, e ciascuno fa la propria scelta: io l'ho fatta davanti a due rampe di scale, Pino davanti alla sua vita, lasciando le ville per l'orgoglio di essere vivo. Prima o poi il bivio più grande dell'esistenza arriva per tutti e a volte la scelta di maggior onore è quella che porta al campo di battaglia, lì dove si combatte e spesso si muore da soli. Ma meglio morire da soli che abbassare la testa in numerosa compagnia.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Grazie Pino per le grida, grazie per le lacrime, grazie per il coraggio; grazie per esserti fermato a banchettare coi ragazzi dell'aula due, per ricordare che oltre la tempesta c'è un sole fulgido di normalità. Grazie di aver affrontato il tuo bivio, così che coloro che dovranno presto affrontare il proprio, non deraglino bruscamente.&lt;br /&gt;Grazie per aver dato ancora un senso al mio essere italiano.&lt;br /&gt;La facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si onora di averti ricevuto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-2639971089740090386?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/2639971089740090386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=2639971089740090386' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2639971089740090386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/2639971089740090386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/06/il-bivio.html' title='Il bivio'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SFp7pnRlMWI/AAAAAAAAAFo/qCxWbGjiqUM/s72-c/bivio_fundraising.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-1583124820899865054</id><published>2008-05-21T15:45:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T13:45:11.527+01:00</updated><title type='text'>Reb Bull, ti taglia le ali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SDQo0UkruII/AAAAAAAAAFY/6THVCiUb_ug/s1600-h/red+bull.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 6px 4px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SDQo0UkruII/AAAAAAAAAFY/6THVCiUb_ug/s200/red+bull.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202828348860643458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Una delle bibite più famose degli ultimi anni è senz'altro la Red Bull; la pubblicità ce l'ha fatta conoscere attraverso simpatici spot (negli ultimi tempi soprattutto disegnati) o con campioni omaggio all'uscita dell'università. Un grande successo nonostante ci siano molte persone che non ne sopportano il sapore, bilanciate da altri che non sanno farne a meno. Eppure, da non poco tempo a questa parte, si è sentito spesso parlare e dissertare riguardo il suo contenuto e sulla pericolosità della sua miscela di caffeina e taurina, ma tutto è rimasto nel margine delle semplici chiacchiere. La scorsa settimana, però, è iniziata a circolare un'email che approfondisce l'argomento, e dopo averla ricevuta io stesso ho deciso di pubblicarla su questo blog, per i pochi amici che mi leggono. Ci tengo a precisare che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non ho alcun modo di verificare l'attendibilità del testo dell'email e che fino a quando non si avranno prove certe sulla pericolosità della bibita, io non ho alcuna intenzione di diffamare Red Bull e i suoi prodotti. La mia è solo ansia di sapere. &lt;/span&gt;Buona lettura.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;LA VERITA' SULLA BEVANDA RED BULL&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Questa bevanda è in vendita in tutti i supermercati del nostro paese.I nostri figli e amici, quando vogliono, la possono provare..e può essere mortale. &lt;br /&gt;Red Bull fu creata per stimolare il cervello in persone sottoposte a un grande sforzo fisico e non per essere consumata come bevanda innocente o rinfrescante. &lt;br /&gt;Red Bull è la bevanda che si commercializza a livello mondiale con il suo slogan: "Aumenta la resistenza fisica, facilita la capacita di concentrazione e la velocità di reazione, dà più energia e migliora lo stato d'animo". &lt;br /&gt;Tutto questo lo puoi trovare in una lattina di Red Bull, la bevanda energizzante del millennio (secondo i suoi proprietari).&lt;br /&gt;Red Bull è riuscita ad arrivare in quasi 100 paesi di tutto il mondo. La marca del Toro Rosso, ha come principali consumatori i giovani e gli sportivi, che la usano per gli stimoli che produce.&lt;/br&gt; &lt;br /&gt;STORIA&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Questa bevanda fu creata da Dietrich Mteschitz, un imprenditore di origini austriache che la scoprì per caso in un viaggio ad Hong Kong, quando lavorava per un'impresa che fabbricava spazzolini da denti. &lt;br /&gt;Il liquido basato su una formula che contiene caffeina e taurina, faceva furore in questo paese; quindi pensò al successo che questa bevanda avrebbe avuto in Europa, dove tuttavia non esisteva, e in più vide un'opportunità di diventare imprenditore. &lt;br /&gt;PERO' LA VERITA' SU QUESTA BEVANDA E' UN' ALTRA!! &lt;br /&gt;In Francia e Danimarca l'hanno appena proibita per essere un cocktail di morte, dovuto ai suoi componenti di vitamine mischiate a GLUCURONOLACTONE, agente chimico altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, durante gli anni '60 per stimolare il morale delle truppe mandate in VIETNAM, come una droga allucinogena che calmava lo stress della guerra. Però i suoi effetti nell'organismo furono devastanti, e fu causa di tante emicranie, tumori celebrali e malattie del fegato che colpirono i soldati che lo consumarono. &lt;br /&gt;E oltre a ciò, nella lattina di Red Bull si legge tra i suoi componenti GLUCURONALACTONE, catalogato come stimolante. Però quello che NON DICE la lattina di Red Bull, sono le conseguenze della sua assunzione, che obbligherebbero ad aggiungere una serie di GRAVI AVVERTENZE:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. E' pericoloso berlo se poi non si fa esercizio fisico, visto che la sua funzione energizzante accelera il ritmo cardiaco e può causare INFARTO FULMINANTE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Può causare EMORRAGIE CEREBRALI, dovute al fatto che Red Bull contiene componenti che diluiscono il sangue per far sì che il cuore lo pompi più velocemente, e così poter far uno sforzo fisico con meno fatica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. E' proibito mischiare la Red Bull con alcolici, perche il risultato è una 'bomba mortale' che ATTACCA DIRETTAMENTE IL FEGATO, facendo si che la zona colpita non si rigeneri mai più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Uno dei componenti principali di Red Bull è la vitamina B12, utilizzata in medicina per recuperare pazienti che si trovano in coma etilico (coma causato dal consumo di alcool); uno stato di eccitazione si prova dopo averla bevuta, come se fossi ubriaco, senza aver assunto nessuna bevanda alcoolica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Il consumo regolare di Red Bull provoca la comparsa possibile di una serie di malattie nervose e neurologiche irreversibili (non esiste recupero!)&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se leggeste queste indicazioni sulla lattina di una bevanda la berreste mai???? &lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONE&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E' una bevanda che dovrebbe essere proibita nel mondo intero.   &lt;br /&gt;Venezuela, Repubblica Dominicana, Puerto Rico e altri paesi dei Caraibi, già stanno allertando le altre nazioni, soprattutto perchè il miscuglio di questa bevanda con alcool è una bomba per il corpo umano, principalmente per gli adolescenti ma anche per adulti. &lt;br /&gt;Questa bevanda si vende nei supermercati e nei negozi del nostro paese quindi non bevetela e dissuadete gli altri dal berla, specialmente i bambini... può essere MORTALE!!!!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-1583124820899865054?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/1583124820899865054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=1583124820899865054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1583124820899865054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1583124820899865054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/05/reb-bull-ti-taglia-le-ali.html' title='Reb Bull, ti taglia le ali'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SDQo0UkruII/AAAAAAAAAFY/6THVCiUb_ug/s72-c/red+bull.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6775038204700018284</id><published>2008-05-15T10:41:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T13:45:11.710+01:00</updated><title type='text'>Mattinate con le suonerie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SCv6zUkruHI/AAAAAAAAAFQ/Ey82EAeUj6Y/s1600-h/suonerie+thumb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SCv6zUkruHI/AAAAAAAAAFQ/Ey82EAeUj6Y/s200/suonerie+thumb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200525954332211314" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A causa del cambiamento di orario dlle lezioni, ormai capita ogni giorno o quasi di essere a casa a guardare la tv durante la colazione o la navigazione web mattutina; nel frattempo magari si da uno sguardo allo schermo, su cui scorrono alcuni telefilm niente male, come Happy Days.&lt;br /&gt;Ciò che lasciaa veramente perplessi, è come i programmi vengano interrotti da pubblicità dei fantomatici siti di suonerie telefoniche o da servizi analoghi attivabili via sms. Non se ne può più, la maggior parte sono cover e di qualità infima, basate sui temi delle fiction, dei film o della musica spazzatura del momento.&lt;br /&gt;Non contenti, ci scartavetrano gli zebedei con gli sfondi e suonerie animate, in cui animali di ogni genere ricantano i successi di un tempo sotto forma telefonica; il mio gatto diventerebbe infertile se vedesse pubblicità del genere (e teniamo conto che il mio gatto ora come ora ingravida 6-7 gatte all'anno...). Ciò che è peggio è che non basta comprare una suoneria o uno sfondo per liberarsi di questi soggetti, ma con un acquisto tacitamente si stipula un abbonamento che ci fa arrivare 2-3 suonerie alla settimana sul cellulare, pagandole coi soldi sulla nostra SIM. Sullo schermo non appare mai il numero per disattivare il servizio, speso si finisce a inviare fax al proprio operatore telefonico per bloccare il numero. Ma a quel punto avremo già dato via bei soldini.&lt;br /&gt;E che dire poi delle copagnia che vogliono per forza prestarti dei soldi? Sembra che quasi vogliano relarli, che non sappiano che farsene, sembra che darebbero i loro soldi in prestito anche ad un barone che vive sotto i ponti, senza garanzie. Evidentemente i guai cominciano quando si stipula il contratto, tra interessi non proprio così amichevoli e tassi variabili costantemente variabili. Al rialzo.&lt;br /&gt;In ogni caso, re assoluto delle pubblicità mattutine è un gay che tutti avrete visto almeno una volta. Io lo odio con tutto il mio essere, ma nel video qui di seguito possiamo divertirci un po'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-268a5fe6022a2d47" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v13.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D268a5fe6022a2d47%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331023659%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D275535888C4F85CAE2767F85BA955F3177633531.4F733E9BADFA1C6E2A140B4813D159A51FF45051%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D268a5fe6022a2d47%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DXlrVS-MUZTF6KCIQ5bmJKV7FOR0&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v13.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D268a5fe6022a2d47%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331023659%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D275535888C4F85CAE2767F85BA955F3177633531.4F733E9BADFA1C6E2A140B4813D159A51FF45051%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D268a5fe6022a2d47%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DXlrVS-MUZTF6KCIQ5bmJKV7FOR0&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6775038204700018284?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=268a5fe6022a2d47&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6775038204700018284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6775038204700018284' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6775038204700018284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6775038204700018284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/05/mattinate-con-le-suonerie.html' title='Mattinate con le suonerie'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SCv6zUkruHI/AAAAAAAAAFQ/Ey82EAeUj6Y/s72-c/suonerie+thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6795832439864560207</id><published>2008-05-14T11:11:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T13:45:11.855+01:00</updated><title type='text'>Studenti fuori sede, quindi senza diritti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SCquZkkruGI/AAAAAAAAAFI/e32ZDZP8jiQ/s1600-h/studente.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SCquZkkruGI/AAAAAAAAAFI/e32ZDZP8jiQ/s200/studente.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200160474090158178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ok, i fascisti hanno riconquistato la capitale, ma in tempi in cui ormai si è capito che la falce e il martello e il fascio sono facce della stella medaglia, i più incuriositi dal cambio del sindaco sono certamente gli studenti fuori sede. Gli studenti si aspettano di ricevere più considerazione nella città e di ricevere maggiori agevolazioni essendo contribuenti al pari degli studenti residenti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ogni giovane che viene dal Sud o da zone limitrofe a studiare a Roma, nella maggioranza dei casi stipula un regolare contratto di locazione, contribuendo così ad incrementare il mercato del settore, sapendo comunque come il medesimo settore si approfitti in modo spasmodico degli studenti, fascia debole e che può rivendicare pochi diritti di fronti al locatore: ho visto amici che hanno accettato, per risparmiare, di vivere instamberghe che non avrebbero le condizioni di abilità, in cui in una sola stanza di 20 mq si trovano il salotto, la cucina, il bagno, la camera da letto doppia, con un divano letto e una brandina rialzata con impalcature da cantiere; nessun tavolo degno di questo nome per studiare o solo mangiare.&lt;br /&gt;&lt;/br&gt;Capita così che lo studente accetti il rischio dell'affitto in nero, per pagare di meno ma almeno guadagnarsi una casa degna di questo nome, in cui si possa avere un tavolo per studiare e non si soffra la condizione di claustrofobia derivante dalla percezione di abitare in un ascensore. ma anche in questa condizione, seppure per tacito accordo con i proprietari, i giovani pagano comunque la tassa sui rifiuti al comune, il canone TV, oltre a luce, acqua e gas, incrementando quindi anche i guadagni del terziario locale.&lt;br /&gt;La tassa universitaria, poi, si aggira mediamente sui 600€ annui, altro introito per l'ateneo cittadino e di turno e per la regione Lazio.&lt;br /&gt;Ma il comune come ripaga questo contributo? Se si prova a viaggiare sui mezzi con gli abbonamenti ridotti, si viene multati con multe dai 50 ai 100€, il funzionario di turno scarabocchia l'abbonamento con la scritta ELUSIONE, facendovi sentire come dei criminali marchiati. Tutto questo perchè le riduzioni sono previste solo per residenti e vincitori di borse di studio, due eventi rarissimi, visto che nessun studente vuole vincolarsi a Roma spostando la residenza (e spesso non può perchè il contratto non è regolare) e la borsa di studio va sempre ai poverissimi e agli stranieri, mai che si assegni una borsa per soli meriti.&lt;br /&gt;Ogni volta che si prova a frequentare una biblioteca comunale, bisogna dare un indirizzo di domicilio, e e non si ha una residenza bisogna sperare che si conosca qualche parente o amico compiacente, che accetti di prestare il proprio indirizzo per simulare una fantomatica residenza presso la loro residenza. Inoltre nessuna di queste biblioteche è mai aperte il sabato un numero di ore soddisfacente, quindi chi non ha un tavolo deve attendere fino a lunedì per poter ristudiare. Il colmo? Gli studenti fuori sede non hanno potuto firmare per i referendum di Beppe Grillo lo scorso 25 aprile, perchè i funzionari ai banchetti potevano verbalizzare solo le firme di residenti del Lazio, mentre il funzionario che avrebbe potuto verbalizzare le altre se ne stava comodamente chiuso nel municipio di zona.&lt;/br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;P.S. &lt;/span&gt;Per risollevarci un po', allego a questo post una barzallettina molto carina su &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Baptiste_Joseph_Fourier" color="blue"&gt;Fourier &lt;/a&gt;raccontatami da un caro amico recentemente. Spero la capiscano altri, a parte l'ingegnere medio...&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La madre e il padre di Fourier sono a parlare nel salotto della loro casa. Il padre dice alla madre:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;- Cara, nostro figlio dovrebbe smetterla di parlare di quel suo amico immaginario...&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E la madre al padre:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;- Non preoccuparti caro, è solo una fase...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6795832439864560207?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6795832439864560207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6795832439864560207' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6795832439864560207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6795832439864560207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/05/studenti-fuori-sede-quindi-senza.html' title='Studenti fuori sede, quindi senza diritti'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/SCquZkkruGI/AAAAAAAAAFI/e32ZDZP8jiQ/s72-c/studente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-7392398208397045881</id><published>2008-04-28T10:16:00.001+02:00</published><updated>2008-04-28T10:57:49.858+02:00</updated><title type='text'>Dead journalist walking</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href=""&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 6px 6px 0;cursor:pointer; width="250" height="200" cursor:hand;" src="http://www.cuadp.org/book_imgs/B00000K0DQ.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186885072006536114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il giornalismo è una professione morta, il giornalista è una professione morta che cammina. La figura del giornalista si avvia verso il suo tramonto: in Italia ha fallito la sua missione e il s5 aprile &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1,5 milioni&lt;/span&gt; di firme ai 3 referendum di Beppe Grillo ne hanno sancito definitivamente la sepoltura.&lt;br /&gt;Questo Paese non ha bisogna di un'informazione asservita, che racconta verità edulcorate, quando le racconta; il cittadino ha il diritto alla libertà di sapere, perchè possa scegliere con cognizione nel chiuso dell'urna elettorale. Lo psiconano, insiemi agli altri politici ed editori, approfittano del fatto che l'italiano è ancora lontano da internet, perchè se così non fosse i nostri politicanti verrebbero debitamente mandati via a calci nel c..o. Sulla Rete non è possibile mentire, ogni affermazione viene letta da milioni di persone e la verità viene subito a galla, senza filtri giornalistici.&lt;br /&gt;Ma anche i giornalisti spesso sono degli schiavi obbligati, questa liberazione è anche per molti di loro, anche loro devono liberarsi dagli editori che usano la spazzatura di Napoli e i morti sul lavoro per favorire il partito del momento e vendere più copie, dimenticando le sciagure quando non è possibile o non è più necessario sfruttarle.&lt;br /&gt;Il primo passo per liberarci è stato fatto: ora vigiliamo che tutto non vada a finire nelle cantine del Parlamento, come forse è accaduto l'anno passato per il primo V-day. Occhi aperti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Beppe grillo apre il V2-day&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QPViSnfMG1c&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QPViSnfMG1c&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Frammento del discorso di Travaglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tr58Dyz6XaY&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tr58Dyz6XaY&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-7392398208397045881?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/7392398208397045881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=7392398208397045881' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7392398208397045881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7392398208397045881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/04/dead-journalist-walking.html' title='Dead journalist walking'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-7614590862612134028</id><published>2008-04-24T11:26:00.001+02:00</published><updated>2008-04-24T12:09:24.740+02:00</updated><title type='text'>Liberiamoci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href=""&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 6px 6px 0;cursor:pointer; width="250" height="200" cursor:hand;" src="http://www.regione.emilia-romagna.it/web_gest/galleria60resistenza/bologna/nuovabig.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186885072006536114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Domani è il 25 aprile e oggi come 63 anni fa abbiamo bisogno di liberarci.&lt;br /&gt;Nel'45 bisognava liberarsi da due dittature che avevano attanagliato il nostro Paese, oggi bisogna liberarsi da un'altra dittatura, quella che usa gli strumenti dell'informazione per far sapere ciò che vuole far sapere e nascondere ciò che si vuole si nascondi. Per liberare noi e l'informazione, abbiamo bisogno di fare tre cose:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;abolire l'ordine dei giornalisti, creato da un'altra dittatura: quella fascista&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;abolire la legge Gasparri sull'informazione e la televisione&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;abolire i finanziamenti statali ai giornali&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/br&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se in Italia l'informazione fosse libera, se si sapesse tutto di quelli che vivono nel Parlamento, di coloro che con compiacenze politiche minano la salute pubblica in nome del guadagno, lo psiconano non sarebbe ancora al governo per altri 5 anni di vergognae le facce politiche che continuiamo a vedere sarebbero solo in ricordo. Alle tribune si presenterebbero solo facce nuove per davvero. Pensate se qualcuno parla delle condanne dei parlamentari, sulle alternative a scelte come la TAV e il nucleare, alle violazioni di Rete 4 che costeranno milioni a tutti gli italiani.&lt;br /&gt;Tutto questo mina la nostra libertà, la libertà di sapere, di scegliere in funzione di questa conoscenza dei fatti. Solo su internet non si può mentire, se si mente ci saranno migliaia di persone pronte a smentire, con tanto di prove a carico. ma la frequentazione italiana della rete è ancora abbastanza carente, l'italiano medio è solo in grado di sbavare davanti alle vetrine dei cellulari, il suo accesso alla tecnologia moderna, il suo interesse per quello che accade intorno si ferma lì.&lt;br /&gt;Per tutti questi motivi, domani, liberiamoci: andiamo ai banchetti del V-day e firmiamo. Cliccando sui banner qui sulla destra della pagina potrete sapere quali sono i banchetti più vicini alla vostra abitazione o città. Buona liberazione tutti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href=""&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 6px 6px 0;cursor:pointer; width="250" height="200" cursor:hand;" src="http://www.madvero.it/berlusconifile/berlusconi.03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186885072006536114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-7614590862612134028?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/7614590862612134028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=7614590862612134028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7614590862612134028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/7614590862612134028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/04/liberiamoci.html' title='Liberiamoci'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-1455556171230614976</id><published>2008-04-15T10:51:00.001+02:00</published><updated>2008-04-15T11:26:57.488+02:00</updated><title type='text'>Ancora lo psiconano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href=""&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 6px 6px 0;cursor:pointer; width="250" height="200" cursor:hand;" src="http://www.grudge-match.com/Images/mork.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186885072006536114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Signori, ci ritocca: ancora 5 anni dello psiconano. Purtroppo di alternative valide al governo uscente non ce n'erano e non è che quest'ultimo si sia fatto rimpiangere. Mi dispiace per tutti quelli che diffidano della politica, perchè diffidano ancora più dello psiconano.&lt;br /&gt;Preparatevi a nuovi editti bulgari, ai vostri soldi pubblici che andranno alle scuole private senza il vostro consenso, ai diritti delle coppie di fatto non riconosciuti, a leggi ad personam, a violazioni delle leggi europee sulle telecomunicazioni, a un Sud che verrà sempre più trascurato, perchè lo psiconano ha vinto grazie alla Lega Nord, e questo peserà nel lungo termine.&lt;br /&gt;Preparatevi a un controllo ancora più completo dell'informazione, con in pratica 6 reti a disposizione di un solo uomo, ci saranno ascoste montagne di cose. L'unica nostra risorsa rimarrà la rete. Per cambiare le cose, o almeno per cominciare, ci vediamo tutti il 25 aprile al secondo V-Day.&lt;br /&gt;Non si tratta della fantasia di un comico e dei suoi seguaci, purtroppo è tutto vero. La Rete parla, ma l'italiano ancora mastica troppo poco l'informatica per raggiungere le notizie. Se il popolo sapesse, sarebbe già cominciata la rivoluzione. Senza armi.&lt;br /&gt;Abbiamo di nuovo in Parlamento la scorta minima di condannati, un referendum popolare ha dimostrato la volontà di un popolo di cambiare tutto questo, ma quella ch doveva divenire una proposta di legge giace ormai nelle scartoffie della falsa burocrazia.&lt;br /&gt;Gente, correte alla rivoluzione, combattete con la Costituzione in una mano, i vostri diritti e la rabbia nell'altra.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="250" height="200"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yzts-sspY3U&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yzts-sspY3U&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="250" height="200"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-1455556171230614976?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/1455556171230614976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=1455556171230614976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1455556171230614976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/1455556171230614976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/04/ancora-lo-psiconano.html' title='Ancora lo psiconano'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8581266783591117518</id><published>2008-04-10T16:03:00.002+02:00</published><updated>2008-04-10T16:35:55.337+02:00</updated><title type='text'>Mano agli spiccetti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href=""&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 6px 6px 0;cursor:pointer; width="250" height="200" cursor:hand;" src="http://digilander.libero.it/bimbadepoca/paperone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186885072006536114" /&gt;&lt;/a&gt;Carissimi, mani in tasca e cercate gli spiccetti, quante più ne trovate. Tocca fare una colletta. Perchè? Beh, da adesso in poi ci toccherà pagare più di 300.000€ al giorno, a partire dal 1° gennaio 2006 fino ad oggi. Fate voi i conti.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Se vi state chiedendo anche perchè dovremmo pagare questa ingente somma, vi dico che l'Unione Europea ci ha multati (come nazione) per aver mancato di applicare la direttiva che ci ingiungeva di liberare le frequenze di Europa 7 illegalmente occupate da Rete 4, cosa che non è avvenuta. Da qui la multa, della cui entità potete rendervi conto da soli.&lt;br /&gt;I fatti risalgono a un bel po' di anni fa, quando Europa 7 compre legalmente le frequenze, che vengono comunque invase dalle trasmissioni di Rete 4.&lt;br /&gt;Inutili i ricorsi alla magistratura, specialmente sotto il governo dello psiconano, che essendo il proprietario della rete imputata, si è ben visto dal concedere ragione alla rete invece giustamente assegnataria, uscendosene come al solito con la persecuzione dei guidici nei suoi confronti, praticando così una pressione psicologica sui guidici. Vediamo poi un po' chi condiziona i guidici...&lt;br /&gt;&lt;/br&gt; Fortunatamente Europa 7 non si da per vinta e ricorre alla Corte Europea, che le da ragione. Sotto il governo Prodi, il ministro delle Telecomunicazioni Gentiloni viene invitato per discutare delle leggi italiane sulle comunicazioni, ma non si presenta, inviando al suo posto una portavoce.&lt;br /&gt;In ogni caso l'Unione Europea è chiara: o si rispetta il dettame di liberare le frequenze, oppure multa. Ultima è venuta l'ormai ex-ministro Bonino, che ha dichiarato la questione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non prioritaria&lt;/span&gt;. Ora tocca pagare a noi, fuori gli spiccetti.&lt;br /&gt;Per la vostra curiosità, &lt;a href="http://www.europa7.it"&gt;seguite questo link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/br&gt;Sta per arrivare il monaco questuante, date il vostro contributo alla raccolta.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Qui di seguito un'intervista da ascoltare con attenzione, cliccate sul filmato&lt;/span&gt;. Quando sarete nel chiuso delle cabine elettorali, meditate chi state per votare&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_XiCi3sqxjE&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_XiCi3sqxjE&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8581266783591117518?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8581266783591117518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8581266783591117518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8581266783591117518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8581266783591117518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/04/mano-agli-spiccetti.html' title='Mano agli spiccetti'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-6856297179541925108</id><published>2008-04-09T14:42:00.001+02:00</published><updated>2008-04-09T15:10:15.411+02:00</updated><title type='text'>Vive la France!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bbc.co.uk/kent/content/images/2006/08/08/vive_la_france_175x177.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.bbc.co.uk/kent/content/images/2006/08/08/vive_la_france_175x177.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186885072006536114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C'è poco da fare: saranno antipatici, pieni di sè, eccessivamente nazionalisti e non hanno il bidè; ma una cosa è certa: i Francesi sono avanti, e di molto anche.&lt;br /&gt;E' ormai dal lontano 1789 che la Francia rappresenta un lume di libertà per tutto il continente, e i suoi rappresentanti lo dimostrano, dimostrando anche una certa intelligenza in chi li ha scelti.&lt;br /&gt;Mentre tutto il mondo si interroga sul disertare o non disertare le Olimpiadi, i nostri governanti hanno già dimenticato (o fanno finta di aver dimenticato) quello che è successo in Tibet nell'ultimo mese, e ottenebrati dalla paura di scatenare chissà quale problema diplomatico, ma soprattutto quale fastidio agli sponsor, danno per certa la propria partecipazione e quella delle proprie delegazioni all'evento.&lt;br /&gt;Si ignora quello che sta succedendo per le strade dove corre la fiaccola olimpica, dove centinaia di persone indignate cercano di fermare la corsa del tedoforo, per attirare l'attenzione sui principi base dei Giochi e del diritto umano, che vengono violati gravemente nella nazione designata ad ospitare le competizioni, in barba ai risaputi infrangimenti dei principi umani riconosciuti in sede delle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;Solo Sarkozy, da perfetto francese che impersona lo spirito liberale di un'intera cultura nazionale, ha trovato il coraggio di dare le proprie condizioni per la sua presenza:&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'apertura della Cina al dialogo con il Dalai Lama, la fine delle violenze in Tibet e un chiarimento su quanto accaduto, la liberazione dei prigionieri politici.Quanto al dialogo, esso dovrà essere "realmente costruttivo e vertere sul riconoscimento dell'autonomia per la regione himalayana, e dell'identità spirituale, religiosa e culturale dei tibetani"&lt;/span&gt;. Tutto questo è anche il frutto di una mente giovane che concepisce idee: i nostri politici sono quasi tutti over 60, e con le loro paure e i loro interessi non fanno altro che rendere più ridicolo e meno responsabile il nostro popolo, agli occhi di chi ci guarda. E tra questi occhi c'erano e ci sono quelli di innocenti Tibetani.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Onore alla Francia&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4K1q9Ntcr5g&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4K1q9Ntcr5g&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-6856297179541925108?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/6856297179541925108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=6856297179541925108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6856297179541925108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/6856297179541925108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/04/vive-la-france.html' title='Vive la France!'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-9000482253374382362</id><published>2008-04-08T16:25:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T13:45:12.027+01:00</updated><title type='text'>Hey, teacher, leave those kids alone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R_uEfd-527I/AAAAAAAAAFA/GrgujBwdNGc/s1600-h/TheWall2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R_uEfd-527I/AAAAAAAAAFA/GrgujBwdNGc/s200/TheWall2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186885072006536114" /&gt;&lt;/a&gt;Ormai lo studente all'interno dell'università conta come il due di bastoni a briscola. Si è tramutato in niente più di un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;automa pagante&lt;/span&gt;, un essere che si preoccupa di portare a casa gli esami e pagare le tasse, come un perfetto cittadino dell'ateneo, ma sempre meno conscio dei propri diritti e di quello che gli succede intorno.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Così di anno in anno le regole cambiano e ci si trova in un attimo e senza preavviso dal nuovo ordinamento al nuovissimo, senza che nessuno sappia che se ne sia mai discusso in qualunque sede, senza sapere se l'eventuale discussione sia avvenuta in presenza di rappresentanti studenteschi, della cui considerazione in queste sedi si conosce già l'entità.&lt;br /&gt;Come in ogni altro pezzo della nostra società, chi dirige governa usando come arma l'ignoranza di chi è diretto, che immerso come un pecorone in un gregge, lascia passarsi tutto addosso, accettando qualunque evento nefasto in posizione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;π mezzi&lt;/span&gt;. Così accade che alcuni docenti non proprio zelanti nel proprio lavoro, impongano gli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;appelli esclusivi&lt;/span&gt;, pur sapendo che ogni studente ha il diritto di sostenere tutti gli appelli dell'anno accademico per cui &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ha pagato le tasse&lt;/span&gt;, perchè a volte esistono delle persone geniali in grado di preparare un esame nei 15 giorni compresi tra deu appelli regolari. Perchè non dare loro una possibilità?&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Difatti su nessun sito web di nessun docente compare accenno all'esclusività degli appelli, a testimonianza dell'illegalità della cosa.&lt;br /&gt;Accade anche che qualche docente, per correggere meno compiti nel periodo estivo e anticipare le vacanze, avverte gli studenti che negli appelli di recupero ci saranno argomenti non trattati a lezione. Altamente illegale.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;E che dire dei professori che rendono difficilissimi i secondi appelli e facilissimi i primi? Giustificano il tutto dicendo che chi fa i secondi appelli ha più tempo per studiare, come se fra i due esami si studiasse solo per un esame; si ignora che spesso si fa il secondo appello di una materia per fare il primo di un'altra.&lt;br /&gt;Esiste poi la specie dei docenti che non lascia materiale per lo studio, solo testi di esame, dispense o slide accennate, nessun libro di esercizi o dispensa di esercizi (con soluzioni guistificate) disponibili. Spesso neanche i testi consigliati servono a qualcosa.&lt;br /&gt;Non di mentichiamo gli accorpatori, che traducono le direttive mininsteriali di diminuizione degli esami, in dettami di accorpamento, che portano solo a unire esami che già da soli si rivelano un'impresa, in passato erano per questo stati divisi. A questo si unisce un'errata assegnazione dei crediti, che mettono sullo stesso piano esami con lo stesso nome in facoltà diverse (vedi ingegneria informatica e gestionale), pur essendo il peso di studi di molto differente.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Ma è tutto il sistema ad essere marcio, lo testimoniano le file kilometriche in segreteria, con gli sportelli aperti ma con impiegati poco impiagati, ma molto occupati a parlare al telefono (a nostre spese) col parentato. Molti neanche pensano di lavorare per redimersi dal peccato di essere lì perchè &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;parenti o amici di&lt;/span&gt;. Tutto ciò mentre in università piccole si dotano gli utenti di SIM per conoscere la variazione degli orari di lezioni ed esami, di tessere magnetiche per stampare i documenti necessari dai numerosi terminali sparsi per l'ateneo.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/br&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I Pink Floyd sono stati profetici&lt;/span&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="350" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-Py5aPLG348&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-Py5aPLG348&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="350" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-9000482253374382362?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/9000482253374382362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=9000482253374382362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/9000482253374382362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/9000482253374382362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/04/hey-teacher-leave-those-kids-alone.html' title='Hey, teacher, leave those kids alone'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R_uEfd-527I/AAAAAAAAAFA/GrgujBwdNGc/s72-c/TheWall2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-8771451942331376317</id><published>2008-03-26T17:09:00.004+01:00</published><updated>2008-12-11T13:45:12.399+01:00</updated><title type='text'>Ticket to ride</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R-p1Vt-525I/AAAAAAAAAEw/xBJFy5ZJlVY/s1600-h/TicketToRideWCps.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R-p1Vt-525I/AAAAAAAAAEw/xBJFy5ZJlVY/s200/TicketToRideWCps.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182083337224313746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ah, i mezzi di trasporto in Italia...Ah, il personale dei mezzi di trasporto in Italia...Ogni giorno non smetto di stupirmi delle qualità di queste due realtà nostrane. Perchè non provate a convincervene anche voi? Non richiede molto tempo, come operazione, e poi vi basta perdere 10 minuti a leggere il mio racconto.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Una settimana fa dovevo prendere un Eurostar per recarmi a casa; poichè i mezzi di trasporto romani mi hanno lasciato quasi 15 minuti fermi sui binari della Roma-Lido, ho perso per pochissimo il treno (che tra l'altro partiva con 5 minuti in ritardo, causa porta che proprio non voleva chiudersi).&lt;br /&gt;Mi reco pertanto in biglietteria a Roma Termini per farmi cambiare il biglietto per un altro Eurostar sullo stesso tragitto, qualche ora dopo. Il bigliettaro mi dice che non ci sono altri treni disponibili per quel giorno della stessa tipologia e che per non perdere i soldi del biglietto, la cosa migliore sarebbe stata attendere il giorno dopo e prendere un altro Eurostar. Così accetto e gli dico di farmi il biglietto per l'indomani alle 17.45.&lt;br /&gt;Il giorno successivo, mentre leggevo un libro, vengo colto da un pensiero inquietante: non avevo controllato il biglietto dopo che ilbigliettaro me l'aveva cambiato. Apro di corsa il portafogli e scopro che in realtà il bigliettaro mi aveva fatto il biglietto per il giorno stesso, nonostante avesse detto che non ce ne fossero di disponibili per il giorno.&lt;br /&gt;Afferro la cornetta (ma MondalCasa non mi aspettava) e chiamo il call center: l'impiegato veneziano mi dice che in realtà sarei potuto partire comunque il giorno prima con ben 2 treni, mi consiglia di correre di nuovo in biglietteria, sperare nella loro clemenza, cosìchè mi rifacciano ancora un cambio di biglietto e mi facciano partire. Ma non c'è tempo. Corro a un'agenzia di viaggi e faccio un biglietto nuovo, Intercity Plus. Ho perso 21€, raggiungo comunque il paesello ma spendendo 30€ in più.&lt;br /&gt;Ma lo scherzetto continua: nel viaggio di ritorno trovo un altro passeggero al mio posto quando salgo sul treno; non è il solito occupante abusivo dei posti altrui. Ha anche lui un biglietto per lo stesso posto.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;P.S. Siccome non c'è mai limite al peggio, il treno è stato fermo 15 minuti all'entrata di Roma Termini, che sommati con i 15 minuti già accumulati, producono un ritardo di 30 minuti, considerando il momento della partenza e quello in cui il passegero mette piede sulla banchina della stazione. Molti hanno perso le loro coincidenze con altri treni. In ogni caso, la speranza del bonus si allontana: l'istante che viene conteggiato per il calcolo dell'eventuale ritardo, è quello dell'entrata nella stazione, non quello dell'arresto del convoglio al capolinea. Abbiamo trascorso i 15 minuti di immobilità sotto il cartello ROMA TERMINI. Addio anche ai 19€ di bonus&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-8771451942331376317?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/8771451942331376317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=8771451942331376317' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8771451942331376317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/8771451942331376317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/03/ticket-to-ride.html' title='Ticket to ride'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R-p1Vt-525I/AAAAAAAAAEw/xBJFy5ZJlVY/s72-c/TicketToRideWCps.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-715832888827343105</id><published>2008-03-17T17:41:00.007+01:00</published><updated>2008-12-11T13:45:12.592+01:00</updated><title type='text'>La fiaccola di sangue</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R96cgrTDCwI/AAAAAAAAAEo/pdGlK2FKnuI/s1600-h/200px-logo_olimpiadi_pechino2008.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R96cgrTDCwI/AAAAAAAAAEo/pdGlK2FKnuI/s200/200px-logo_olimpiadi_pechino2008.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178748706715011842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mancano pochi mesi alle Olimpiadi, una delle pochissime manifestazioni che il mondo antico, spesso più evoluto del nostro, ci ha tramandato. Ma oltre a tramandare l'avvenimento in se stesso, con tutto l'insieme delle discipline poi arricchitesi numericamente dopo che l'evento olimpico è stato reintrodotto ad inizio '900, è il senso ad esserci stato tramandato, il contenuto di lealtà e di sentimenti positivi che accompagnava ogni 4 anni questo tipo di accadimento.&lt;br /&gt;Oggi, nel 2008, a pochi mesi di distanza dalla cerimonia di apertura, più di cento persone hanno lasciato la loro vita in Tibet, occupato dalle forza cinesi 50 anni fa, nel tentativo di protestare pacificamente contro il governo di Pechino. A guidare la protesta i monaci buddisti, sulla cui pacificità non si discute, i quali da decenni vivono in esilio nei paesi vicini, dove hanno costituito una sorta di parlamento fuori sede, per continuare, seppure da lungi, a legiferare sulla loro terra.&lt;br /&gt;Nell'antichità, i giochi olimpici fermavano la guerra per tutto il tempo della loro durata, oggi sembrano non volersi fermare neppure di fronte allo sterminio in atto sul tetto del mondo.&lt;br /&gt;Non c'è altra soluzione che boicottare questi giochi: non hanno più il senso olimpico o forse non l'hanno mai avuto; riesce difficile, infatti, pensare di poter assegnare tranquillamente i giochi a una nazione che a stento riconosce i diritti umani più semplici.Ci sono già state olimpiadi bagnate dal sangue e comunque celebrate, che non hanno dimostrato appieno la partecipazione popolare ai drammi. Questa occasione non va persa come quelle precedenti, non ci è concesso.&lt;br /&gt;Ma sappiamo che finirà esattamente nello stesso modo, perchè gli interessi degli sponsor, delle diplomazie e di molti degli atleti (una vittoria comporta laito compenso economico), prevarranno come sempre. Qualcuno correrà anche tra la nebbia di smog, pur di tutelare i propri interessi. &lt;br /&gt;Se tutte le spedizioni a Pechino cominciassero a boicattare la loro partecipazione, pan piano la manifestazione sarebbe eliminata.&lt;br /&gt;Sono sicuro che in 4 mesi si può trovare un'altra città oppure si potrebbe rimandare tutto all'anno prossimo.&lt;br /&gt;Eppure qualcuno marcerà sul sangue. L'importante è partecipare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tibet, la storia di una tragedia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0VRneGYpaXc&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0VRneGYpaXc&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Qui di seguito un altro video, sulle violenze contro i manifestanti, reperito attraverso il sito di Beppe Grillo. Guardatelo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;solo se siete forti di stomaco&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="300" height="250"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nNEhvRxqUrw&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nNEhvRxqUrw&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="300" height="250"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/950512874992043155-715832888827343105?l=blguniversitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blguniversitario.blogspot.com/feeds/715832888827343105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=950512874992043155&amp;postID=715832888827343105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/715832888827343105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/950512874992043155/posts/default/715832888827343105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blguniversitario.blogspot.com/2008/03/la-fiaccola-di-sangue.html' title='La fiaccola di sangue'/><author><name>bloguniversitario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16194346863495153497</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_uXPg_BMSnxY/R96cgrTDCwI/AAAAAAAAAEo/pdGlK2FKnuI/s72-c/200px-logo_olimpiadi_pechino2008.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-950512874992043155.post-1692889413312293036</id><published>2008-03-08T14:10:00.004+01:00</published><updated>2008-03-08T20:47:30.265+01:00</updated><title type='text'>Una notte allo zoo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.infoturisti.com/images/usa/NY/Stavenn_Bronx_Zoo_00.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 6px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.infoturisti.com/images/usa/NY/Stavenn_Bronx_Zoo_00.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174567789769247922" width="200" height="150"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come trascorrono le notti i giovani della città di Roma? Dove vanno, dopo una settimana di università o di scuola, a sfogarsi, nella serata introduttiva al weekend?Per una serie di circostanze che fatico ancora a credere si siano intrecciate, stanotte mi sono ritrovato in uno di questi ricettacoli della gioventù romana, convinto da altri che si trattasse di un luogo in cui ci saremmo seduti, avremmo parlato tra amici e ascoltato del buon rock, anche se a livello artigianale, poichè suonato da una band di giovani sbarbati pagati 60€ a sera, ma con tanta voglia di dar prova di sè e scrivere anche una sola riga nel libro del rock.&lt;br /&gt;Sono entrato invece alle 23.30 in un locale grosso quanto un modesto appartamento, pagando 15€ per l'entrata (comprensiva di open bar) e per una tessera assolutamente non richiesta, inscindibile dai 15€ (se non l'avessi pagata avrei risparmiato 3€), su cui ho dovuto scrivere il mio nome e la data di nascita, senza capire l'utilità di questo rito per effettuare una semplice entrata nel locale stesso..&lt;br /&gt;In ogni caso, qualunque fosse stata la cosa per cui avevamo pagato, si trovava al piano superiore, cui si accedeva tramite una scaletta non troppo larga, i cui gradini si leggevano a maleppena nel buio, alternativemente ricoperti con marmo grezzo e lamine di metallo.&lt;/br&gt;&lt;br /&gt;Giunti dopo due rampe di scale al primo piano, la strada di divideva a destra e a sinistra, e la folla ancora sparuta di persone già giunte, si divideva uniformemente in una direzione o nell'altra. Con gli amici in mia compagnia, ci dirigiamo a destra, attirati dal rumore assordante di chitarre elettriche e batteria, o forse semplicemente perchè la parete destra era più vicin
